Leguminose

Fava

La fava da sempre utilizzato come base per l'alimentazione delle popolazioni più povere, col passar del tempo l'uso di tal legume è stato sostituito da alimenti più proteici

di Redazione

25 ottobre 2017

Varietà di fave

La fava, dal latino Vicia faba, appartiene alla famiglia delle papilionacee.Tre sono le varietà botaniche, distinguibili per le dimensioni dei semi. Abbiamo la Vicia faba maior, grossa fava, che da luogo a semi piatti ma grossi, la Vicia faba minor i cui semi sono tondeggianti e abbastanza piccoli e si impiegano per seminare sovesci ed erbai; infine la Vicia faba equina.Da sempre utilizzato come base per l'alimentazione delle popolazioni più povere, col passar del tempo l'uso di tal legume è stato sostituito da alimenti più proteici. Ad ogni modo è da tempi ormai immemorabili che i semi della fava vengono utilizzati per l'alimentazione animale ed umana.In commercio le fave sono reperibili sia fresche che secche. Le fresche hanno ancora un commercio vivo e vengono utilizzate molto sulle tavole italiane, sia come contorno sia come semplice quid aggiuntivo per un completamento di un pasto. Le fave secche e cotte in diversi modi , che in passato hanno rappresentato la primaria base proteica dal punto di vista alimentare per parecchie popolazioni soprattutto di quelle del Sud d’Italia, hanno perso commercio.Attualemntte vengono utilizzate solo per cucinare apposite salsine

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di fava disponibili?
    Esistono tre varietà botaniche distinte principalmente per la dimensione dei semi. La Vicia faba maior produce semi grandi e piatti, ideali per il consumo fresco. La Vicia faba minor ha semi piccoli e tondi, spesso utilizzata per sovescio o foraggio. Infine, la Vicia faba equina rappresenta un'altra variante comune. La scelta dipende dall'uso culinario desiderato e dalle condizioni climatiche del proprio orto.
  • Come si coltivano le fave nell'orto domestico?
    Le fave richiedono un'esposizione soleggiata e un terreno fresco, ben drenato e fertile. La semina può avvenire direttamente in terra in autunno o in primavera, a seconda del clima locale. È importante mantenere il suolo umido ma senza ristagni d'acqua. Non necessitano di potature complesse, ma una leggera cimatura può migliorare la produzione. Evita terreni troppo pesanti o ricchi di azoto recente.
  • Quando raccogliere le fave fresche?
    La raccolta delle fave fresche avviene in primavera, quando i baccelli sono pieni ma ancora verdi e teneri. I semi all'interno dovrebbero essere piccoli e dolci. Se lasciati maturare completamente sulla pianta, diventeranno duri e adatti solo per l'uso secco. Controlla regolarmente i baccelli poiché maturano rapidamente e possono indurirsi velocemente sotto il sole estivo.
  • Le fabe secche sono ancora usate in cucina?
    Sì, anche se meno comuni rispetto al passato, le fave secche sono ancora impiegate nella tradizione culinaria italiana, specialmente al Sud. Vengono cotte per preparare zuppe, minestre o salse dense. Richiedono un lungo ammollo prima della cottura per ammorbidirsi. Rappresentano una fonte economica di proteine vegetali e fibre, tipiche della dieta contadina storica.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente le fave?
    I nemici principali delle fave sono gli afidi, che attaccano foglie e germogli, e il ragnetto rosso in caso di siccità. Anche malattie fungine come l'antracnosi e la ruggine possono compromettere la salute della pianta. Prevenire con rotazioni colturali, buona aerazione e monitoraggio costante aiuta a contenere questi problemi. In caso di infestazioni gravi, intervenire con prodotti specifici autorizzati.

Scheda Tecnica

Vicia faba

Nome scientificoVicia faba
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaLeguminosa annuale
OrigineMedio Oriente / Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
Altezza50-120 cm
ConcimazioneAzoto ridotto, preferire letame maturo o compost
PotaturaNon necessaria, eventale cimatura per favorire allegagione
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, antracnosi, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile

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