Pisello-9

Leguminose

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Pisello: Il Pisello, dal latino Pisum sativum, appartiene al grande famiglia delle leguminose

di Redazione

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Pisello: Il Pisello, dal latino Pisum sativum, appartiene all'insieme delle leguminose incluso nella famiglia delle papilionacee.Probabilmente proveniente dall'asia, tal legume arrivò in europa solo nel 1600 ad opera degli Ari.Pianta annua, rampicante, o nana presenta radici poco profonde sebbene lo stelo può arrivare a toccare i 2 metri in lunghezza. I fiori sono solitamente bianchi, verdastri o gialli e si presenatno da soli o in gruppi piccoli di due massimo tre elementi. Oggi giorno vengono coltivate circa 250 tipologie di piselli che discendono tutti dall'antenato Pisum elatius. Al genere Pisum appartengono 2 specie: il pisello comune usato nelle nostre cucine, e quello utilizzato piuttosto come foraggio per gli animali.In passato il pisello, come tutti legumi quali i fagioli, i ceci, le lenticchie etc hanno rappresentato la base dell'alimentazione dei poveri perchè permettevano, oltre ad assicurare un notevole valore nutritivo, una conservazione prolungata attraverso la disidratazione. Ad oggi i piselli sono coltivati per il consumo immediato ma specialmente per l'industria conserviera.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine storica del pisello e quando è arrivato in Europa?
    Il pisello, scientificamente noto come Pisum sativum, ha origini probabilmente asiatiche. La sua diffusione in Europa avvenne significativamente solo nel XVII secolo, grazie agli scambi commerciali e culturali portati dagli arabi. Questa introduzione permise alla pianta di affermarsi gradualmente nei giardini e negli orti europei, diventando poi una coltura diffusa e fondamentale per l'alimentazione umana e animale.
  • Come si presentano morfologicamente i fiori del pisello?
    I fiori del pisello variano cromaticamente tra bianco, verde e giallo. Nella loro disposizione, possono presentarsi isolati oppure raggruppati in piccoli mazzi composti da due o tre elementi. Questa caratteristica floreale è tipica della famiglia delle papilionacee e contribuisce all'impollinazione della pianta durante il suo ciclo vegetativo primaverile.
  • Quante varietà di pisello esistono attualmente e da quale antenato derivano?
    Attualmente vengono coltivate circa 250 tipologie diverse di pisello. Tutte queste varietà moderne discendono geneticamente dall'antenato selvatico Pisum elatius. Questo vasto numero di cultivar permette di adattarsi a diverse esigenze culinarie e climatiche, mantenendo però una radice botanica comune che ne garantisce le caratteristiche distintive della specie.
  • Qual era il ruolo storico del pisello nell'alimentazione umana?
    In passato, insieme ad altri legumi come fagioli, ceci e lenticchie, il pisello costituiva la base alimentare delle classi sociali più povere. Il suo valore risiedeva nell'elevato apporto nutrizionale e nella capacità di essere conservato a lungo termine mediante la disidratazione. Questa praticità lo rendeva una risorsa vitale per superare i periodi di carestia o scarsità di cibo fresco.
  • A cosa serve oggi principalmente la coltivazione del pisello?
    Oggi il pisello è coltivato prevalentemente per due scopi principali: il consumo immediato come ortaggio fresco e, soprattutto, per l'industria conserviera. Mentre un tempo era essenziale per la sussistenza grazie alla conservazione domestica, ora la maggior parte della produzione viene destinata alla trasformazione industriale per creare prodotti pronti all'uso, garantendo disponibilità tutto l'anno.

Scheda Tecnica

Pisum sativum

Nome scientificoPisum sativum
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaAnnua, rampicante o nana
OrigineAsia
FiorituraFiori bianchi, verdastri o gialli
AltezzaFino a 2 metri (rampicante)

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