Orto biologico

orticoltura biologica-3

Orticoltura biologica. Non essendo ammesso l’uso di pesticidi, è necessario ricorrere spesso al lancio di insetti che si nutrono di afidi.

di Redazione

orticoltura biologica-3

In orticoltura biologica non sono ammessi pesticidi. Come si controllano allora parassiti quali gli afidi? Ci sono vari rimedi rappresentati da piccoli animali(i cosiddetti insetti utili) che è possibile utilizzare per tenere a bada gli attacchi di afidi ed altri insetti nocivi. E'certamente una battaglia complicata, tuttavia è indispensabile per fare a meno di intrugli chimici ed altre porcherie vietate nella coltivazione biologica. Esistono molte specie di insetti che possono contrastare gli afidi, bisogna solo imparare a conoscerli. Sostanzialmente, questi insetti utili si cibano in abbondanza di afidi cacciandoli con tenacia e costanza non indifferenti. I parassitoidi sono invece quelli che mettono in pratica la cosiddetta parassitizzazione: in sostanza si moltiplicano facendo le proprie uova sugli afidi e le larve crescono nutrendosi del corpo dell'ignara vittima. In molti casi il ruolo degli insetti utili presenti nell’ambiente risulta limitato e tardivo perché il contenimento delle infestazioni degli afidi si realizza dopo che si è comunque prodotto un certo danno economico. Ecco perché nella pratica di lotta biologica si fa ricorso a lanci di insetti utili.

Seminare un orto biologico

Prima di iniziare la semina nell'orto biologico, è opportuno mettere a dimora i semi durante il periodo primaverile o durante l'estate. Per prima cosa si dovrà creare un solco all'interno del terreno della grandezza desiderata, successivamente bisognerà scavare fino ad una profondità di trenta centimetri per tutta la lunghezza del solco, ed al suo interno si provvederà ad inserire del concime fresco. Per far si che la terra respiri in maniera adeguata bisognerà aspettare almeno tre settimane prima di seminare. Dopo questo tempo si deve rimescolare il terreno ed aggiungere una piccola quantità di letame maturo, il passo successivo sarà quello di irrigare l'area in maniera abbondante per circa tre giorni, e successivamente si potranno seminare i nostri ortaggi. Se le operazioni descritte vengono fatte alla perfezione possiamo stare certi che avremo i risultati sperati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si controllano gli afidi in un orto biologico senza usare pesticidi?
    Nell'orticoltura biologica, poiché l'uso di pesticidi chimici è vietato, il controllo dei parassiti come gli afidi avviene principalmente attraverso metodi naturali. Si ricorre all'utilizzo di insetti utili, ovvero predatori che cacciano e consumano gli afidi, e ai parassitoidi, che depongono le uova sugli afidi permettendo alle larve di nutrirsi del corpo della vittima. Questo approccio ecologico richiede però una buona conoscenza delle specie coinvolte e spesso integra il lancio di insetti utili quando la presenza naturale non basta a contenere tempestivamente le infestazioni.
  • Qual è la differenza tra insetti predatori e parassitoidi contro gli afidi?
    La differenza principale risiede nel meccanismo di azione. Gli insetti predatori, come alcune specie di coccinelle o crisope, si nutrono direttamente degli afidi cacciandoli attivamente. I parassitoidi, invece, agiscono in modo più subdolo: depositano le proprie uova all'interno o sopra il corpo degli afidi. Una volta schiusi, le larve si sviluppano nutrendosi dei tessuti dell'insetto ospite, portandolo inevitabilmente alla morte. Entrambi svolgono un ruolo cruciale nella difesa biologica, ma operano con strategie biologiche distinte.
  • Perché a volte è necessario effettuare lanci di insetti utili?
    Gli insetti utili naturalmente presenti nell'ambiente potrebbero non essere sufficientemente numerosi o arrivare troppo tardi per prevenire danni economici significativi alle colture. Spesso il contenimento delle infestazioni da parte della fauna selvatica locale avviene dopo che gli afidi hanno già causato danni visibili o riduzioni di resa. Per questo motivo, nella pratica agricola biologica intensiva si ricorre al lancio mirato di insetti utili per accelerare il processo di controllo e proteggere le piante prima che il danno diventi irreparabile.
  • Come preparare il terreno per la semina in un orto biologico?
    Per preparare correttamente il terreno, inizia creando un solco della larghezza desiderata e scava fino a una profondità di trenta centimetri lungo tutto il suo sviluppo. Inserisci del concime fresco all'interno del solco. È fondamentale attendere almeno tre settimane affinché il terreno possa 'respirare' e stabilizzarsi dopo l'aggiunta di materia organica fresca. Trascorso questo periodo, rimescola il suolo, aggiungi una piccola quantità di letame maturo e irriga abbondantemente per tre giorni prima di procedere con la semina.
  • Quando è il momento giusto per seminare in un orto biologico?
    Il periodo ideale per la semina nell'orto biologico coincide con la primavera o l'estate, a seconda delle specifiche colture e del clima locale. Prima di seminare, however, è essenziale preparare adeguatamente il letto di semina seguendo i passaggi di lavorazione del suolo, aggiunta di concimi e tempi di attesa necessari. Assicurarsi che il terreno sia pronto e ben strutturato garantisce che i semi germinino correttamente e che le giovani piantine abbiano le condizioni ottimali per svilupparsi senza stress iniziali.

Potrebbe interessarti anche