Raccolta e conservazione kaki

Piante da frutto

Raccolta e conservazione kaki

Il kaki è un albero da frutto che viene chiamato, in molti casi, anche con il nome di Diospiro. In ogni caso, si tratta di una pianta che presenta una chiarissima origine orientale, visto che proviene dal continente asiatico e, in particolar modo, dalla Cina. Proprio dalla nazione cinese, il kaki si è pian piano diffuso in tutto il resto del continente, raggiungendo ben presto anche la Corea e il Giappone

di Redazione

Raccolta e conservazione kaki

Il kaki è un albero da frutto che viene chiamato, in molti casi, anche con il nome di Diospiro. In ogni caso, si tratta di una pianta che presenta una chiarissima origine orientale, visto che proviene dal continente asiatico e, in particolar modo, dalla Cina. Proprio dalla nazione cinese, il kaki si è pian piano diffuso in tutto il resto del continente, raggiungendo ben presto anche la Corea e il Giappone. In seguito, il kaki ha raggiunto anche il continente europeo e in Italia ha trovare una buona diffusione fin dall'Ottocento. Nel momento in cui, però, è arrivata la mosca, la produzione di kaki, che fino ad allora era semplicemente straordinaria, ha dovuto fare i conti con una grandissima battuta d'arresto, scendendo a cinquantamila tonnellate in confronti ai tre milioni di tonnellate che si erano raggiunti solo poco tempo prima. Ad ogni modo, l'albero del kaki si caratterizza per il fatto di presentare delle dimensioni particolarmente elevate, oltre al fatto di avere anche un'ottima longevità.

Varietà di kaki

Oltre ai kaki normali, esistono anche i kaki mela o i kaki vaniglia, questi producono frutti soltanto grazie ad impollinazione e sono molto dolci anche quando non sono particolarmente maturi. La cosa importante per ottenere queste varietà è concimare al meglio le nostre piante con dello stallatico durante il periodo autunnale, interrandolo ai piedi della pianta, Inoltre è fondamentale controllare che la pianta non sia posta in una zona troppo umida del nostro giardino. Per favorire l'impollinazione il metodo migliore è quello di piantare vicino all'albero un albero di una varietà impollinatrice come varietà di Mercatelli. In questo modo avremo la possibilità di ottenere nuove piante. La coltivazione di kaki non necessita di particolari cure infatti la sua resistenza permettono alla pianta di svilupparsi in qualsiasi condizione climatica.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di kaki e come si distinguono?
    Le varietà più comuni includono il Kaki normale, il Kaki mela e il Kaki vaniglia. I Kaki mela e vaniglia sono spesso parthenocarpici, ovvero producono frutti senza bisogno di impollinazione, risultando molto dolci anche quando ancora sodi. Al contrario, le varietà tradizionali necessitano di impollinazione per sviluppare semi e una maturazione ottimale. È fondamentale scegliere la varietà in base alle proprie esigenze di consumo e alla disponibilità di impollinatori vicini.
  • Come si effettua correttamente l'impollinazione dei kaki?
    Per garantire una buona produzione nelle varietà non partenocarpiche, è essenziale piantare vicino all'albero principale un esemplare di varietà impollinatrice, come quella di Mercatelli. Questa vicinanza permette l'azione degli insetti impollinatori, facilitando il trasferimento del polline. Senza questa procedura, i frutti potrebbero cadere prematuramente o svilupparsi in modo irregolare, riducendo significativamente il raccolto finale.
  • Quando e come bisogna concimare il kaki?
    La concimazione principale va effettuata nel periodo autunnale utilizzando stallatico maturo. Il concime deve essere interrato ai piedi della pianta, preferibilmente nell'area di proiezione della chioma dove si concentrano le radici assorbenti. Questo apporto nutrizionale supporta la pianta nella fase di riposo vegetativo e prepara il terreno per la fioritura primaverile successiva, garantendo alberi sani e produttivi.
  • Quali accorgimenti prendere per evitare problemi di umidità?
    Il kaki teme i terreni eccessivamente umidi e i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. È fondamentale posizionare la pianta in zone ben drenate del giardino. Se il suolo naturale tende a trattenere troppa acqua, è consigliabile migliorare il drenaggio o utilizzare portinnesti resistenti. Controllare regolarmente l'umidità del substrato aiuta a prevenire malattie fungine e favorisce uno sviluppo radicale equilibrato.
  • Quanto vive e quanto cresce un albero di kaki?
    Il kaki è un albero di grandi dimensioni, capace di raggiungere gli 8-12 metri di altezza, e si distingue per la sua eccellente longevità, potendo vivere per decenni. Nonostante le dimensioni imponenti, la sua coltivazione non richiede cure eccessive grazie alla sua robustezza. Cresce bene in diverse condizioni climatiche, purché il terreno sia adeguato e non vi siano stress idrici prolungati.

Scheda Tecnica

Diospyros kaki

Nome scientificoDiospyros kaki
FamigliaEbenaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti freddi
TerrenoFresco, drenante, fertile, non calcareo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza8-12 metri
ConcimazioneStallatico maturo in autunno
PotaturaLeggera, per sfoltire e dare forma
MoltiplicazioneInnesto, semina (per portainnesti)
Malattie e parassitiMosca della frutta (Rhagoletis completa), ragnetto rosso, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (facile se si gestisce la mosca e il drenaggio)

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