lavori nel orto marzo-4

Lavori nell' orto

lavori nel orto marzo-4

I lavori nell’orto a marzo sono molteplici, dal potare le piante, all’occuparsi di concimare e preparare il terreno

di Redazione

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La primavera è ormai alle porte, e il nostro orto va ripulito e preparato: ecco i lavori nell’orto a Marzo. In questo mese non è ancora scongiurata la possibilità di gelate improvvise; per il momento è quindi consigliabile fare attenzione, e lasciare al loro posto coperture, teli e serrette; tutt’al più possiamo aprirli un po’ nelle ore calde, in modo da far arieggiare. Possiamo seminare svariati ortaggi: in semenzaio pomodori, cavoli di Bruxelles e basilico, mentre in piena terra seminiamo indivia, cavolfiore, carota, rapa, fagioli, spinaci estivi. Se a gennaio avevamo seminato qualcosa, è questo il momento adatto per raccogliere le primizie, soprattutto nel meridione. Per far sì che le nostre piante crescano ben equilibrate, in questo mese dobbiamo procedere a tagliare e potare la maggior parte di esse; vanno esclusi da tale operazione solo gli arbusti a fioritura primaverile. Dobbiamo poi cambiare la qualità dei fertilizzanti usati: abbandoniamo il concime stallatico, e orientiamoci su dei pellettati ricchi di azoto. E’ logico che, con le temperature che vanno aumentando, le piante presenti nei nostri giardini e orti vanno nutrite e innaffiate con costanza.

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Domande frequenti

  • Quali ortaggi si possono seminare in pieno campo a marzo?
    A marzo, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi, è possibile effettuare semine dirette in piena terra di diverse colture resistenti al fresco. Tra le opzioni principali ci sono l'indivia, il cavolfiore, la carota, la rapa, gli spinaci estivi e i fagioli. Queste piante tollerano bene le condizioni primaverili iniziali, permettendo di anticipare i raccolti rispetto alle semine estive. È fondamentale verificare che il terreno sia lavorato e privo di ristagni idrici prima di interrare i semi.
  • È sicuro togliere le protezioni dalle piante a marzo?
    Non ancora. A marzo le gelate tardive sono ancora una possibilità concreta, specialmente nelle notti serene. Si consiglia di mantenere coperture, teli e serrette protettive sulle colture delicate. L'unica accortezza è aprire parzialmente queste protezioni durante le ore più calde della giornata per garantire un ricambio d'aria e prevenire il rischio di muffe o surriscaldamento eccessivo delle piante sotto telo. Rimuovile definitivamente solo quando il pericolo gelo è scongiurato.
  • Quale tipo di concime usare in marzo?
    In questa fase di ripresa vegetativa, è opportuno cambiare strategia di concimazione rispetto all'inverno. Va abbandonato il concime stallatico, spesso usato per migliorare la struttura del suolo in autunno/inverno, e ci si deve orientare verso prodotti pellettati ricchi di azoto. L'azoto favorisce lo sviluppo della chioma e la crescita vigorosa delle piante. Questo cambio di nutrienti supporta le esigenze delle colture che stanno uscendo dalla dormienza o iniziando la loro attività fotosintetica.
  • Si possono potare tutte le piante a marzo?
    No, c'è un'importante eccezione da considerare. Mentre la maggior parte delle piante beneficia della potatura per stimolare la nuova crescita e rimuovere parti secche o danneggiate, bisogna escludere assolutamente gli arbusti a fioritura primaverile. Questi fiori si formano solitamente sui rami dell'anno precedente; potandoli ora, si eliminerebbero i boccioli già sviluppati, compromettendo la fioritura. Per questi specifici arbusti, la potatura va rimandata alla fine della fioritura.
  • Cosa fare con le semine effettuate a gennaio?
    Se a gennaio hai effettuato semine in semenzaio o protezione, marzo è il momento ideale per raccogliere le prime verdure, le cosiddette 'primizie'. Questo vale soprattutto nelle regioni meridionali dove il clima mito accelera i cicli vegetativi. Controlla regolarmente lo stato di maturazione di lattughe, rucola o altre insalate precoci. La raccolta scalare permette di gustare prodotti freschi e di liberare spazio in serra o aiuole per le successive semine primaverili come pomodori e basilico.

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