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Cos'è Nezara viridula e quali danni provoca al pomodoro?
Nezara viridula, detta anche cimice verde, è un insetto originario dell'Etiolia appartenente alla famiglia delle Pentatomidae. Danneggia il pomodoro principalmente sotto il profilo estetico: le sue punture causano decolorazioni localizzate sulla frutta, rendendola meno commerciabile. L'insetto possiede ghiandole odorifere che emette un profumo sgradevole per difendersi dai predatori, costringendoli spesso a limitarsi alle uova. La sua presenza riduce il valore commerciale del raccolto senza necessariamente uccidere la pianta.
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In quali periodi dell'anno è attivo il parassita Nezara viridula?
Il ciclo vitale di Nezara viridula è strettamente legato alle temperature. Gli adulti sono attivi durante la primavera e l'estate, periodi ideali per la riproduzione e l'alimentazione sui pomodori. Il freddo invernale rappresenta il principale fattore di controllo naturale: durante l'inverno, gli insetti muoiono in massa, specialmente i maschi, mentre le femmine sopravvivono meglio grazie alle maggiori dimensioni e a una colorazione diversa. Pertanto, la minaccia principale si concentra nei mesi caldi.
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Come riconoscere visivamente Nezara viridula sulle piante di pomodoro?
L'insetto si distingue per la sua forma a scudo tipica dei Pentatomidi. È possibile notare differenze sessuali: le femmine sono generalmente più grandi dei maschi e presentano una colorazione distinta. Inoltre, quando viene disturbato, l'insetto rilascia un odore forte e sgradevole dalle sue ghiandole odorifere, utile per identificarlo inequivocabilmente. I sintomi sui frutti sono macchie decolorate o deformazioni dovute alle punture di proboscide.
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Quali metodi di lotta sono consigliati contro Nezara viridula?
La lotta deve essere condotta con cautela per non danneggiare le piante di pomodoro. Si possono utilizzare prodotti disinfestanti specifici, ma è fondamentale rispettare i tempi di carenza e le dosi indicate per evitare fitotossicità. Poiché il nemico naturale principale è il freddo invernale, la prevenzione passa anche attraverso pratiche colturali che riducano i rifugi invernali. Monitorare regolarmente la coltura permette di intervenire tempestivamente prima che i danni estetici diventino irreversibili.