innaffiare orchidea

Coltivazione orchidee

Innaffiare orchidea

Molti fattori incidono sul modo corretto di innaffiare l’orchidea, tra questi il periodo dell’anno, il contenitore in cui è tenuta la pianta ed il substrato nel quale si coltiva.

di Redazione

innaffiare orchidea

Anche per innaffiare un’orchidea in maniera corretta è giusto documentarsi prima nel miglior modo, questo perché non tutte le specie possiedono le stesse esigenze anche in termini di necessità d’acqua. Esistono molti fattori che incidono sulle innaffiature da apportare, sia intermini di modi che di tempo, come ad esempio il substrato in cui si trova la pianta, il suo contenitore (vaso, paniere o zattera), il periodo dell’anno, e appunto la specie di orchidea che si sta trattando. In genere le innaffiature nei periodi estivi e primaverili devono essere più frequenti rispetto a quelle nei periodi più freddi, in via generale si può fare una differenza dalle due-tre volte a settimana nei mesi più caldi contro anche una volta ogni dieci giorni in quelli più freddi, così come innaffiature più frequenti per le orchidee tenute in zattera rispetto alle altre. L’acqua migliore da usare è sicuramente quella piovana, ed una delle cose da evitare in assoluto sta nel provocare marciumi nella pianta, i quali possono causare malattie nella stessa o addirittura la morte.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la mia orchidea?
    La frequenza dipende dal periodo e dal vaso. In primavera ed estate, quando la pianta è in crescita attiva, le annaffiature possono essere necessarie due o tre volte a settimana. Durante l'inverno, con temperature più basse e minore attività vegetativa, è sufficiente irrigare circa una volta ogni dieci giorni. È fondamentale verificare lo stato del substrato: se è ancora umido, aspetta prima di bagnare nuovamente.
  • Che tipo di acqua è meglio usare per le orchidee?
    L'acqua piovana è considerata la scelta ideale perché è dolce e priva di calcare e sali minerali che potrebbero accumularsi nel substrato e danneggiare le radici. Se non hai accesso all'acqua piovana, puoi utilizzare acqua demineralizzata o filtrata. Evita assolutamente l'acqua del rubinetto ricca di cloro e calcare, poiché l'accumulo di questi minerali può alterare il pH del substrato e bruciare le delicate radici epifite.
  • Come posso evitare il marciume radicale durante le innaffiature?
    Il marciume è la causa principale di morte delle orchidee ed è quasi sempre dovuto a ristagni idrici. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio sufficienti e che il substrato permetta una rapida asciugatura tra un'annaffiatura e l'altra. Non lasciare mai acqua stagnante nel sottovaso o nel involucro esterno dei vasi di ceramica. Dopo aver innaffiato, lascia scolare completamente l'acqua in eccesso prima di rimettere la pianta nella sua posizione definitiva.
  • Le orchidee in zattera richiedono cure diverse rispetto a quelle in vaso?
    Sì, le orchidee montate su zattera o panieri hanno un'esposizione all'aria molto maggiore rispetto a quelle in vaso, quindi il substrato si asciuga rapidamente. Di conseguenza, richiedono annaffiature molto più frequenti, talvolta quotidiane nelle giornate calde, per mantenere un livello di umidità adeguato alle radici. Monitora costantemente l'idratazione delle radici, che tendono ad arricciarsi e sbiancare quando disidratate, tornando verdi e turgide dopo l'irrigazione.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radici aeree
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce diffusa/Indiretta
TerrenoSubstrato specifico (corteccia/muschio)
IrrigazioneModerata/Frequente in estate
FiorituraPrimavera/Estate/Autunno (varia)
ConcimazioneSpecifica per orchidee
PotaturaSu fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione cespi/Propagazione in vitro
Malattie e parassitiMarciumi radicali/Cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta

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