-
Cos'è il nashi e qual è il suo sapore?
Il nashi, noto anche come pera asiatica o 'li', è un frutto originario della Cina che si è diffuso in Giappone, Corea e Australia. A differenza delle pere occidentali, ha una forma tondeggiante simile a una mela e una buccia liscia. La sua caratteristica principale è la polpa: bianca, compatta, croccante e molto succosa, con un sapore dolce e delicato che ricorda quello della pera ma con una texture più soda al morso.
-
Dove cresce meglio il nashi?
Il nashi prospera ottimamente nelle zone a clima temperato-subtropicale. È ampiamente coltivato in Giappone, Corea del Sud, USA e Australia. In Europa la coltivazione è presente ma meno diffusa rispetto all'Asia. Preferisce posizioni soleggiate e terreni freschi, profondi e ben drenati. Non tollera bene i ristagni idrici né le gelate tardive primaverili durante la fioritura, che potrebbero danneggiare i fiori e ridurre il raccolto.
-
Quando matura il frutto del nashi?
La maturazione del nashi avviene generalmente nella tarda estate o inizio autunno, solitamente tra agosto e settembre, a seconda della varietà e del clima locale. I frutti sono pronti quando assumono un colore giallo-verdastro e si staccano facilmente dal ramo. Una volta raccolti, possono essere conservati per qualche settimana in frigorifero mantenendo la loro croccantezza grazie alla bassa attività enzimatica rispetto alle pere comuni.
-
Come si coltiva il nashi in giardino?
Per coltivare il nashi serve un terreno fertile e ben drenato, evitando quelli pesanti e argillosi. L'esposizione deve essere soleggiata. La potatura è fondamentale per mantenere la pianta aperta alla luce e favorire la fruttificazione, rimuovendo i rami secchi o incrociati. L'irrigazione deve essere regolare, specialmente durante la fase di ingrossamento del frutto. La concimazione annuale con letame maturo o compost in autunno garantisce la vitalità della pianta.
-
Perché il nashi non è molto diffuso in Europa?
Nonostante l'introduzione in Europa già dagli anni '80, il nashi ha avuto un successo limitato principalmente per abitudini alimentari locali e scarsa familiarità dei consumatori con questo frutto. Inoltre, la sua conservazione richiede cure specifiche per non perdere la croccantezza. Tuttavia, la domanda sta crescendo lentamente grazie alla diffusione della cucina asiatica e alla ricerca di frutta esotica alternativa, rendendolo sempre più visibile nei mercati specializzati.