Liliacee

Come seminare ed annaffiare il porro

Alla scoperta del porro, ortaggio dalle origini incerte, oggi coltivato in tantissimi paesi d’Europa

di Redazione

Come seminare ed annaffiare il porro

Il porro (lat. Allium porrum), pianta erbacea monocotiledone non dissimile dalla cipolla, appartiene alla vasta famiglia delle Liliacee. Non se ne conoscono le origini precise, ma si ritiene facesse già parte delle abitudini alimentari dei celti, degli egizi, dei greci e dei romani. Si presenta con foglie di colore verde scuro o verde giallastro opposte fra loro, e raggruppate a creare una specie di fusto; i fiori sono bianco-verdastri. Il porro viene coltivato in quasi tutti gli stati d’Europa, ma è la Francia che detiene il ruolo di primo produttore europeo. Tra le varietà italiane annoveriamo: Mostruoso di Carentan, Lungo gigante d'inverno, Gigante d'Italia, Porro lungo della riviera. In campo culinario il porro viene largamente utilizzato sia come ortaggio che come erba aromatica; lo si usa crudo, come condimento, o cotto in molteplici preparazioni. Al porro vengono riconosciute fin dal medioevo proprietà toniche, diuretiche, nervine, lassative, antisettiche; abbassa il colesterolo, fortifica il sistema immunitario, è un anti-tumorale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di porro coltivate in Italia?
    Tra le varietà più diffuse e apprezzate in Italia figurano il Mostruoso di Carentan, noto per le sue dimensioni generose, il Lungo gigante d'inverno, ideale per le coltivazioni tardive grazie alla sua resistenza al freddo, il Gigante d'Italia e il Porro lungo della riviera. Queste cultivar offrono caratteristiche specifiche in termini di lunghezza, robustezza e adattamento climatico, permettendo agli orticoltori di scegliere la soluzione migliore in base alle esigenze produttive e stagionali.
  • Quali proprietà benefiche e medicinali sono attribuite al porro?
    Fin dal Medioevo, il porro è riconosciuto per le sue spiccate proprietà terapeutiche. È considerato un alimento tonico, diuretico e nervino, oltre ad avere effetti lassativi e antisettici. La sua assunzione regolare contribuisce all'abbassamento dei livelli di colesterolo nel sangue e al rafforzamento del sistema immunitario. Inoltre, recenti studi suggeriscono che possa svolgere un'importante azione antitumorale, rendendolo un ingrediente prezioso per una dieta preventiva e salutare.
  • Come si utilizza il porro in cucina?
    Il porro è estremamente versatile in ambito culinario e può essere impiegato sia come ortaggio principale che come erba aromatica. Può essere consumato crudo, ad esempio in insalate o come condimento fresco, oppure cotto in numerosi modi: saltato in padella, lessato, gratinato o aggiunto a zuppe, minestre e salse. La sua delicatezza e il suo sapore aromatico lo rendono adatto a moltissime preparazioni gastronomiche, arricchendole con note sapide e profumate.
  • Chi produce maggiormente porro in Europa?
    Sebbene il porro sia coltivato con successo nella maggior parte degli Stati europei, la Francia si distingue chiaramente come il primo produttore continentale. Questo primato riflette sia la lunga tradizione colturale francese legata a questa pianta, sia l'elevata domanda interna ed esterna. La coltivazione è diffusa in vari paesi, ma il volume di produzione francese rimane dominante nel mercato europeo attuale.

Scheda Tecnica

Allium porrum

Nome scientificoAllium porrum
FamigliaLiliacee
Tipo di piantaErbacea monocotiledone
OrigineIncerta (diffuso presso Celti, Egizi, Greci, Romani)
FiorituraBianco-verdastro
MoltiplicazioneSemina

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