Giuggiolo-7

Piante da frutto

Giuggiolo-7

Il giuggiolo è una pianta da frutto che fa parte della famiglia delle Rhamnacee. Si tratta di una pianta che ha avuto origine in Estremo Oriente, nel continente asiatico, in cui è tutt'ora estremamente diffusa e coltivata.

di Redazione

Giuggiolo-7

Il giuggiolo è una pianta da frutto che fa parte della famiglia delle Rhamnacee. Si tratta di una pianta che ha avuto origine in Estremo Oriente, nel continente asiatico, in cui è tutt'ora estremamente diffusa e coltivata. Il giuggiolo è una pianta che si può facilmente trovare anche in Europa, sopratutto per via del fatto che anche in Italia ci sono numerose coltivazioni. All'interno della penisola italiana è una pianta conosciuta fin dai tempi degli antichi Romani. Ad ogni modo, si tratta di un albero con delle dimensioni medie, visto che non supera quasi mai l'altezza di sei o sette metri, mentre presenta un aspetto particolarmente contorto, con la maggior parte dei rami che sono irregolari e spinosi. I fiori piccoli e caratterizzati da un tipico colore verdastro appaiono nel mese di giugno. I frutti della pianta del giuggiolo si caratterizzano, invece, per somigliare, in particolar modo, a delle olive più grosse, con un colore rosso-marrone che raggiunge il frutto nel momento in cui questo viene a maturazione.

Scopriamo il giuggiolo

Arbusto spinoso da frutto, perenne, a foglia caduche, piccole e ovate, della famiglia delle ramnacee, di origini cinesi (da cui il soprannome volgare di "dattero cinese"). Albero che può arrivare fino ai sette metri, dalla corteccia scura, è capace di adattarsi a condizioni di aridità (sopporta temperature fino ai quaranta gradi) grazie alle sue profonde radici. Le foglie, verdi e ovali, dal bordo impreciso; i fiori, bianchi o verdi, sono riuniti in piccole infiorescenze. I suoi frutti sono le giuggiole o zizzole, che contengono un nocciolo duro e appuntito e una polpa verde chiara, dall'aspetto similare a quello delle olive e dal sapore dolce simile a quella dei datteri, maturano verso la metà dell'autunno e si possono consumare freschi o secchi, o usare per produrre marmellate, sciroppi e liquori, tra cui il noto brodo di giuggiole.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del frutto del giuggiolo?
    Le giuggiole, dette anche zizzole, hanno un aspetto simile a olive più grandi, con una buccia rosso-marrone quando mature. La polpa è verde chiaro, dolce e ricorda il sapore dei datteri. All'interno si trova un nocciolo duro e appuntito. Possono essere consumate fresche, essiccate, oppure utilizzate per preparare marmellate, sciroppi e liquori come il famoso brodo di giuggiole.
  • In quale periodo avviene la raccolta delle giuggiole?
    La maturazione delle giuggiole avviene verso la metà dell'autunno. In questo periodo i frutti raggiungono il tipico colore rosso-marrone e sviluppano pienamente il loro sapore dolce. È importante attendere la piena maturazione per garantire la migliore qualità del frutto sia per il consumo fresco che per le conserve.
  • Il giuggiolo richiede molte cure o acqua?
    No, il giuggiolo è una pianta molto rustica e adattabile. Grazie alle sue radici profonde, sopporta bene periodi di aridità e temperature elevate, arrivando fino a quaranta gradi. Non necessita di irrigazioni abbondanti o costanti, rendendolo ideale per chi cerca piante da frutto a bassa manutenzione, adatte anche a terreni poveri.
  • Come appare l'albero di giuggiolo?
    È un albero di medie dimensioni, che raramente supera i sei-sette metri di altezza. Presenta un aspetto contorto con rami irregolari e spesso spinosi. La corteccia è scura e le foglie sono piccole, ovali, verdi e caduche. I fiori, piccoli e verdastri o bianchi, compaiono in giugno in piccole infiorescenze.

Scheda Tecnica

Ziziphus jujuba

Nome scientificoZiziphus jujuba
FamigliaRhamnacee
Tipo di piantaAlbero/arbusto perenne a foglia caduca
OrigineEstremo Oriente (Asia)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero e arido
IrrigazioneModerata, tollera la siccità grazie alle radici profonde
FiorituraGiugno
AltezzaFino a 6-7 metri
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica in primavera
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneSemina, margotte o innesto
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a cocciniglie e afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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