Cece-7

Leguminose

Cece-7

Cece: tra le leguminose il cece è quella più ricca di calorie, con il suo 6% di grassi rispetto al 25 di lenticchie e piselli

di Redazione

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Cece-7

Cece: Cicer arietinum è il nome scientifico dei ceci. Questi fanno parte della famiglia delle leguminaceae, sono semi di una pianta annuale proveniente dal Medio Oriente diffusa molto velocemente in India. Il fusto di questa pianta può raggiungere il mezzo metro d’altezza nonostante la sua struttura basale erbacea. Il frutto è un baccello contenente 3 o 4 semi chiamai appunto ceci. La radice penetra nel suolo fino ai due metri e questo fa si che la pianta necessita di poca acqua per crescere. Si posizionano al terzo posto fra le leguminose più diffuse(in India si tocca il picco di consumo); anche nel nostro paese sono coltivati bene o male in ogni regioni, principalmente al centro (Umbria, Toscana, Lazio) e nel sud (Puglia e Sicilia), ma non in quantità ingenti; ricordiamo infatti che la scarsa produttività rende poco conveniente la coltura, che è spesso sostituita, nel nostro paese, ormai da tempo immemore, da fagioli e piselli. Fra i legumi, i ceci risultano tra i più dotati di calorie: hanno infatti ben il 6% di grassi, d'altra parte i fagioli, piselli e lenticchie toccano al massimo quota 2%.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze nutrizionali tra i ceci e altre leguminose comuni?
    I ceci si distinguono dalle altre leguminose per un contenuto calorico superiore e una maggiore presenza di grassi. Mentre fagioli, piselli e lenticchie raggiungono al massimo il 2% di grassi, i ceci ne contengono circa il 6%. Questa caratteristica li rende una fonte energetica più densa all'interno della categoria dei legumi, pur rimanendo un alimento sano e ricco di proteine vegetali.
  • In quali regioni italiane i ceci vengono coltivati maggiormente?
    La coltivazione del cece in Italia è presente quasi ovunque, ma si concentra prevalentemente nelle regioni centrali e meridionali. In particolare, l'Umbria, la Toscana, il Lazio, la Puglia e la Sicilia rappresentano le aree dove la pianta cresce meglio. Tuttavia, la produzione nazionale non è mai ingente a causa della bassa redditività economica della coltura.
  • Perché la coltivazione del cece è considerata poco conveniente in Italia?
    La scarsa produttività della pianta di cece rende la sua coltivazione economicamente svantaggiosa rispetto ad altri legumi. Di conseguenza, molti agricoltori preferiscono sostituire i ceci con fagioli e piselli, che offrono rese maggiori e una gestione più semplice. Questo ha portato a una diffusione capillare ma limitata in termini di volumi commerciali.
  • Come si comporta la radice del cece rispetto alla necessità di irrigazione?
    Il cece possiede un apparato radicale profondo che può penetrare nel suolo fino a due metri di profondità. Questa caratteristica permette alla pianta di accedere all'umidità degli strati più profondi del terreno, rendendola notevolmente resistente alla siccità. Di conseguenza, la pianta richiede poca acqua per crescere correttamente, adattandosi bene a climi aridi.
  • Da dove proviene originariamente la pianta del cece e come si è diffusa?
    La pianta del cece (Cicer arietinum) è originaria del Medio Oriente. Da questa area di origine si è diffusa rapidamente in tutto il bacino mediterraneo e oltre. Un esempio significativo della sua diffusione è rappresentato dall'India, dove il cece è diventato uno degli alimenti base, raggiungendo livelli di consumo record e diventando parte integrante della dieta locale.

Scheda Tecnica

Cicer arietinum

Nome scientificoCicer arietinum
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineMedio Oriente
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato, calcareo, povero
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 50 cm
ConcimazioneLeggera, evitare azoto eccessivo
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiAfidi, marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa (bassa resa)

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