Nashi-7

Frutti tropicali

Nashi-7

Il nashi è una pianta da frutto che proviene dalla parte centrale della Cina, in cui viene soprannominato con il caratteristico termine “li”.

di Redazione

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Nashi-7

Il nashi è una pianta da frutto che proviene dalla parte centrale della Cina, in cui viene soprannominato con il caratteristico termine “li”. In ogni caso, è in Giappone che la gente chiama nashi questa particolare tipologia di pianta tropicale, anche per via della somiglianza dei suoi frutti con le pere (nashi, infatti, nella lingua giapponese, si può tradurre con pera). Le caratteristiche più importanti del nashi sono sicuramente legate ad una serie di particolarità che permettono di distinguere i suoi frutti dalle pere. In particolar modo, possiamo prendere in considerazione la forma, che è piuttosto rotonda ed appiattita, con la possibilità di paragonarla ad una mela. Ad ogni modo, la polpa del nashi si caratterizza per essere particolarmente compatta e succosa, mentre ha un sapore dolce e profumato, con un gusto estremamente dissetante, in special modo durante la stagione estiva. Il nashi è descritto come una pianta particolarmente vigorosa e rustica, che ha la capacità di adattarsi molto bene alle diverse zone frutticole italiane.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il frutto Nashi e la pera comune?
    La differenza principale risiede nella struttura fisica e sensoriale. Mentre le pere comuni hanno una forma allungata e una polpa farinosa o granulosa al tatto, il Nashi presenta una forma tondeggiante, simile a quella di una mela, con una buccia liscia. La sua polpa è eccezionalmente croccante, compatta e succosa, ricordando la consistenza di una mela appena raccolta. Inoltre, il sapore del Nashi tende ad essere più dolce e dissetante rispetto alla pera tradizionale, risultando ideale per essere consumato fresco direttamente dal ramo.
  • Dove è originaria la pianta del Nashi e dove cresce meglio in Italia?
    Il Nashi (Pyrus pyrifolia) è originario della Cina centrale, dove è coltivato da secoli sotto il nome locale di "li". Successivamente, si è diffuso in Giappone, assumendo il nome attuale. In Italia, questa pianta dimostra una notevole adattabilità grazie alla sua natura vigorosa e rustica. Cresce bene nelle principali zone frutticole del paese, sopportando bene il clima mediterraneo purché ci sia disponibilità idrica. Non richiede condizioni climatiche estreme o tropicali, rendendolo adatto anche alle aree continentali interne, sempre che il terreno sia ben drenato.
  • Come si riconoscono i frutti maturi del Nashi?
    I frutti del Nashi maturano generalmente verso la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno. Si riconoscono quando raggiungono dimensioni simili a quelle di una mela media, mantenendo la tipica forma sferica appiattita. La buccia cambia colore a seconda della varietà, passando dal verde al giallo dorato o rossastro, ma il segnale inequivocabile di maturazione è la consistenza: la polpa diventa succosa e croccante. A differenza delle pere europee, il Nashi non necessita di periodo di maturazione post-raccolto per addolcirsi; va raccolto quando è già dolce e pronto al consumo immediato.
  • È necessaria un'altra pianta di Nashi per impollinare il frutteto?
    Sì, nella maggior parte dei casi il Nashi non è autofertile, il che significa che un singolo albero non produce frutti se non viene impollinato. È quindi necessario piantare almeno due varietà diverse di Nashi vicine tra loro affinché avvenga l'impollinazione incrociata tramite insetti. Alcune varietà moderne potrebbero presentare una certa autofertilizzazione, ma per garantire raccolti abbondanti e costanti, la presenza di impollinatori compatibili rimane la pratica agricola standard consigliata dagli esperti orticoli.

Scheda Tecnica

Pyrus pyrifolia

Nome scientificoPyrus pyrifolia
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza4-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, per aprire la chioma
MoltiplicazioneInnesto
Malattie e parassitiMonilia, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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