Orto in balcone

Sedano-27

Il sedano si sviluppa bene anche con il freddo invernale.

di Redazione

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Sedano-27

Il sedano è uno di quegli ortaggi che vengono coltivati piuttosto frequentemente all’interno degli orti italiani, dal momento che si tratta di una pianta diffusa praticamente fin dall’antichità. Della pianta di sedano esistono davvero numerose varietà, tra cui sicuramente possiamo metter in evidenza quella dulce, che è rappresentata da quello che viene chiamato sedano da costa. Questa particolare varietà si caratterizzano per avere dei cespi particolarmente lunghi, ma al tempo stesso anche molto carnosi, che si possono consumare in due modi, ovvero sia cotti che crudi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare un’altra varietà particolarmente diffusa, che corrisponde al rapaceum, meglio conosciuto e diffuso con il nome di sedano rapa o sedano gobbo. Tra le principali caratteristiche di questa ultima varietà troviamo, senza ombra di dubbio, il fatto di consumare solamente la radice. Le foglie della pianta di sedano, allargando il discorso a tutte le varietà, si caratterizzano per essere aromatiche e, per tale motivo, si possono utilmente ed agevolmente impiegare in cucina. In realtà, però, le foglie di una particolare varietà, ovvero quella Apium graveolens dulce si caratterizzano per avere dei piccioli molto spessi ed anche carnosi, in grado di realizzare quella che è meglio conosciuta come gamba di sedano. Questa formazione di cespi densi sono estremamente adeguati alla produzione di cespi di sedano che si possono poi trovare tranquillamente all’interno dei supermercati piuttosto che da fruttivendoli.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di sedano disponibili?
    Esistono principalmente due gruppi varietali diffusi nella coltivazione domestica e commerciale. La varietà 'dulce', nota come sedano da costa, produce cespi con piccioli lunghi, carnosi e teneri, adatti sia al consumo crudo che cotto. L'altra varietà principale è il 'rapaceum', comunemente chiamato sedano rapa o gobbo, la cui caratteristica distintiva è lo sviluppo di una grossa radice commestibile, mentre le foglie hanno un uso secondario. Entrambe le tipologie appartengono alla specie Apium graveolens.
  • Come si utilizzano le foglie di sedano in cucina?
    Le foglie di tutte le varietà di sedano sono fortemente aromatiche e pertanto molto apprezzate in ambito culinario. Vengono impiegate come erba aromatica per insaporire zuppe, minestre, salse e piatti a base di carne o pesce. Nel caso specifico del sedano da costa (varietà dulce), oltre ai piccioli principali, le foglie possono essere raccolte e utilizzate fresche per guarnizioni o per preparare infusi e condimenti, sfruttandone il profumo intenso tipico delle Apiaceae.
  • Il sedano resiste alle basse temperature invernali?
    Sì, il sedano è una pianta che mostra una buona resistenza al freddo. Come indicato nelle descrizioni colturali, si sviluppa bene anche durante i periodi freddi invernali, purché le condizioni siano adatte. Questa tolleranza al freddo permette di prolungare la stagione di raccolta o di coltivare alcune varietà in climi temperati senza necessità di protezioni eccessive, rendendolo un ortaggio adatto anche alle stagioni più rigide rispetto ad altre piante sensibili al gelo.
  • In cosa differisce il consumo tra sedano da costa e sedano rapa?
    La differenza principale risiede nella parte vegetativa commestibile. Nel sedano da costa (varietà dulce), ci si concentra sui piccioli fogliari, che sono spessi, carnosi e formano il cespo visibile; questi si mangiano crudi in insalata o cotti in padella. Nel sedano rapa (varietà rapaceum), invece, la parte principale da consumare è la radice ingrossata (la 'gobba'), mentre i piccioli e le foglie sono generalmente considerati sottoprodotti o usati solo per aromatizzare, non essendo commestibili nella stessa quantità e consistenza del sedano da costa.
  • È facile coltivare il sedano in orto o balcone?
    Il sedano è un ortaggio coltivato frequentemente grazie alla sua adattabilità, ma richiede cure specifiche. La sfida principale risiede nella gestione idrica: necessita di terreno costantemente fresco e irrigazioni regolari per evitare che i fusti diventino legnosi o amari. Richiede inoltre un terreno ricco di sostanza organica. Nonostante queste esigenze, la sua diffusione storica e attuale dimostra che, con la giusta manutenzione, specialmente per quanto riguarda l'acqua e la concimazione, è una scelta valida per orti domestici e balconi.

Scheda Tecnica

Apium graveolens

Nome scientificoApium graveolens
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaOrtaggio biennale coltivato come annuale
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo invernale
TerrenoFresco, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare, mantenere umido
FiorituraSecondo anno, infiorescenze bianche a ombrello
AltezzaVariabile in base alla varietà (da costa o rapa)
ConcimazioneRicca di azoto e potassio prima della messa a dimora
PotaturaNon necessaria, eventuale mondadura delle foglie secche
MoltiplicazioneSemina in semenzaio protetto o direttamente in terra
Malattie e parassitiPeronospora, ruggine, afidi, limacce
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede costanza nell'irrigazione

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