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Coltivazione orchidee

Cose da sapere sulla cura delle orchidee

Prendersi cura delle orchidee è un’attività che appassiona sempre più genete. Ecco qualche piccolo ma importantissimo accorgimento da adottare.

di Redazione

cura delle orchidee

Vista la vasta specie delle orchidee, le esigenze climatiche delle quali necessitano possono essere diverse a seconda del tipo della pianta, anche se c’è da dire che in sé non è una pianta difficile da coltivare, anzi, la cura delle orchidee sta diventando sempre più una passione di molta gente. Prima di tutto è necessario conoscere il genere dell’orchidea che si ha per le mani, la cosa essenziale poi è riuscire a ricreare il giusto equilibrio tra tre fattori principali quali la luminosità, l’umidità e la temperatura. Bisogna prestare attenzione poi anche nell’innaffiare la pianta, nel modo di potarla e su come e con cosa concimarla. La mancanza di determinati accorgimenti infatti, potrebbe causare deturpazioni nelle foglie e nei fiori, fino a far addirittura morire la pianta. Per trattarla è consigliato utilizzare l’acqua piovana rispetto a quella del rubinetto, ed è bene controllarne anche la quantità, visto comunque che l’orchidea in generale preferisce di gran lunga periodi senz’acqua rispetto a dosi eccessive che potrebbero solo crearle danni.

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Domande frequenti

  • Che tipo di acqua è meglio usare per innaffiare le orchidee?
    È fortemente consigliato utilizzare acqua piovana piuttosto che quella del rubinetto. L'acqua piovana è più pura e priva di calcare e cloro, sostanze che possono accumularsi nel substrato e danneggiare le radici sensibili delle orchidee nel tempo. Se devi usare acqua di rubinetto, lasciala decantare per alcune ore prima dell'uso per far evaporare il cloro.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare un'orchidea?
    Le orchidee preferiscono generalmente periodi di asciutta rispetto a un'eccessiva umidità costante. È fondamentale controllare l'umidità del substrato prima di ogni annaffiatura: attendi che il mezzo di coltura sia quasi completamente asciutto. L'irrigazione dovrebbe essere moderata, evitando assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso o nella rosetta fogliare, che potrebbero causare marciumi fatali.
  • Quali sono i fattori ambientali chiave per la salute di un'orchidea?
    La sopravvivenza e la fioritura dipendono dall'equilibrio di tre fattori principali: luminosità, umidità e temperatura. Le orchidee richiedono una luce intensa ma filtrata (mai sole diretto che brucia le foglie), un'umidità ambientale adeguata (spesso aumentata con umidificatori o vassoi d'argilla) e temperature stabili, evitando sbalzi termici bruschi o correnti d'aria fredda.
  • Cosa succede se non si seguono gli accorgimenti corretti per la cura?
    La mancanza degli accorgimenti necessari può portare a conseguenze gravi. Inizialmente si osservano deturpazioni sulle foglie, come macchie, ingiallimenti o appassimenti. Se il problema persiste, ad esempio a causa di troppa acqua o luce inadeguata, la pianta indebolisce progressivamente fino a morire. Una corretta gestione previene questi danni visibili e garantisce la longevità della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaPiante epifite o terrestri, spesso da appartamento
OrigineMondiale, tropicale e subtropicale
EsposizioneLuminosa ma non diretta, evitare sole cocente
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (corteccia)
IrrigazioneModerata, preferire acqua piovana, evitare ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazionePeriodica durante la crescita, usare fertilizzanti specifici
PotaturaAsportare fiori appassiti e radici secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o propagazione in vitro
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione a luce, umidità e irrigazione

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