Uva spina-9

Piccoli frutti

Uva spina-9

L’uva spina fa parte della famiglia delle Sassaifragacee, ma anche al genere Ribes ed una particolare specie detta grossularia.

di Redazione

Uva spina-9

L’uva spina fa parte della famiglia delle Sassaifragacee, ma anche al genere Ribes ed una particolare specie detta grossularia. L’uva spina è un cespuglio caratterizzato da una bassa taglia, con un’altezza tra gli 0,5 e gli 0,7 centimetri, mentre le radici sono superficiali e i rami spinescenti. Le foglie sono semplici, presentando un colore verde chiaro, mentre la parte inferiore è leggermente pelosa. I fiori sono ermafroditi, molto piccoli: la fioritura avviene ad aprile, quindi in un momento successivo rispetto al ribes nero e al ribes rosso. I frutti dell’uva spina sono delle bacche ovoidali, che hanno le dimensioni, praticamente di un acino d’uva, cosparse di setole e al loro interno si trova un gran numero di semi. L’uva spina predilige dei climi con temperature abbastanza rigide e, proprio per questo motivo, è particolarmente diffusa negli Stati Uniti e nella parte settentrionale dell’Europa. Nel nostro paese troviamo l’uva spina solamente nei giardini, visto che non hanno una grande diffusione.

Come coltivare l'uva spina

Piccolo arbusto originario dell'Europa e coltivato già dal Settecento, di solito dall'altezza pari al metro, presenta ramificazioni intrecciate e spinose (appendici di un centimetro circa)e frutti come bacche anche grandi fino a 20 millimetri di diametro. L’uva spina (nome scientifico "Ribes grossularia") è della stessa famiglia del ribes, è conosciuta anche sotto i nomi di "uva ursina, uva marina, uva crispa o uva dei frati" ed è un "frutto di bosco" sui generis. Somiglia infatti più ad un acino d'uva e ha un sapore particolare, acidulo, da cui si producono golose confetture ma anche gelati e gelatine; possiede numerosi principi attivi che sostengono il nostro sistema immunitario difendendoci da malattie infettive e vari malanni (dai problemi epatici ad artriti, per esempio). In Italia non è di facile reperibilità (poco coltivata) ed ha attecchito solo in qualche zona boschiva alpina o appenninica.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare l'uva spina?
    Il momento ideale per la messa a dimora dell'uva spina è durante il riposo vegetativo, ovvero tra fine autunno e inizio primavera. Questo permette alla pianta di stabilire un apparato radicale solido prima dello sviluppo della nuova vegetazione primaverile. È fondamentale evitare periodi di gelo intenso o siccità estrema. La scelta del luogo è cruciale: opta per una posizione soleggiata ma protetta dai venti forti, poiché l'uva spina preferisce climi freschi e umidi, tipici delle zone settentrionali europee.
  • Come si pota correttamente l'uva spina?
    La potatura va eseguita prevalentemente in inverno, quando la pianta è dormiente. L'obiettivo è mantenere la struttura aperta per favorire la penetrazione della luce e l'aerazione, riducendo così il rischio di funghi come l'oidio. Elimina i rami legnosi, vecchi (sopra i 3-4 anni), quelli secchi o danneggiati e quelli che crescono verso l'interno della chioma. Lascia intatti i rami giovani e vigorosi che produrranno i frutti l'anno successivo. Una leggera potatura estiva può servire a rimuovere i succhioni basali.
  • Perché le mie bacche di uva spina cadono prima di maturare?
    La cascola prematura delle bacche è spesso causata da stress idrico o carenze nutrizionali. L'uva spina richiede un terreno costantemente fresco ma mai zuppo; un calo improvviso di umidità dopo l'allegagione può far cadere i frutti. Inoltre, assicurati che il terreno sia ben concimato con potassio, essenziale per la qualità del frutto. Controlla anche la presenza di parassiti come la tignola dell'uva spina, le cui larve scavano gallerie nei frutti, inducendone la caduta. Un pacciame organico aiuta a mantenere l'umidità costante.
  • Quali sono i principali nemici dell'uva spina in giardino?
    Il nemico principale è il 'mal bianco', un fungo (oidio) che ricopre foglie e frutti di una polvere bianca, bloccando la crescita. Si previene migliorando l'ariazione e evitando eccessi di azoto. Altri avversatori comuni includono gli afidi, che succhiano la linfa, e la tignola dell'uva spina, le cui larve mangiano le bacche dall'interno. Per gli afidi, possono bastare getti d'acqua o insetticidi specifici naturali. Per la tignola, la raccolta tempestiva dei frutti e la rimozione dei residui vegetali a terra riducono drasticamente la popolazione di larve.
  • Si può mangiare l'uva spina cruda? Che sapore ha?
    Sì, l'uva spina è commestibile cruda, ma il suo sapore è molto particolare: tende ad essere acidulo e aspro, soprattutto nelle varietà tradizionali. Non è dolce come l'uva da tavola. Molti la trovano troppo aggressiva da sola, preferendola per confetture, marmellate, gelatine o sciroppi, dove lo zucchero ne ammorbidisce l'acidità. Esistono cultivar moderne più dolci, ma generalmente viene consumata cotta o zuccherata. Ricca di vitamina C e antiossidanti, è ottima anche per guarnire dessert o abbinarsi a formaggi stagionati.

Scheda Tecnica

Ribes grossularia

Nome scientificoRibes grossularia
FamigliaSassifragacee (ex Grossulariaceae)
Tipo di piantaCespuglio/Arbusto deciduo
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraAprile-Maggio
Altezza0,5 - 1 metro
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale, eliminando rami vecchi e secchi
MoltiplicazionePropaggini, talee o polloni
Malattie e parassitiMal bianco (oidio), afidi, tignola dell'uva spina
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile all'umidità stagnante)

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