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Coltivazione orchidee

Come dare concime alle orchidee

Il concime per le orchidee è un’ottima forma di nutrizione aggiuntiva, necessaria alla pianta per crescere nel miglior modo possibile, attraverso il nutrimento degli stessi elementi che trova in natura.

di Redazione

concime orchidee

Le piante in natura assimilano determinati elementi necessari alla loro nutrizione, sviluppo e quindi sopravvivenza. Quando i vegetali vengono coltivati è facile che non riescano a trovare tutti gli elementi di cui hanno bisogno e così si ricorre alla concimazione. L’uso del concime per le orchidee, come per le altre piante, funge quindi da nutrimento aggiuntivo, che aiuta la pianta nella crescita e nel mantenimento. Le orchidee in natura assorbono dal substrato elementi come lo zinco, il fosforo, il rame e tanti altri ancora, elementi che possono essere forniti appunto anche attraverso la concimazione. I concimi da usare devono essere idrosolubili, cioè da poter sciogliere nell’acqua, e sono di tue tipologie, quelli che vengono assorbiti attraverso le radici, e quelli attraverso gli stomi delle foglie. Nella composizione dei due non c’è grande differenza, tranne appunto che nel metodo di somministrazione, scelto peraltro in base al tipo di coltivazione che si sta effettuando. Le concimazioni vanno preferibilmente effettuate quando il substrato è ancora umido, questo per non far formare concentrazioni elevate di sali minerali che potrebbero danneggiare la pianta se non controllate.

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Domande frequenti

  • Quali nutrienti essenziali assorbono le orchidee dalla natura?
    In ambiente naturale, le orchidee assorbono dal substrato una gamma completa di elementi vitali per la loro sopravvivenza e sviluppo. Tra questi figurano micronutrienti specifici come lo zinco, il fosforo e il rame, oltre ad altri oligoelementi. La concimazione domestica ha proprio lo scopo di reintegrare queste sostanze nutritive che spesso mancano nei vasi da appartamento, garantendo alla pianta un apporto completo simile a quello che troverebbe spontaneamente nel suo habitat originario.
  • Come si classificano i concimi per orchidee in base all'assorbimento?
    I concidi per orchidee si dividono principalmente in due categorie distinte in base al meccanismo di assorbimento. Esistono formulazioni progettate per essere assimilate esclusivamente attraverso le radici, agendo direttamente sul sistema radicale. In alternativa, ci sono prodotti specifici per la concimazione fogliare, che penetrano attraverso gli stomi presenti sulle foglie. Entrambe le tipologie sono generalmente idrosolubili, ma la scelta dipende dal metodo di coltivazione adottato e dalle esigenze specifiche della pianta in quel momento.
  • Quando è il momento migliore per applicare il concime?
    La regola fondamentale per una corretta concimazione è intervenire sempre quando il substrato di coltivazione risulta ancora umido. Applicare fertilizzanti su terreno secco può causare un rapido accumulo di concentrazioni elevate di sali minerali nelle vicinanze delle radici. Questo squilibrio osmotico rischia di bruciare il tessuto radicale e danneggiare irreparabilmente la pianta. Mantenere il substrato umido prima della somministrazione diluisce gradualmente i sali, proteggendo l'apparato radicale dagli shock chimici.
  • Perché è importante evitare concentrazioni elevate di sali?
    L'eccesso di sali minerali non diluiti crea un ambiente ipersalino intorno alle radici, provocando disidratazione cellulare e danni tissutali noti come 'bruciature da sale'. Le orchidee, essendo epifite o litofite sensibili, soffrono particolarmente gli sbalzi di concentrazione salina. Una concimazione mal gestita può portare al deterioramento delle radici sane, impedendo l'assorbimento di acqua e nutrienti. Per questo motivo, la precauzione di bagnare prima il vaso è cruciale per mantenere l'equilibrio fisiologico della pianta.

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