Fava-4

Leguminose

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Fava: Le fave, appartenenti alla famiglia delle papilionacee, si distinguono in tre varietà botaniche per le diverse dimensioni dei semi

di Redazione

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Fava: La fava, dal latino Vicia faba, rientra nell'ordine delle leguminose, nella famiglia delle papilionaceae e nella tribù delle Vicieae. Si distinguono tre varietà botaniche per le diverse dimensioni dei semi Le tre varietà sono la Vicia faba maior, la Vicia faba minor e la Vicia faba equina. La fava come vegetale alimentare è da sempre utilizzata, fin dalle epoche più antiche, specialmente dalle popolazioni della fascia mediterranea e mediorientale. Come per altri legumi, col trascorrere dei secoli ha ceduto il passo, lasciando il ruolo fondamentale che ricopriva ai tempi della società contadina, per essere rimpiazzato da altri cibi maggiormente proteici. Difatti anche nel nostro belpaese la superficie coltivata a fava si attesta ormai sotto i 50.000 ha, diffusi specie in regioni del sud e isole. La fava è coltiva principalmente per la sua granella che, fresca o essiccata, trova utilizzo come cibo per uomini e per animali. In commercio quindi ritroviamo sia fave fresche da utilizzare come contorno o per accompagnare pane e formaggio ovver affettati, sia secche che una volta bollite danno luogo ad uan crema splmabile su pane tostato piuttosto che salatini.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di fava disponibili?
    Esistono tre varietà botaniche distinte principalmente per la dimensione dei semi: Vicia faba major (semi grandi), Vicia faba minor (semi piccoli) e Vicia faba equina (di medie dimensioni). Questa classificazione aiuta gli orticoltori a scegliere la cultivar più adatta alle proprie esigenze di coltivazione e al mercato di riferimento.
  • Come si possono consumare le fave fresche?
    Le fave fresche sono versatili in cucina. Possono essere cotte e servite come contorno semplice, spesso abbinate a pane fresco, formaggi locali o affettati. Un altro metodo classico è sbollentarle, pelarle e schiacciarle per ottenere una crema spalmabile deliziosa su toast o bruschette, oppure usarle come ingrediente principale in zuppe e risotti.
  • In quali zone d'Italia si coltiva prevalentemente la fava?
    La coltivazione della fava in Italia è concentrata soprattutto nelle regioni meridionali e nelle isole. Attualmente, la superficie coltivata si attesta sotto i 50.000 ettari. Storicamente, questo legume era fondamentale nell'alimentazione contadina, ma oggi è stato parzialmente sostituito da altre fonti proteiche, mantenendo comunque un forte legame con la tradizione culinaria mediterranea.
  • Si possono mangiare anche le fave secche?
    Sì, le fave secche sono molto utilizzate. Una volta bollite fino a cottura completa, possono essere ridotte in crema e spalmate su pane tostato o utilizzati come condimento per salatini. Questo metodo di conservazione permette di gustare il sapore intenso della fava anche fuori stagione, sfruttando le scorte raccolte durante il raccolto primaverile.

Scheda Tecnica

Vicia faba

Nome scientificoVicia faba
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaLegume annuale
OrigineMedio Oriente / Bacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaDa 50 cm a oltre 1 metro
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo, moderata di azoto
PotaturaNessuna richiesta specifica, eventale tutoraggio per varietà alte
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, antracnosi, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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