innaffiare orchidea-9

Coltivazione orchidee

Innaffiare orchidea

Fattori importanti da prendere in considerazione per innaffiare in maniera corretta un’orchidea. Non tutte le specie hanno le stesse esigenze.

di Redazione

innaffiare orchidea

Anche l’innaffiare un’orchidea non è un qualcosa che può essere effettuato a libero piacimento, è necessario infatti essere a conoscenza di determinati fattori che influiscono sul corretto mantenimento della pianta. Non tutte le specie ovviamente hanno le stesse esigenze anche in termini di innaffiatura. Alcuni esemplari ad esempio necessitano di più acqua rispetto ad altri che riescono a trattenere liquidi per lunghi periodi. Il substrato in cui il vegetale viene coltivato è un fattore, la stagione dell’anno in cui ci si trova è un altro ancora, così come il contenitore nel quale il vegetale è tenuto. In generale si può poi dire però che nei mesi estivi e primaverili le innaffiature devono essere incrementate rispetto ai mesi più freddi. Anche l’umidità ha la sua importanza, un clima secco infatti è un fattore decisamente deleterio per questa pianta. Nell’utilizzo dell’acqua si consiglia quella piovana, certamente la migliore ed è bene ricordare anche che per le orchidee è meglio un’eventuale carenza d’acqua rispetto ad una quantità eccessiva, che può causarne malattie o anche la morte.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la mia orchidea?
    La frequenza dipende da stagione, substrato e vaso. In primavera ed estate aumenta le irrigazioni, mentre in inverno riduci drasticamente. L'importante è non seguire un calendario fisso ma controllare il substrato: annaffia solo quando è quasi asciutto. Ricorda che le orchidee soffrono molto di più per un eccesso d'acqua che causa marciumi radicali piuttosto che per una breve siccità.
  • Che tipo di acqua è meglio usare per le orchidee?
    L'acqua piovana è la scelta ideale perché dolce e priva di calcare. Se usi acqua del rubinetto, assicurati che sia a temperatura ambiente e possibilmente demineralizzata o lasciata decantare per ridurre i sali minerali. L'eccesso di calcare può accumularsi nel substrato e nelle radici, ostacolando l'assorbimento dei nutrienti e danneggiando la pianta nel lungo periodo.
  • Cosa succede se do troppa acqua all'orchidea?
    Un eccesso di irrigazione è la causa principale di morte delle orchidee. Le radici, essendo aeree e adattate a ambienti ben drenati, marciscono rapidamente se immerse nell'acqua stagnante. I sintomi includono foglie gialle, molli e cadenti, e radici nere o marroni. È sempre preferibile una leggera carenza idrica temporanea rispetto al rischio di ristagno idrico nel vaso.
  • Come influisce l'umidità ambientale sulle irrigazioni?
    Le orchidee amano un'umidità ambientale elevata. In climi secchi, specialmente in inverno con i riscaldamenti accesi, le radici tendono ad asciugarsi velocemente. Oltre alle annaffiature, puoi aumentare l'umidità intorno alla pianta nebulizzando leggermente le foglie (evitando i fiori) o posizionando il vaso su un sottovaso con ghiaia e acqua, senza far toccare il fondo del vaso all'acqua.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radici aeree
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce diffusa/Indiretta
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (corteccia)
IrrigazioneModerata, preferire carenza a eccesso; acqua piovana
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazioneSpecifica per orchidee durante la crescita
PotaturaAsportare fiori appassiti e radici secche/morte
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (divisione delle piante)
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede attenzione all'umidità e al drenaggio)

Potrebbe interessarti anche