lavori nel orto ottobre

Lavori nell' orto

Lavori nel orto ottobre

In questo mese il nostro orto rallenta i ritmi di produzione, avviandosi verso l’inverno: i lavori nell’orto ad ottobre

di Redazione

06 ottobre 2017

lavori nel orto ottobre

Eccoci giunti al termine della rigogliosa e fruttifera stagione estiva. Restano solo pochi frutti, le piante sono a fine ciclo, è ora di iniziare a predisporre i lavori per il ciclo futuro. Vediamo nello specifico i lavori nell’orto ad ottobre. Tanto per cominciare, le piante ormai improduttive e secche (come ad esempio i pomodori) vanno estirpate, e così anche ovviamente le erbacee infestanti. Il terreno privo di colture va lavorato in profondità, e concimato con dei concimi organici. Ad ottobre possiamo seminare gli ortaggi più resistenti al freddo, ad esempio in piena terra: bietole, carote, cicorie, fave, prezzemolo, cime di rapa, ramolacci, lattughe, ravanelli, piselli, rucola, scarole, spinaci, valeriana. Fra gli ortaggi che possono essere trapiantati, citiamo: aglio, asparagi, bulbilli di cipolla, carciofi, cipolle precoci. Infine, c’è da dire che se il mese non è eccessivamente freddo o piovoso, dal punto di vista del raccolto possiamo avere ancora qualche soddisfazione. In particolare zucchini, pomodori, peperoni, cetrioli e melanzane possono ancora dare qualche frutto se seguiti correttamente. L’avvertenza fondamentale è sempre quella di assicurarsi che le piante ricevano dal terreno sufficienti quantità d’acqua.

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Domande frequenti

  • Quali ortaggi si possono seminare direttamente in piena terra ad ottobre?
    Ad ottobre è possibile seminare in pieno campo numerosi ortaggi resistenti alle basse temperature. Tra i principali ci sono le bietole, le carote, varie tipologie di cicoria, le fave, il prezzemolo, le cime di rapa, i ramolacci, alcune lattughe, i ravanello, i piselli, la rucola, le scarole, gli spinaci e la valeriana. Queste colture sopportano bene il fresco autunnale e possono svilupparsi fino all'inverno, garantendo raccolti tardivi o primaverili precoci a seconda delle condizioni climatiche locali.
  • È ancora possibile raccogliere ortaggi estivi come pomodori e melanzane?
    Sì, se il mese di ottobre non presenta gelate precoci o piogge eccessive, è possibile ottenere soddisfazioni dal raccolto. Zucchine, pomodori, peperoni, cetrioli ed melanzane possono produrre ancora qualche frutto residuo. La condizione fondamentale per prolungare la produttività di queste piante è garantire un apporto idrico regolare e sufficiente dal terreno. Mantenere il suolo umoro ma non zuppo aiuta le piante a resistere meglio al calo termico e a completare la maturazione dei frutti rimanenti.
  • Come preparare il terreno dopo la rimozione delle piante a fine ciclo?
    Una volta estirpate le piante improduttive e secche, come i pomodori esauriti, e ripulito il terreno dalle erbe infestanti, è necessario lavorare il suolo in profondità. Questa operazione favorisce l'aerazione e la struttura del terriccio. Successivamente, il terreno va concimato utilizzando concimi organici, che arricchiscono il suolo di nutrienti essenziali per il ciclo successivo. Questo passaggio è cruciale per ripristinare la fertilità del terreno consumato durante la lunga stagione estiva di produzione.
  • Quali ortaggi si possono trapiantare ad ottobre?
    Oltre alla semina diretta, ad ottobre si possono effettuare trapianti di alcune colture specifiche. Tra questi figurano l'aglio, gli asparagi, i bulbilli di cipolla, i carciofi e le cipolle precoci. Il trapianto di queste specie permette loro di attecchire prima dell'arrivo del gelo intenso, stabilizzando le radici e preparando la pianta per la ripresa vegetativa primaverile. È importante rispettare le distanze di piantumazione indicate per ciascuna specie per evitare competizione radicale.

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