lavori nel orto marzo-9

Lavori nell' orto

lavori nel orto marzo-9

Ripulire e preparare il terreno, seminare, innaffiare, concimare, potare: ecco i lavori nell’orto a marzo

di Redazione

lavori nel orto marzo-9

Con l’avvento del periodo caldo dell’anno, dobbiamo occuparci di pulire e preparare il nostro orto: vediamo i lavori nell’orto a Marzo. In questo mese non è ancora da escludersi l’eventualità di gelate improvvise, quindi per il momento non abbassiamo la guardia, e lasciamo coperture, teli e serrette; tutt’al più possiamo aprirli un po’ nei giorni più caldi, per far arieggiare. A marzo inoltre possiamo seminare diversi ortaggi: in semenzaio pomodori, cavoli di Bruxelles e basilico, mentre in piena terra seminiamo indivia, cavolfiore, carota, rapa, fagioli, spinaci estivi. Inoltre, se a gennaio avevamo seminato qualcosa, potremo già raccogliere le primizie, soprattutto al sud. Per far sì che le nostre piante si sviluppino in maniera equilibrata, durante queste settimane dobbiamo procedere a tagliare e potare la maggior parte di esse; vanno esclusi da questa operazione solo gli arbusti a fioritura primaverile. Inoltre va cambiato il tipo di fertilizzante utilizzato: si passa dal concime stallatico ai pellettati ricchi di azoto. Ovviamente, all'inizio della primavera e con il clima che va riscaldandosi, le piante presenti nei nostri giardini e orti vanno nutrite e innaffiate con costanza.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi climatici da considerare nell'orto a marzo?
    Anche se marzo segna l'avvento del periodo caldo, non bisogna mai sottovalutare il rischio di gelate improvvise tipiche della tarda stagione fredda. È fondamentale mantenere alta la guardia e lasciare in posizione coperture, teli protettivi e serrette per proteggere le colture più delicate. L'unica eccezione riguarda i giorni particolarmente miti, durante i quali è possibile aprire leggermente le protezioni per favorire il ricambio d'aria ed evitare il ristagno di umidità, ma senza rimuoverle definitivamente fino a quando il pericolo gelo non è scongiurato.
  • Cosa si può seminare a marzo in semenzaio rispetto alla piena terra?
    Le esigenze termiche delle piante determinano dove effettuare la semina. In semenzaio, protetto dal freddo residuo, è consigliabile iniziare la coltivazione di pomodori, cavoli di Bruxelles e basilico, che necessitano di temperature più stabili per germinare. Al contrario, in piena terra si possono seminar direttamente indivia, cavolfiore, carota, rapa, fagioli e spinaci estivi, vegetali generalmente più rustici e tolleranti alle escursioni termiche primaverili iniziali.
  • Quando è il momento giusto per cambiare il tipo di concime?
    A marzo si effettua il cambio stagionale nella strategia di fertilizzazione. Si abbandona il concime stallatico, utilizzato prevalentemente in autunno-inverno per migliorare la struttura del suolo e fornire nutrienti a lento rilascio, per passare a prodotti pellettati ricchi di azoto. L'azoto è essenziale in questa fase per stimolare la crescita vegetativa rapida delle piante, supportando lo sviluppo di foglie e germogli tipici della ripresa primaverile.
  • Quale regola seguire per la potatura degli arbusti a marzo?
    La potatura generale della maggior parte delle piante va eseguita a marzo per favorire uno sviluppo equilibrato. Tuttavia, esiste un'eccezione cruciale: gli arbusti a fioritura primaverile non devono essere potati in questo periodo. Questi vegetali formano i boccioli floreali nell'autunno precedente; potarli ora significherebbe asportare i fiori e perdere la fioritura. La potatura di questi specifici arbusti va rimandata alla fine della fioritura.
  • Come deve essere gestita l'irrigazione nelle prime fasi primaverili?
    Con il riscaldamento progressivo del clima e l'inizio della primavera, le piante presenti in giardino e orto entrano in una fase di attiva crescita. Di conseguenza, aumentano le loro esigenze idriche. È necessario innaffiare con costanza per garantire che le radici abbiano sempre accesso all'acqua necessaria per assorbire i nutrienti e sostenere la nuova vegetazione, evitando sia stress da siccità che ristagni pericolosi.

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