Leguminose

Concimazione fagiolo

Fagiolo: il fagiolo è una pianta che può essere presente in natura con fusto nano o rampicante

di Redazione

Concimazione fagiolo

Fagiolo: Phaseolus vulgaris, nome scientifico del fagiolo, è una pianta rampicante o nana appartenente alla famiglia delle leguminose. La parte commestibile di questa pianta sono i semi, racchiusi all’interno del frutto che è un baccello. Fra i parassiti che attaccano questa pianta i più comuni sono la ruggine e la antracnosi, patologie crittogame che possono essere prevenute bagnando con solfato di rame. Tra gli insetti è pericoloso il Tonchio che si annida nei fagioli secchi e viene combattuto attraverso l'utilizzo di solfuro di carbonio sempre e comunque in ambienti chiusi ermeticamente. Tra le differenti varietà rintracciabili sul mercato citiamo il Borlotto di Vigevano, il fagiolo di Valsesia, il Cannellino, il Metis, il Re del Belgio ed il Quarantino. Il fagiolo è usato persino per la preparazione di tantissimi piatti, dato il suo elevato apporto nutritivo, dai primi (risotti, minestroni), ai secondi (con lo spezzatino o le cotiche) ai contorni (lessati). Oltre ad essere consumati freschi,essi sono perlopiù utilizzati secchi, surgelati o in scatola.

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Domande frequenti

  • Come si concima correttamente il fagiolo?
    Il fagiolo, essendo una leguminosa, ha la capacità di fissare l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti nelle radici. Pertanto, richiede una concimazione leggera e bilanciata. È fondamentale evitare l'eccesso di azoto sintetico, poiché ciò favorirebbe la crescita fogliare a scapito della produzione di baccelli. Si consiglia invece di apportare fosforo e potassio prima della semina per favorire lo sviluppo radicale e la fioritura. L'uso di letame maturo o compost ben decomposto nel terreno è sufficiente per garantire le nutrienti necessarie senza squilibrare il ciclo biologico della pianta.
  • Quali sono le principali malattie crittogamiche del fagiolo?
    Le due patologie fungine più comuni che colpiscono il fagiolo sono la ruggine e l'antracnosi. La ruggine si manifesta con pustole arancioni sulle foglie, mentre l'antracnosi causa lesioni nere sui baccelli e sui fusti. Entrambe sono favorite dall'umidità elevata e dalla scarsa circolazione dell'aria. Per prevenirle, è essenziale evitare il ristagno idrico e la bagnatura fogliare durante l'irrigazione. In caso di comparsa, si può intervenire con trattamenti preventivi a base di solfato di rame, rispettando i tempi di carenza indicati per la sicurezza alimentare.
  • Come si combatte il Tonchio dei fagioli?
    Il Tonchio dei fagioli (*Bruchus phaseolorum*) è un insetto che attacca prevalentemente i semi secchi, scavando gallerie all'interno dei baccelli. La lotta preventiva consiste nell'indurire i baccelli sulla pianta prima della raccolta completa. Una volta raccolti, i fagioli devono essere conservati in ambienti chiusi ed ermetici. Per eliminare le larve già presenti, si può utilizzare il solfuro di carbonio, ma solo in spazi confinati e sigillati, data la tossicità della sostanza. Alternativamente, il congelamento dei semi per diversi giorni è efficace per uccidere le uova e le larve senza usare prodotti chimici.
  • Quali sono le varietà di fagiolo più diffuse in Italia?
    In Italia esistono numerose varietà autoctone apprezzate per il sapore e la resistenza. Tra le più note ci sono il Borlotto di Vigevano, dal caratteristico colore striato; il Fagiolo di Valsesia, piccolo e saporito; il Cannellino, bianco e tondo, ideale per zuppe; il Metis, resistente alle malattie; il Re del Belgio, grande e carnoso; e il Quarantino, antico e molto nutriente. Ogni varietà ha caratteristiche specifiche legate al territorio di origine, influenzando texture e tempo di cottura.
  • Il fagiolo cresce meglio come pianta nano o rampicante?
    La scelta dipende dallo spazio disponibile e dalle preferenze colturali. Le varietà nane crescono fino a 30-50 cm, non necessitano di tutori e maturano precocemente, ideali per orti piccoli o contenitori. Le varietà rampicanti possono superare il metro di altezza, richiedendo sostegni come canne o reti, ma producono rese maggiori e hanno un ciclo leggermente più lungo. Entrambi i tipi appartengono alla stessa specie (*Phaseolus vulgaris*) e condividono le stesse esigenze di suolo, sole e irrigazione.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoSciolto, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva
FiorituraEstate
AltezzaVariabile (nano o rampicante)
ConcimazioneLeggera, evitare azoto in eccesso
PotaturaNessuna, rimuovere solo parti secche o malate
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiRuggine, antracnosi, Tonchio dei fagioli
Difficoltà di coltivazioneFacile

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