Rosmarino prostrato: concimazione e moltiplicazione

Orto in balcone

Rosmarino prostrato: concimazione e moltiplicazione

Il rosmarino è una pianta piuttosto diffusa negli orti

di Redazione

Rosmarino prostrato: concimazione e moltiplicazione

Nel momento in cui si fa riferimento al genere rosmarino, bisogna sottolineare come si debba comprendere sia il Rosmarinus officinalis che tutte le altre varietà di questa specie. Tra le principali caratteristiche che permettono di differenziare tutte le diverse varietà troviamo sicuramente una maggiore o minore presenza di olio essenziale, ma al tempo stesso anche dal portamento si possono riconoscere tutti i vari tipi di rosmarino. Non dobbiamo dimenticare come la pianta di rosmarino si caratterizzi per essere tipicamente arbustiva, con un’altezza massima che è in grado di raggiungere pari a circa tre metri. Interessante anche mettere in evidenza come la pianta di rosmarino si caratterizza per sviluppare delle radici estremamente profonde, ma che sono anche decisamente resistenti e fibrose. Al tempo stesso, una delle principali caratteristiche della pianta di rosmarino è certamente quella di avere dei fusti piuttosto legnosi, con una tipica colorazione marrone chiaro, che possono essere eretti piuttosto che ascendenti, con un alto livello di ramificazione. Ad ogni modo, non dobbiamo dimenticare come la pianta del rosmarino si caratterizza per essere notevolmente diffusa in ambito culinario: in particolar modo, viene impiegata spesso all’interno della dieta mediterranea. Interessante mettere in evidenza come il rosmarino viene utilizzato piuttosto frequentemente su piatti a base di carne, ma anche di pesce e, nello specifico, pure per la preparazione di salse, senza dimenticare come si può considerare anche la spezia maggiormente sfruttata all’interno delle grigliate, così come nelle marinate.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il rosmarino comune e quello prostrato?
    La differenza principale risiede nel portamento vegetativo. Mentre il classico Rosmarinus officinalis tende ad assumere una struttura arbustiva eretta, raggiungendo anche i tre metri di altezza, la varietà prostrata presenta un habitus strisciante o ricadente. Questa caratteristica lo rende ideale per coprire il suolo, riempire vasi sospesi o creare bordure basse nei giardini rocciosi. Entrambe le varietà condividono però le stesse esigenze colturali, come la necessità di pieno sole e terreni ben drenati, oltre alle proprietà aromatiche e culinarie identiche.
  • Come si concima correttamente il rosmaro prostrato?
    Il rosmarino non richiede grandi quantità di nutrienti e predilige terreni poveri. La concimazione dovrebbe essere leggera e limitata principalmente alla primavera, periodo di ripresa vegetativa. È consigliabile utilizzare un fertilizzante bilanciato, ricco di azoto, fosforo e potassio, oppure uno specifico per piante aromatiche. Evita eccessi di azoto che potrebbero rendere la pianta troppo vigorosa e meno resistente agli stress ambientali. Una somministrazione annuale è generalmente sufficiente; concimazioni eccessive possono alterare il sapore delle foglie e ridurre la produzione di oli essenziali.
  • In quali modi è possibile moltiplicare il rosmarino prostrato?
    Il metodo più efficace e diffuso è la propagazione per talea. Si prelevano rametti semilegnosi nella tarda primavera o estate, rimuovendo le foglie inferiori e interrandoli in un substrato misto a torba e sabbia per favorire l'emissione delle radici. Un'altra opzione, specifica per le varietà prostrate, è la propaggine: si piega un ramo verso il basso, lo si interra parzialmente mantenendolo umido finché non radicherà. La semina è possibile ma meno consigliata per via dei tempi lunghi e della variabilità genetica rispetto ai metodi vegetativi.
  • Quali sono le principali applicazioni culinarie del rosmarino?
    Il rosmarino è un pilastro della dieta mediterranea, apprezzato per il suo aroma intenso e resinoso. Viene ampiamente utilizzato per insaporire carni rosse e bianche, pollame e pesce, specialmente quando cotture alla brace o al forno. È eccellente anche per marinature, poiché aiuta a tenere tenera la carne. Inoltre, si impiega nella preparazione di salse, condimenti per patate al forno, pane e focacce. La sua capacità di resistere al calore ne fa una spezia ideale per le grigliate, dove rilascia i suoi oli essenziali profumando gli alimenti in modo persistente.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita il rosmarino prostrato?
    Questa pianta ama i terreni sciolti, sabbiosi e soprattutto ben drenati, tollerando anche quelli calcarei. Il nemico numero uno è il ristagno idrico, che causa rapidamente il marciume radicale. L'irrigazione deve essere moderata: annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto in superficie, aumentando leggermente la frequenza durante i periodi di siccità estrema. Essendo originario delle zone mediterranee, il rosmarino è molto resistente alla siccità una volta stabilito, quindi è meglio sottoporlo a stress idrico lieve piuttosto che mantenerlo costantemente umido.

Scheda Tecnica

Salvia rosmarinus (ex Rosmarinus officinalis)

Nome scientificoSalvia rosmarinus (ex Rosmarinus officinalis)
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (blu, bianco, rosa)
AltezzaFino a 3 metri (varia in base alla varietà/prostrato)
ConcimazioneLeggera, in primavera con fertilizzante bilanciato
PotaturaDopo la fioritura, per mantenere la forma
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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