Giuggiolo-9

Piante da frutto

Giuggiolo-9

Il giuggiolo è un albero da frutto che appartiene alla grande famiglia delle Rhamnacee. Si tratta di una pianta che proviene dall'Asia, continente in cui è ancora molto coltivata.

di Redazione

Giuggiolo-9

Il giuggiolo è un albero da frutto che appartiene alla grande famiglia delle Rhamnacee. Si tratta di una pianta che proviene dall'Asia, continente in cui è ancora molto coltivata. In Italia, invece, è conosciuta fin dagli antichi Romani. Stiamo parlando di un albero dalle dimensioni modeste, visto che non supera i sei o sette metri, con un aspetto particolarmente contorto, caratterizzato da numerosi rami irregolari e spinosi. I fiori del giuggiolo sono caratterizzati da un tipico colore verde e sono estremamente piccoli, mentre la fioritura avviene nel mese di giugno, più o meno coincidente con l'avvento della primavera. Ad ogni modo, i frutti del giuggiolo si caratterizzano per assomigliare a delle grosse olive, con un colore rosse-marrone che tendere a scurirsi nel momento in cui giungono a piena maturazione. Si tratta di una pianta che ha la particolarità di adattarsi a diverse tipologie di terreno, oltre al fatto di resistere anche a delle situazioni di forte aridità, per mezzo sopratutto di un apparato radicale molto forte.

Come far fiorire il giuggiolo

Arbusto o albero della famiglia ramnacee (Ziziphus jujuba) ha foglie ovali provviste di stipole spinose, fiori piccoli, giallognoli in cime ascellari; il frutto (giuggiola) è una drupa simile all’oliva, con epicarpo bruno-nocciola e polpa giallastra, dolce-acidula. G. selvatico, o loto, arbusto del Mediterraneo (Ziziphus lotus), con frutto più piccolo, di color giallo zafferano. Le giuggiole, insieme a fichi, datteri e uva sultanina, sono uno dei quattro frutti pettorali, usati dai guaritori islamici per la preparazione di un decotto fatto bollire fino all'ottenimento di uno sciroppo denso e molto dolce da bere, toccasana per le vie respiratorie infiammate da raffreddamenti ed infezioni.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà benefiche delle giuggiole?
    Le giuggiole sono considerate frutti 'pettorali', tradizionalmente utilizzati per sostenere la salute delle vie respiratorie. Un decotto preparato facendo bollire le giuggiole (spesso insieme a fichi, datteri e uva sultanina) produce uno sciroppo denzo e dolce, impiegato come rimedio naturale per lenire infiammazioni dovute a raffreddori e infezioni. La loro polpa dolce-acidula offre inoltre nutrienti preziosi.
  • Come appare fisicamente l'albero di giuggiolo?
    Il giuggiolo è un albero di dimensioni modeste, che raramente supera i sei-sette metri di altezza. Presenta un aspetto contorto con rami irregolari e distintive spine. Le foglie sono ovali e dotate di stipole spinose. I fiori sono piccoli, di colore verde-giallastro e riuniti in cime ascellari. L'apparato radicale è robusto, permettendo alla pianta di adattarsi bene a vari terreni.
  • Quando fiorisce e quando matura il frutto?
    La fioritura del giuggiolo avviene tipicamente nel mese di giugno, coincidendo con l'inizio della primavera inoltrata. I fiori sono piccoli e verdastri. I frutti, chiamati giuggiole, maturano successivamente, assumendo una forma simile a quella di una grossa oliva. Il colore dell'epicarpo varia dal rosso-marrone al bruno-nocciola, scurendosi man mano che il frutto raggiunge la piena maturazione.
  • Il giuggiolo richiede cure particolari per quanto riguarda l'acqua?
    No, il giuggiolo è una pianta molto resistente e adattabile. Grazie al suo apparato radicale forte e profondo, riesce a tollerare situazioni di forte aridità senza problemi. Pur adattandosi a diverse tipologie di terreno, predilige quelli ben drenati. Non necessita di irrigazioni abbondanti o frequenti, rendendolo ideale anche per chi cerca piante da frutto a bassa manutenzione.

Scheda Tecnica

Ziziphus jujuba

Nome scientificoZiziphus jujuba
FamigliaRhamnacee
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche arido
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraGiugno
AltezzaFino a 6-7 metri
ConcimazioneMinima, preferibilmente organica
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o spinosi
MoltiplicazioneSemi, talea o innesto
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a funghi in climi umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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