Risposta: un pisello nel vigneto

Leguminose

Risposta: un pisello nel vigneto

Pisello: Il pisello, sebbene preidilige climi temperati-caldi, ben resiste al freddo.

di Redazione

Risposta: un pisello nel vigneto

Pisello: Il pisello, dal latino pisum sativum, è una specie facente parte del raggruppamento delle leguminose, compreso allo stesso tempo nella famiglia delle papilionacee.Il pisello è notoriamente una specie che è possibile seminare in campo pieno, e sebbene predilige un clima temperato-caldo, resiste nei primi stadi del suo sviluppo anche a temperature rigide. Prima di procedere alla semine è buona norma accertarsi che il terreno sia di impasto medio e drenati bene, privi di ristagni alcuni.Non ha bisogno di concimazioni particolari poichè è in grado da solo di fissare in modo diretto l'azoto atmosferico all'interno della sua struttura.Al genere pisum appartengono 2 specie di interesse economico.Difatti abbiemo il comune ed usuale pisello, utilizzato in cucina, ed quello invece utilizzato come foraggio per il bestiame.I piselli, grazie al loro elevatissimo valore nutritivo e alla capacità di poter esser conservati per lunghi periodo mediante la disidratazione, sono stati per anni alla base dell'alimentazione dei poveri.Tuttavia i piselli erano apprezzati fin dall'antichità anche dai ceti più ricchi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno per coltivare i piselli?
    Per una crescita ottimale, i piselli richiedono un terreno di impasto medio, preferibilmente ricco di sostanza organica ma soprattutto ben drenato. È fondamentale evitare qualsiasi tipo di ristagno idrico, poiché le radici del pisello sono sensibili all'eccessiva umidità stagnante. Un suolo troppo compatto o argilloso può ostacolare lo sviluppo radicale e favorire marciumi, mentre un terreno sabbioso eccessivo potrebbe richiedere irrigazioni più frequenti. La preparazione del letto di semina deve garantire quindi una buona struttura fisica che permetta il corretto aeramento e drenaggio.
  • I piselli hanno bisogno di fertilizzanti azotati aggiuntivi?
    No, i piselli non necessitano di concimazioni azotate particolari. Essendo leguminose, queste piante hanno la capacità biologica di fissare l'azoto atmosferico direttamente nell'apparato radicale grazie alla simbiosi con specifici batteri (Rhizobium). Questo processo naturale arricchisce il terreno di azoto, rendendoli colture eccellenti per la rotazione agricola. Anzi, un apporto eccessivo di azoto potrebbe favorire uno sviluppo vegetativo eccessivo a scapito della produzione di baccelli. Basta quindi una concimazione di base equilibrata, eventualmente ricca di fosforo e potassio, ma mai supplementare con azoto.
  • Quando è il momento giusto per seminare i piselli?
    La semina dei piselli va effettuata in campo pieno quando il terreno si sta riscaldando, generalmente in autunno inoltrato per le varietà invernali o in primavera per quelle precoci. Una caratteristica distintiva del pisello è la sua notevole resistenza al freddo nelle fasi iniziali dello sviluppo. Ciò significa che può sopportare temperature rigide durante i primi stadi vitali, permettendo semine anticipate rispetto ad altre ortive. Tuttavia, è sempre consigliabile attendere che il terreno non sia troppo zuppo d'acqua per facilitare la germinazione e prevenire attacchi fungini.
  • Quali sono le principali varietà di pisello coltivate?
    Al genere Pisum appartengono principalmente due specie di interesse economico e agricolo. La prima è il comune pisello commestibile (Pisum sativum var. sativum), ampiamente utilizzato in cucina per i suoi semi dolci e nutrienti. La seconda è il pisello foraggero, coltivato prevalentemente come alimento per il bestiame grazie alla sua biomassa e al valore proteico. Entrambe le varianti condividono le stesse esigenze colturali di base, differenziandosi principalmente per le caratteristiche genetiche dei baccelli e dei semi destinati rispettivamente al consumo umano o animale.
  • Perché i piselli sono stati importanti storicamente nell'alimentazione umana?
    Storicamente, i piselli sono stati fondamentali per l'alimentazione, specialmente delle classi sociali meno agiate, grazie al loro elevatissimo valore nutritivo. Sono una fonte eccellente di proteine vegetali, carboidrati complessi e vitamine. Inoltre, la loro capacità di essere conservati per lunghi periodi mediante la disidratazione (essiccazione dei semi) li rendeva una riserva alimentare strategica e duratura, resistente alle stagioni di carestia. Anche se oggi sono considerati un ortaggio fresco, la loro storia dimostra come siano stati una base alimentare stabile per secoli, apprezzati già dall'antichità anche dai ceti più ricchi per la qualità del sapore.

Scheda Tecnica

Pisum sativum

Nome scientificoPisum sativum
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaLeguminosa annuale
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaResistente ai primi stadi a temperature rigide
TerrenoImpasto medio, ben drenato, senza ristagni
IrrigazioneRegolare ma evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera
ConcimazioneNecessaria minima; fissa autonomamente l'azoto atmosferico
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina in campo pieno
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche