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Composite

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La coltivazione del radicchio in tutto il territorio veneto è cominciata dal 1700, dove poi si è diffusa arrivando ai giorni nostri

di Redazione

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Il Radicchio rosso, denominato anche cicoria, fa parte della più grande famiglia delle Composite. Già nel 1700 abbiamo le primissime notizie del radicchio e del suo utilizzo alimentare, soprattutto nell’area veneta. Il radicchio che però oggi ci si presenta nelle sue varietà di Treviso, Verona e Chioggia e sicuramente frutto di lunghe selezioni. Questa coltura del Radicchio Rosso è avvenuta, almeno inizialmente, esclusivamente nel territorio ve-neto toccando in pratica tutte le provincie e le città. Oltre alla distinzione tra radicchio proveniente da varie zone differenti, un’ulteriore diversità , vi è tra il radicchio tardivo e quello precoce. Precisamente, il radicchio tardivo viene coltivato principalmente a Chioggia, mentre la coltura della precoce viene fatta in tali luoghi quali hanno come caratteristiche la sabbiosità del terreno, una temperatura alta ed una buona ventilazione. Generalmente il Radicchio Rosso e' una pianta dotata di foglie tondeggianti e sovrapposte l'un l'altra che vanno a comporre un grumolo dalla forma sferica. Le foglie sono di colorazione rossa e in più nervature centrali bianche. I due tipi principali di radicchio si contraddistinguono specialmente per dimensione, peso e gusto ma tutte e due le tipologie risultano ben fornite di sali minerali.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di radicchio rosso coltivate in Italia?
    Le varietà più note e diffuse derivano da lunghe seleioni e includono il Radicchio di Treviso (sia precoce che tardivo), il Radicchio di Verona e il Radicchio di Chioggia. Ognuna ha caratteristiche distintive legate al territorio di provenienza, influenzando dimensione, peso e sapore finale del grumolo.
  • In cosa differisce il radicchio precoce da quello tardivo?
    La differenza principale risiede nei tempi di coltivazione e nelle condizioni ambientali ideali. Il radicchio tardivo è tipico della zona di Chioggia. Al contrario, la coltura precoce richiede terreni sabbiosi, temperature elevate e una buona ventilazione, fattori che ne accelerano lo sviluppo e ne modificano le caratteristiche organolettiche rispetto alla versione tardiva.
  • Come si presentano esteriormente le foglie del radicchio rosso?
    Il radicchio rosso si distingue per foglie tondeggianti che si sovrappongono formando un grumolo compatto di forma sferica. La colorazione predominante è rossa, intervallata da nervature centrali di colore bianco, creando un contrasto visivo molto caratteristico che rende questa pianta facilmente riconoscibile in orto e mercato.
  • Quali sono le origini storiche della coltivazione del radicchio?
    La coltivazione del radicchio rosso ha origini antiche, con le prime notizie documentate sull'utilizzo alimentare risalenti al XVIII secolo (1700). Inizialmente confinata quasi esclusivamente al territorio veneto, la sua coltivazione si è poi diffusa in altre province, mantenendo però il Veneto come area di riferimento storico e culturale primaria.

Scheda Tecnica

Cichorium intybus var. foliosum

Nome scientificoCichorium intybus var. foliosum
FamigliaComposite (Asteraceae)
Tipo di piantaOrtaggio a foglia
OrigineItalia settentrionale (Veneto)
EsposizioneSoleggiata o semi-shade
TerrenoFresco, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneRegolare, costante
FiorituraPrimavera-Estate (se lasciata maturare)
AltezzaVariabile (da 20 cm a oltre 50 cm)
ConcimazioneMedia, ricca di humus e sali minerali
PotaturaNon necessaria, raccolta intera
MoltiplicazioneSemina diretta o trapianto
Malattie e parassitiAfidi, limacce, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile/Moderna

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