Il sedano come toccasana salutare

Orto in balcone

Il sedano come toccasana salutare

Il sedano viene coltivato in Italia da tantissimo tempo.

di Redazione

Il sedano come toccasana salutare

Quando si parla del sedano si fa riferimento ad un ortaggio che viene coltivato all’interno dei confini italiani da tantissimo tempo. Si tratta di un ortaggio che si caratterizza per avere un nome botanico di Apium graveolens: nello specifico, si tratta di una di una pianta che presenta diverse varietà, tra cui quella ribattezzata dulce, che corrisponde a quello che viene più comunemente chiamata sedano da costa. Tra le principali caratteristiche del sedano da costa troviamo sicuramente quelle di avere dei cespi estremamente carnosi e molto allungati, che si possono consumare sia crudi che cotti. Tra le varietà maggiormente diffuse troviamo sicuramente quella che prende il nome di rapaceum, che corrisponde a quello che viene chiamato sedano rapa oppure sedano gobbo, ma in questo caso la consumazione prende in considerazione solo ed esclusivamente la radice. Interessante mettere in evidenza come le principali varietà di sedano possano presentare tute delle foglie aromatiche e, per tale ragione, si è soliti utilizzarle notevolmente in cucina. Scendendo un po’ più nello specifico, dobbiamo sottolineare come le foglie delle varietà Apium graveolens dulce, si caratterizzano per avere dei piccioli notevolmente carnosi, ma al tempo stesso anche particolarmente spessi, che vanno a costituire quello che viene chiamato gamba di sedano, che risulta essere estremamente adeguato per la produzione di tutti quei cespi che si possono trovare sia dal fruttivendolo che in tutti i supermercati.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di sedano disponibili?
    Esistono principalmente due tipologie commerciali derivate da Apium graveolens. La varietà 'dulce', nota come sedano da costa, si distingue per i piccioli carnosi e spessi che formano il cespo, consumabile crudo o cotto. La seconda varietà diffusa è il 'rapaceum', comunemente chiamato sedano rapa o gobbo, la cui parte commestibile principale è la radice ingrossata. Entrambe le piante producono foglie aromatiche utilizzabili in cucina.
  • Come si consuma il sedano rapa rispetto al sedano da costa?
    Il consumo varia drasticamente in base alla varietà. Nel sedano da costa (Apium graveolens dulce), si mangiano prevalentemente i grossi piccioli (coste) che costituiscono il cespo, mentre la radice è generalmente scartata o usata per brodi. Al contrario, nel sedano rapa (Apium graveolens var. rapaceum), la parte principale da consumare è la radice ingrossata e saporita, simile a una rapa, mentre le coste sono meno carnose e spesso meno apprezzate crude.
  • Le foglie del sedano sono commestibili?
    Sì, assolutamente. Tutte le varietà di sedano, sia da costa che rapa, producono foglie dotate di un aroma intenso e caratteristico. Queste foglie verdi vengono spesso utilizzate in cucina come erba aromatica per insaporire zuppe, minestre, risotti o condimenti, sostituendo o integrando prezzemolo e altre erbe fresche. Non vanno gettate via, anzi, sono una risorsa culinaria preziosa.
  • Da quanto tempo il sedano viene coltivato in Italia?
    Il sedano è un ortaggio coltivato in Italia da moltissimo tempo, con radici storiche profonde nella tradizione agricola mediterranea. La sua adattabilità ai climi locali e le sue proprietà nutrizionali lo hanno reso una coltura stabile e diffusa nei giardini domestici e negli orti professionali italiani per secoli, evolvendosi nelle varietà moderne oggi comuni nei mercati.

Scheda Tecnica

Apium graveolens

Nome scientificoApium graveolens
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo biennale
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, evitare ristagni
FiorituraSecondo anno, infiorescenze a ombrello bianco/giallastro
Altezza30-80 cm
ConcimazioneRicca di azoto e potassio prima della messa a dimora
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneSemina diretta in semenzaio o in piena terra
Malattie e parassitiPeronospora, ruggine, afidi, limacce
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede costanza nell'irrigazione

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