Cece-6

Leguminose

Cece-6

Cece: I ceci sono i semi di uan painta cosnumata allo stato secco.

di Redazione

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Cece-6

Cece: I ceci, dal latino cicer arietinum, sono i semi di una pianta il cui seme viene commercializzato e consumato solo allo stato secco. La pianta dei ceci si presenta con un fusto erbaceo, il quale a sua volta possiede lunghi bacelli contenenti ciascuno 3/ 4 semi dal colr giallo paglierino. Quest'ultimi si presentano sferici, lisci e dalle dimensioni più o meno grandi. La pianta dei ceci è tra le più coltivate nel mediterraneo, specie nelle zone centrali della bell'italia dove sono ritrovabili diverse varietà, tra le quali ricordiamo i ceci neri o meglio conosciuti i ceci del solco dritto.La coltivazione di tal legume viene effettuata da tempo immemore. Basti pensare che erano già conosciuti dagli egizi, i quali però li considervano cibi per ceti sociali in difficoltà per tal ragione venivano di solito dati agli schiavi. Presso i romani le testimonianze sono più favorevoli, poichè tal ultima popolazione amava cibarsene specie se fritti in olio d'oliva. Attualmente molto utilizzati da chiunque, i ceci si trovano in commercio già cotti e pronti all'uso, secchi da cuocere previo ammollo ovvero tostati da utilizzare come aperitivo

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali della pianta del cece?
    Il cece (Cicer arietinum) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee. Si presenta con un fusto ramificato e peloso, alto mediamente tra i 20 e i 60 centimetri. Produce fiori bianchi o violacei seguiti da baccelli contenenti generalmente uno o due semi, anche se alcune varietà possono averne fino a quattro. I semi sono sferici, lisci e di colore variabile dal bianco al giallo paglierino, fino al nero, a seconda della cultivar. È una coltura rustica e adattabile, tipica delle aree mediterranee.
  • Come si coltiva il cece nell'orto domestico?
    La coltivazione del cece richiede un'esposizione soleggiata e un terreno ben drenato, preferibilmente calcareo e povero di sostanza organica fresca, poiché teme i ristagni idrici. La semina avviene direttamente in terra, in autunno nelle regioni miti o in primavera in quelle più fredde. Non necessita di concimazioni azotate significative grazie alla capacità di fissare l'azoto atmosferico tramite batteri simbionti. L'irrigazione deve essere moderata e regolare solo durante la fioritura e la formazione dei baccelli, evitando eccessi che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Quali sono le origini storiche del consumo dei ceci?
    Il cece è una delle leguminose più antiche coltivate dall'uomo, con origini risalenti al Vicino Oriente. Gli Egizi lo conoscevano già migliaia di anni fa, spesso associandolo ai ceti sociali più bassi o agli schiavi. I Romani, invece, ne apprezzavano maggiormente il gusto, specialmente se fritti nell'olio d'oliva. Oggi è un alimento globale, diffuso in tutto il Mediterraneo e oltre, valorizzato sia nella cucina tradizionale che moderna per il suo profilo nutrizionale e la sua versatilità culinaria.
  • In che modo si consumano i ceci?
    I ceci vengono commercializzati principalmente sotto forma di semi secchi, che richiedono un precedente ammollo in acqua per diverse ore prima della cottura. Una volta cotti, possono essere impiegati in zuppe, insalate, purè o hummus. In alternativa, si trovano in commercio già cotti in scatola, pronti per il consumo immediato, oppure tostati come snack salato simile alle arachidi. Il metodo di preparazione influenza notevolmente la consistenza finale e il sapore del legume.
  • Esistono diverse varietà di cece? Quali sono le più note?
    Sì, esistono numerose varietà di Cicer arietinum, classificate principalmente in base alla dimensione e al colore del seme. Le categorie principali includono il Kabuli (semi grandi, chiari e lisci, tipici del Nord Africa e Medio Oriente) e il Desi (semi piccoli, scuri e rugosi, comuni in India e Etiopia). In Italia, una varietà famosa è il 'Cece del Solco Dritto', noto come cece nero, tipico di alcune zone centrali e meridionali, apprezzato per la sua polpa farinosa e il sapore intenso.

Scheda Tecnica

Cicer arietinum

Nome scientificoCicer arietinum
FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMedioriente / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, povero di azoto
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza20-60 cm
ConcimazioneBassa richiesta nutrizionale, preferibilmente concimi organici maturi prima della semina
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali da eccesso umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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