Azzeruolo-1

Piante da frutto

Azzeruolo-1

L'azzeruolo è una pianta da frutto che si caratterizza per il fatto di far parte della famiglia delle Rosacee. Ad ogni modo si tratta di una pianta che viene spesso chiamata anche con il nome di Lazzeruolo. In ogni caso, buona parte dei botanici, pensa che questa specie provenga dall'Oriente, in particolar modo dall'Asia Minore.

di Redazione

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Azzeruolo-1

L'azzeruolo è una pianta da frutto che si caratterizza per il fatto di far parte della famiglia delle Rosacee. Ad ogni modo si tratta di una pianta che viene spesso chiamata anche con il nome di Lazzeruolo. In ogni caso, buona parte dei botanici, pensa che questa specie provenga dall'Oriente, in particolar modo dall'Asia Minore. Non dimentichiamo, però, che stiamo parlando di una pianta da frutto che si è diffusa anche all'interno dell'isola di Creta, da cui si sarebbe poi diffusa in tutte le coltivazioni che si trovano nel resto della zona mediterranea ed in Europa. In ogni caso, anche all'interno della regione italiana, ci molti esempi di coltivazioni di azzeruolo anche se, nella maggior parte dei casi, ci si può imbattere in forma del tutto spontanee, che si potrebbero considerare tranquillamente come un inselvatichimento secondario, causato essenzialmente dagli uccelli. Non dobbiamo dimenticare, infine, che l'azzeruolo è un alberello che non supera quasi i quattro metri di altezza, caratterizzato quindi da dimensioni piuttosto ridotte.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra azzeruolo comune e cotogno?
    Sebbene appartengano alla stessa famiglia, l'azzeruolo (Mespilus germanica) produce frutti più piccoli e appiattiti rispetto al cotogno (Cydonia oblonga). La polpa dell'azzeruolo diventa commestibile solo dopo il primo gelo, quando si ammorbidisce e sviluppa un sapore dolce e aromatico, mentre il cotogno si consuma cotto o trasformato in confetture fin dalla maturità estiva. Entrambi sono ornamentali, ma l'azzeruolo ha portamento più compatto.
  • Quando si raccolgono i frutti dell'azzeruolo?
    La raccolta avviene generalmente tra ottobre e novembre, quando i frutti sono ancora duri e verdi. Tuttavia, per renderli commestibili, devono subire il processo di 'ammuffinamento': vanno lasciati maturare al freddo fino alle prime gelate invernali. Questo periodo permette ai tannini di degradarsi, rendendo la polpa morbida, brunastra e dal gusto gradevole, simile a quello della mela cotta.
  • Come si propaga correttamente l'azzeruolo?
    La propagazione più efficace avviene tramite seme, che richiede stratificazione fredda per germinare, oppure mediante innesto su portainnesti di biancospino o cotogno per garantire migliori produzioni. È possibile anche la moltiplicazione per talea o margotta, sebbene sia meno comune. L'innesto è preferito dai giardinieri perché accelera l'entrata in produzione e assicura caratteristiche varietali costanti.
  • L'azzeruolo necessita di potature specifiche?
    L'azzeruolo richiede potature leggere e minime. Si interviene principalmente per eliminare i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma, migliorando l'aerazione. La potatura di formazione va fatta nei primi anni per dare struttura all'albero, mentre quella di produzione si limita a contenere l'ingombro e favorire la fruttificazione sui rami laterali, evitando tagli eccessivi.
  • È una pianta adatta al giardino domestico?
    Assolutamente sì, grazie alle sue dimensioni contenute (massimo 4 metri) e alla sua rusticità. L'azzeruolo è ideale per piccoli orti o giardini privati, poiché tollera bene il clima mediterraneo e terreni non perfetti. Inoltre, offre un notevole valore ornamentale con fiori bianchi primaverili e frutti caratteristici, attirando anche la fauna selvatica che ne aiuta la dispersione naturale.

Scheda Tecnica

Mespilus germanica

Nome scientificoMespilus germanica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlberello da frutto
OrigineAsia Minore, diffuso in Mediterraneo e Creta
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoFertile, ben drenato, preferibilmente calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 4 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, dopo la raccolta
MoltiplicazioneSeme, innesto o margotta
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneMedia

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