bonsai di ficus benjamin

Bonsai ficus

Formazione del bonsai di ficus benjamin

Il bonsai di ficus benjamin si può ottenere anche attreverso la potatura bastano dei piccoli accorgimenti per creare uno splendido esemplare.

di Redazione

Bonsai di ficus benjamin

Il Ficus benjamin è una specie che mal si presta alla legatura col filo, per cui, per ottenere un Bonsai di Ficus benjamin, bisogna educarlo quasi esclusivamente con la potatura, utilizzando delle cesoie affilate. Indicativamente si pota quando i nuovi getti hanno 7-8 foglie, riducendole a 2-3. Non lasciate i rami troppo lunghi con troppe foglie altrimenti ve li ritroverete in breve tempo spogli con le foglie terminali e basta. Per una buona ramificazione bisogna mantenere pochi internodi e ravvicinati. Attenzione particolare va rivolta alla direzione dell’ultima gemma prima del taglio: ricordate che la direzione del nuovo germoglio dipenderà da quello. Tutti i Ficus fanno sgorgare lattice dai tagli, quindi procuratevi un panno bagnato per ”tamponare” la ferita. Per irrobustire l’esemplare somministrate ogni 15 giorni del concime organico a lenta cessione, senza esagerare (se usate quello in granuli, potete dargli un pizzico preso tra le dita): meglio un po’ meno che troppo.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la potatura del Ficus benjamina per il bonsai?
    La potatura è fondamentale poiché questa specie reagisce male alla legatura con il filo. Si consiglia di intervenire quando i nuovi getti presentano circa 7-8 foglie, riducendoli a sole 2-3 foglia. È cruciale controllare la direzione dell'ultima gemma presente prima del punto di taglio, poiché il nuovo germoglio crescerà seguendo quella direzione. Mantenere gli internodi ravvicinati favorisce una migliore ramificazione ed evita che i rami diventino spogli e deboli.
  • Cosa fare se il Ficus benjamina sanguina dopo il taglio?
    Come tutte le piante del genere Ficus, i tagli provocano la fuoriuscita di lattice bianco. Per gestire questa situazione, tenete sempre pronto un panno umido. Applicate immediatamente il panno sulla ferita appena effettuata per tamponare il lattice. Questo semplice accorgimento mantiene pulito l'esemplare e aiuta a sigillare parzialmente la ferita, prevenendo infezioni e migliorando l'estetica generale del bonsai durante il processo di modellamento.
  • Quale concime usare e con quale frequenza per un Ficus benjamina in vaso?
    Per irrobustire l'esemplare, somministrare un concime organico a lenta cessione ogni quindici giorni. L'approccio deve essere cauto: è preferibile dosare leggermente meno piuttosto che eccedere, per evitare stress radicali. Se si utilizzano concimi in granuli, una piccola quantità presa tra le dita è sufficiente. Una fertilizzazione equilibrata supporta la crescita sana e la capacità della pianta di rispondere positivamente alle potature frequenti necessarie per la forma da bonsai.
  • Quali sono i rischi principali nella gestione dei rami del Ficus benjamina?
    Il rischio maggiore è lasciare i rami troppo lunghi con un eccesso di foglie. In breve tempo, questi rami tendono a spogliarsi, lasciando solo le foglie terminali e creando un aspetto squilibrato e poco fitto. Per evitare ciò, è essenziale mantenere una densità di foglie controllata attraverso la potatura regolare. Questo stimola la produzione di nuova vegetazione più compatta e garantisce una struttura armoniosa e bilanciata tipica del bonsai ben curato.
  • È possibile legare i rami del Ficus benjamina con il filo per modellarlo?
    Generalmente, il Ficus benjamina non si presta bene alla legatura tradizionale con il filo metallico. La sua corteccia sottile e la rapida crescita possono rendere difficile fissare saldamente i rami senza causare danni o cicatrici profonde. Pertanto, la formazione del bonsai deve avvenire quasi esclusivamente tramite tecniche di potatura. Concentratevi sul controllo della lunghezza dei getti e sulla direzione delle gemme per ottenere la forma desiderata in modo naturale e sicuro.

Scheda Tecnica

Ficus benjamin

Nome scientificoFicus benjamin
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia meridionale e Australia
EsposizioneLuce intensa ma indiretta, temperatura mite
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraInfiorescenze sfigoni (incolore)
AltezzaVariabile, fino a diversi metri in natura
ConcimazioneConcime organico a lenta cessione ogni 15 giorni
PotaturaEssenziale per la formazione, sui getti con 7-8 foglie
Malattie e parassitiSensibile ai cambiamenti ambientali, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione all'umidità e alle correnti d'aria

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