Fava-2

Leguminose

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Fava: La fava, ritrovabile in diverse varietà, è un legume che appartiene alla famiglia delle papilionacee.

di Redazione

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Fava: La fava, dal latino vicia faba, è un legume che appartiene alla famiglia delle papilionacee. Pianta alimentare, è da sempre coltivata dall’uomo nell’area mediterranea o medio-rientale fin da tempi molto antichi, sebbene oggi la supeficie a fava in italia s'è ridotta di molto. La fava appartiene alla specie delle Vicieae e sono presenti moltissimi varietà botaniche distinguibili per dimensione dei semi. Ad esempio abbiamo la Vicia faba maior dai semi grossi e appiattiti, la Vicia faba minor i cui semi sono rotondeggianti e relativamente piccoli e la Vicia faba equina provvista di semi appiattiti di media grandezza che s’impiegano soprattutto per l’alimentazione del bestiame.I semi della fava sono da sempre molto utilizzati per l'alimentazione umana nonchè animale, specie nelle zone meridionali dell'italia.Nell’antichità, specie nel Medio-Evo e fino allo scorso secolo, le fave hanno rappresentato la primaria base proteica alimentare di parecchie popolazioni specialmente di quelle meridionali d’Italia.Attualmente il consumo si è ridotto.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di fava disponibili?
    Esistono tre varietà botaniche principali distinte dalla dimensione e forma dei semi. La Vicia faba maior presenta semi grossi e appiattiti, ideali per il consumo umano fresco. La Vicia faba minor ha semi più piccoli e rotondeggianti. Infine, la Vicia faba equina offre semi appiattiti di media grandezza ed è spesso impiegata principalmente per l'alimentazione del bestiame piuttosto che per uso alimentare diretto.
  • La fava è adatta a chi soffre di favismo?
    No, la fava contiene vicinina e convicina, sostanze ossidanti che possono scatenare crisi emolitiche acute nei soggetti affetti da carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (favismo). Il consumo è quindi severamente controindicato per questi individui. Anche se il consumo moderno è diminuito, rimane fondamentale leggere attentamente le etichette degli alimenti trasformati contenenti farina di fava.
  • Come si conserva la fava fresca dopo la raccolta?
    Le fave fresche vanno consumate rapidamente perché perdono dolcezza e nutrienti velocemente. Per conservarle a lungo, sbucciale subito dopo la raccolta e congelatele crude o leggermente lessate. In alternativa, possono essere essiccate completamente per poi essere reidratate in acqua prima della cottura. Evitare di lasciare i baccelli chiusi all'interno del frigorifero per giorni, poiché l'umidità favorisce il deterioramento.
  • In quali periodi dell'anno si seminano le fave?
    La semina dipende dal clima locale. Nelle regioni dal clima mite, come gran parte dell'Italia meridionale, si semina in autunno (ottobre-novembre) per un raccolto primaverile precoce. Nelle zone più fredde del Nord Italia, è preferibile la semina primaverile (febbraio-marzo), che garantisce una crescita vegetativa ottimale durante i mesi caldi e una maturazione regolare.
  • Quali sono i benefici nutrizionali principali delle fave?
    Le fabe sono eccellenti fonti di proteine vegetali, fibre alimentari, acido folico, ferro e magnesio. Hanno un basso indice glicemico e contengono L-DOPA, un precursore della dopamina utile per il sistema nervoso. Sono indicate in diete ipocaloriche grazie al alto potere saziante e contribuiscono alla salute cardiovascolare riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Scheda Tecnica

Vicia faba

Nome scientificoVicia faba
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaLegume annuale
OrigineArea mediterranea e medio-orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare ma moderata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaDa 50 cm a 1 metro
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo, povera di azoto
PotaturaNessuna potatura necessaria; cimatura opzionale per favorire la produzione di baccelli
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, antracnosi, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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