Lavori nell' orto

lavori nel orto febbraio-5

I lavori nell’orto a febbraio sono molteplici, dal vangare il terreno a seminare e rinvasare piante

di Redazione

lavori nel orto febbraio-5

Febbraio precede l’arrivo della primavera: per tale ragione, i lavori nell’orto a Febbraio sono parecchi. Il terreno, se non è bagnato o gelato, va vangato e dissodato a fondo, in modo da farlo arieggiare, e da far emergere in superficie i parassiti (che verranno distrutti dalle basse temperature). Gradualmente, ricominciamo a dare acqua alle piante in riposo vegetativo invernale; possiamo anche riprendere a somministrar loro dei concimi specifici. Potiamo gli esemplari che necessitano di essere ridimensionati, se non li abbiamo già tagliati in autunno; ripuliamo le chiome, asportando le parti rovinate o secche. Infine, in questo momento possiamo seminare diverse piante in semenzaio o campane di vetro: la catalogna, il sedano, la lattuga, le cipolle, i porri a raccolta autunnale, l’indivia, il basilico, i pomodori, le melanzane e i peperoni, bietola da coste, ravanelli, piselli, fave, cavoli e carote (le varietà precoci). Febbraio è altresì il momento per compiere gli ultimi rinvasi, prima che le piante abbiano portato a compimento del tutto la ripresa vegetativa.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali lavori da svolgere nell'orto durante il mese di febbraio?
    A febbraio, quando il clima inizia a mitigarsi, si possono eseguire diverse operazioni fondamentali. Innanzitutto, se il terreno non è né bagnato né gelato, è consigliabile vangarlo e dissodarlo a fondo per arieggiarlo e portare in superficie i parassiti, che verranno eliminati dal freddo residuo. Parallelamente, si può iniziare a riattivare gradualmente l'irrigazione delle piante ancora in riposo vegetativo e somministrare i primi concimi specifici. È inoltre il periodo ideale per potare gli esemplari che necessitano di essere ridimensionati, rimuovendo rami secchi o rovinati, e per effettuare gli ultimi rinvasi prima della piena ripresa vegetativa.
  • Cosa si può seminare in semenzaio o sotto campana di vetro a febbraio?
    Febrario è un mese ottimo per anticipare le semine al riparo dal freddo intenso. In semenzaio o sotto campane di vetro si possono coltivare ortaggi da frutto come pomodori, melanzane e peperoni, oltre a erbe aromatiche come il basilico. Si possono anche seminare verdure a foglia come lattuga, cicoria catalogna, indivia, bietola da coste e ravanelli. Tra le radici e i bulbi, sono indicate le cipolle, i porri destinati alla raccolta autunnale, le carote precoci. Non mancano legumi come piselli e fave, nonché cavoli e sedano, garantendo così un buon anticipo nella produzione primaverile ed estiva.
  • Quando è opportuno iniziare ad annaffiare le piante dell'orto a febbraio?
    Le irrigazioni a febbraio devono essere gestite con cautela e gradualità. Poiché molte piante sono ancora in fase di riposo vegetativo, le esigenze idriche sono minime rispetto ai mesi successivi. Si consiglia di riprendere l'acqua solo man mano che le temperature si stabilizzano e si percepiscono i primi segni di risveglio vegetativo. Evitare ristagni idrici è cruciale, specialmente se le piogge invernali sono state abbondanti. L'obiettivo è mantenere il substrato leggermente umido ma mai zuppo, supportando la pianta senza stimolare una crescita prematura che potrebbe essere danneggiata da eventuali ritorni di freddo.
  • È necessario concimare l'orto a febbraio? Se sì, come?
    Sì, febbraio rappresenta un momento strategico per preparare il terreno e le piante all'imminente stagione vegetativa. Si possono iniziare a somministrare concimi specifici, preferibilmente a lento rilascio o organici, per arricchire il suolo di nutrienti essenziali. Questa operazione aiuta a sostenere la ripresa vegetativa delle piante rimaste in dormienza e fornisce le risorse necessarie per le nuove semine e trapianti. È importante dosare attentamente i fertilizzanti, evitando eccessi che potrebbero bruciare le radici delicate o causare squilibri nutrizionali, integrando eventualmente materia organica durante la vangatura.

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