Cocomero

Cucurbitacee

Cocomero

I semi del cocomero vengono piantati in primavera, e la pianta sviluppa i suoi primi frutti a fine luglio, la raccolta avviene fino a fine estate

di Redazione

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Cocomero

Il cocomero è uno dei frutti estivi più utilizzate e mangiati; sia fresco sia nelle insalate o macedonie, questo ortaggio risulta essere altamente dissetante e diuretico, sia per l’alto contenuto d’acqua sia anche per la ricchezza di potassio e vitamine nella sua polpa . La pianta del cocomero, o diversamente chiamata anguria, è erbacea e annuale e appartiene alla grande famiglia delle cucurbitacee; proveniente dall’africa, arrivò in Europa all’epoca delle crociate intorno all’undicesimo secolo, era già conosciuto hai tempi degli Egizi , in quanto il cocomero veniva messo affianco ai sarcofagi e dovevano servire quale sostegno nutritivo per la vita dell’aldilà. Il cocomero può raggiungere grandi dimensioni e peso, la sua forma tipica è tondeggiante e ricorda il melone, ma la sua buccia molto grossa è resistente e di colore verde lo rendono inconfondibile. Spesso chi deve seguire una dieta dimagrante inserisce il cocomero tra la frutta che può mangiare, proprio perché è un frutto ipocalorico e privo di molte vitamine.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà nutrizionali principali del cocomero?
    Il cocomero è noto per essere altamente dissetante e diuretico grazie al suo elevatissimo contenuto di acqua. È ricco di potassio e vitamine, risultando un alimento leggero e rinfrescante. Inoltre, è considerato un frutto ipocalorico, ideale per chi segue diete dimagranti, poiché fornisce nutrienti essenziali senza apportare troppe calorie.
  • Quando si seminano i semi di cocomero e quando si raccolgono?
    La semina avviene in primavera, sfruttando il calore necessario alla germinazione. La pianta sviluppa i primi frutti verso fine luglio. La stagione di raccolta prosegue fino alla fine dell'estate, permettendo di gustare il frutto nei mesi più caldi quando il suo effetto dissetante è più apprezzato.
  • Da dove proviene originariamente il cocomero e qual è la sua storia?
    Originario dell'Africa, il cocomero era già conosciuto agli antichi Egizi, che lo collocavano accanto ai sarcofagi come nutrimento per l'aldilà. Arrivò in Europa durante le Crociate, intorno all'XI secolo. Da allora si è diffuso globalmente, diventando uno dei frutti estivi più consumati freschi o in macedonie.
  • Come si riconosce fisicamente la pianta e il frutto del cocomero?
    La pianta è erbacea e annuale, appartenente alle cucurbitacee. Il frutto è tipicamente tondeggiante, simile al melone, ma si distingue per la buccia molto spessa, resistente e di colore verde. Può raggiungere dimensioni e pesi notevoli, rendendolo un frutto imponente e facilmente identificabile nell'orto.

Scheda Tecnica

FamigliaCucurbitacee
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAfrica
IrrigazioneRegolare, alta richiesta idrica data l'alta percentuale di acqua nella polpa
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaRampicante/strisciante (dimensioni variabili)
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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