La patata dolce come colorante naturale

Solanacee

La patata dolce come colorante naturale

Presenza costante sulle nostre tavole, è un tubero dalle mille proprietà nutritive: la patata

di Redazione

La patata dolce come colorante naturale

La patata è un tubero assai utilizzato in ambito alimentare, che si ricava dalle piante di Solanum tuberosum, facenti parte della famiglia delle Solanacee. Giunta tardi in Europa ed affermatasi solo alla fine del secolo XVIII, la patata divenne in poco tempo una presenza fondamentale sulle tavole delle classi umili. I tipi di patata comunemente in commercio sono i seguenti:  Patate a pasta gialla, caratterizzate dalla polpa compatta.  Patate a pasta bianca, presentano una polpa farinosa che si spappola durante la cottura.  Patate novelle, che vengono raccolte quando la maturazione non è terminata.  Patate a buccia rossa e pasta gialla, dalla polpa soda. I metodi per consumare le patate sono svariati: possono essere cotte sia con che senza buccia, intere o a pezzetti, con o senza condimenti. Attenzione però: è sempre necessario cuocerle al fine di scomporre gli amidi. Le patate presentano notevoli quantità di ferro, potassio, vitamina C e del gruppo B, concentrate per lo più nella buccia, ragion per cui è sempre buona norma cucinarle senza spellarle.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra le varietà di patate in commercio?
    Le patate si classificano principalmente in base alla consistenza della polpa e al colore della buccia. Esistono le patate a pasta gialla, dalla polpa compatta e ideale per fritture e purè; quelle a pasta bianca, farinose e adatte alle cotture lunghe dove si desidera che si sfaldino; le patate novelle, raccolte immature con buccia sottile e polpa tenera; e le varietà a buccia rossa con pasta gialla, caratterizzate da una polpa soda. Questa diversità permette di scegliere il tubero perfetto in base al metodo di cottura prescelto.
  • È vero che le patate vanno sempre cotte prima di essere mangiate?
    Sì, le patate devono essere sempre cotte prima del consumo. La cottura è essenziale per scomporre gli amidi complessi contenuti nel tubero, rendendoli digeribili e permettendo l'assorbimento dei nutrienti. Mangiare patate crude può causare problemi digestivi e non garantisce la disponibilità delle vitamine e dei minerali. Inoltre, la cottura distrugge eventuali tracce di solanina, una sostanza tossica presente naturalmente nelle parti verdi della pianta e nei tuberbi esposti alla luce.
  • Conviene mangiare la patata con la buccia?
    Assolutamente sì, è consigliabile cuocere e mangiare la patata con la buccia. È proprio sotto la scorza che si concentrano la maggior parte delle sostanze nutritive, tra cui ferro, potassio, vitamina C e vitamine del gruppo B. Rimuovendo la buccia si perde una quota significativa di questi benefici. Basta lavare accuratamente il tubero sotto acqua corrente per rimuovere eventuali residui di terra prima della cottura, preservando così intatti i valori nutrizionali.
  • Come si conserva correttamente la patata dopo il raccolto?
    La conservazione ideale avviene in un luogo fresco, asciutto, buio e ben ventilato, preferibilmente tra i 7 e i 10 gradi Celsius. Il buio è fondamentale per impedire che i tuberbi sviluppino clorofilla diventando verdi e producendo solanina, una tossina naturale. Evitare di conservarli vicino a mele o banane, poiché l'etilene rilasciato da questi frutti accelera la germinazione. Non mettere mai le patate in frigorifero, poiché il freddo trasforma l'amido in zucchero, alterandone sapore e struttura durante la cottura.

Scheda Tecnica

Solanum tuberosum

Nome scientificoSolanum tuberosum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaTubero erbaceo
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori bianchi/viola)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo
PotaturaNon necessaria, sarchiatura e rincalzatura
MoltiplicazioneTuberi germoglianti (semi di patata)
Malattie e parassitiPeronospora, ticchiolatura, afidi, dorifora
Difficoltà di coltivazioneFacile

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