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Coltivazione orchidee

Come si curano le orchidee

Non è difficile prendersi cura delle orchidee, l’importante è seguire delle regole di base fondamentali alla loro sopravvivenza e al loro sviluppo.

di Redazione

cura delle orchidee

A seconda della loro diversa origine geografica, le diverse specie di orchidee nutrono esigenze climatiche altrettanto differenti. Chi si volesse infatti cimentare nella coltivazione di questa splendida pianta, ha la necessità di venire a conoscenza di cosa questa pianta abbia realmente bisogno. Senza dubbio, l’aspetto che assolutamente non può venir meno nel prendersi cura delle orchidee, è trovare il giusto equilibrio tra tre aspetti fondamentali alla sopravvivenza della pianta, ovvero luminosità, umidità e temperatura. E’ una pianta che ha grande spirito di adattamento e può essere coltivata anche in casa senza problemi, adottando i giusti accorgimenti. Anche se necessita di parecchia luminosità, è bene non esporla direttamente ai raggi solari che potrebbe non gradire. Consigli sull’innaffiatura poi, come sulla potatura e concimazione, possono variare da specie a specie, motivo in più, questo, per documentarsi a dovere sul tipo di orchidea che si possiede. In generale è giusto dire comunque che bisogna fare molta attenzione anche alle dosi di acqua che si utilizzano (meglio quella piovana), visto che una dose eccessiva potrebbe causare marciumi nella pianta

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Domande frequenti

  • Quale tipo di luce è ideale per le orchidee?
    Le orchidee necessitano di molta luminosità per crescere sane e fiorire regolarmente, ma non tollerano l'esposizione diretta ai raggi solari, specialmente nelle ore più calde della giornata. La luce deve essere filtrata o indiretta. Una posizione vicino a una finestra con tende leggere è spesso l'ideale. Se le foglie diventano di un verde scuro intenso, la pianta potrebbe ricevere poca luce; se presentano macchie bruciate o ingiallimenti, significa che sta ricevendo troppa luce diretta.
  • Come innaffiare correttamente un'orchidea senza farla marcire?
    La chiave è evitare il ristagno idrico, che causa rapidamente il marciume radicale. È consigliabile utilizzare acqua piovana o demineralizzata, poiché l'acqua del rubinetto ricca di calcare può danneggiare le radici. Innaffia quando il substrato appare asciutto al tatto, versando acqua finché non fuoriesce leggermente dai fori di drenaggio, assicurandoti poi di eliminare l'eccesso dal sottovaso. L'umidità ambientale è fondamentale: nebulizzare le foglie (evitando i fiori) o usare vassoi con ghiaia e acqua aiuta a mantenere il microclima adatto.
  • Qual è la temperatura ottimale per coltivare le orchidee in casa?
    La maggior parte delle orchidee comuni da appartamento (come le Phalaenopsis) prospera in ambienti con temperature comprese tra i 18°C e i 25°C durante il giorno. Di notte, una leggera escursione termica, con temperature che scendono di qualche grado, può stimolare la fioritura. Evita correnti d'aria fredda provenienti da finestre aperte o ventilatori diretti, così come fonti di calore secco come radiatori o termosifoni vicini alla pianta, che potrebbero disidratirla rapidamente.
  • Quando e come potare un'orchidea dopo la fioritura?
    La potatura dipende dalla specie e dallo stato del fusto. Dopo che i fiori sono caduti, se il fusto rimane verde, puoi tagliarlo sopra un nodo (gemma) ancora vivo per incoraggiare la produzione di nuovi fiori laterali. Se invece il fusto diventa giallo, marrone o secco, va tagliato alla base, vicino al colletto della pianta, con strumenti sterilizzati. Rimuovi sempre le foglie secche o danneggiate alla base per prevenire infezioni fungine e migliorare la circolazione dell'aria.
  • Conviene concimare le orchidee? Quale fertilizzante usare?
    Sì, la concimazione è importante durante il periodo vegetativo (primavera ed estate) per supportare la crescita di nuove foglie e radici. Utilizza un fertilizzante specifico per orchidee, bilanciato o ricco di azoto per la crescita, diluito alla metà della dose indicata sulle istruzioni. È meglio concimare dopo l'irrigazione per evitare bruciature alle radici sensibili. Durante l'autunno e l'inverno, quando la crescita rallenta, sospendi o riduci drasticamente le somministrazioni.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radici aeree
OrigineMondiale (tropicali/subtropicali)
EsposizioneLuminosa ma no sole diretto
TerrenoSubstrato specifico (muschio/corteccia)
IrrigazioneModerata, preferibilmente acqua piovana
FiorituraVariabile in base alla specie
ConcimazioneDiluita durante la crescita
PotaturaAsportare fiori appassiti/fusti secchi
MoltiplicazioneDivisione cespi/propaggini
Malattie e parassitiMarciumi radicali, cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede monitoraggio umidità)

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