malattie orchidee

Coltivazione orchidee

Malattie orchidee

Le malattie delle orchidee che si trovano nel nostro paese sono dovute principalmente a condizioni ambientali non favorevoli e si manifestano in fisiopatie.

di Redazione

malattie orchidee

Le orchidee presenti nel nostro paese sono solitamente prodotte in serra o comunque sono ibridi creati in vivaio attraverso tecniche di fecondazione, tutte originarie dei paesi tropicali, non trovano perciò in Italia gli stessi parassiti o le malattie dei loro paesi d’origine. Proprio per questo motivo esse sono per lo più soggette a fisiopatie, ovvero alterazioni nella pianta, provocate principalmente da condizioni sfavorevoli di temperatura, umidità o luminosità. L’insufficienza d’illuminazione ad esempio può provocare mancata formazione della gemma fiorale, o un ridimensionamento delle foglie, oppure al contrario, l’eccessiva illuminazione causa l’ingiallimento e appassimento delle foglie o magari la decolorazione e deformazione dei fiori. Problemi relativi all’eccessiva innaffiatura, e di fatto anche ad un’umidità non adeguata, possono manifestarsi attraverso la fuoriuscita delle radici dal vaso, piuttosto che con la degradazione dei pseudobulbi. La comparsa di maculature brunastre sui fiori o la colorazione rossastra nel fogliame più giovane, sono invece problemi relativi ad una temperatura non adatta alla pianta.

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Domande frequenti

  • Perché le mie orchidee sviluppano problemi se non hanno parassiti?
    Le orchidee comuni in Italia sono ibridi tropicali adattati alle serre. Non trovando i parassiti naturali dei loro paesi d'origine, soffrono principalmente di fisiopatie. Queste sono alterazioni causate da errori nelle cure: temperature sbagliate, troppa o poca luce, o annaffiature eccessive. Il problema è quindi ambientale e gestionale, non infettivo.
  • Cosa succede se espongo l'orchidea a troppa luce solare diretta?
    Un'eccessiva illuminazione provoca danni visibili immediati. Le foglie ingialliscono e appassiscono rapidamente per scottatura. Inoltre, i fiori esistenti possono subire decolorazione e deformazione, perdendo il loro valore estetico. È fondamentale posizionare la pianta in una zona luminosa ma con luce filtrata o indiretta per evitare questi stress termici e fotosintetici.
  • Come riconosco un'eccessiva irrigazione dalle radici?
    L'annaffiatura troppo frequente o i ristagni idrici compromettono l'apparato radicale. Un sintomo chiaro è la fuoriuscita anomala delle radici dal vaso, segno che le radici interne stanno marcendo o cercando ossigeno. In casi gravi, si assiste alla degradazione degli pseudobulbi, che diventano molli e neri. Bisogna interrompere le annaffiature e verificare il drenaggio.
  • Quali segnali indicano che la temperatura non è adatta?
    Temperature non conformi alle esigenze specifiche della varietà causano sintomi distinti. Sulla vegetazione giovane, si possono notare colorazioni rossastre anomale sulle foglie. Sui fiori, invece, appare spesso la comparsa di maculature brunastre. Questi segni indicano che la pianta sta subendo uno shock termico, dovuto a correnti d'aria fredde o calore eccessivo.
  • Causa la mancanza di luce la mancata fioritura?
    Sì, l'insufficienza d'illuminazione è una delle cause principali della mancata emissione delle gemme floreali. Senza abbastanza luce, la pianta non ha energie sufficienti per produrre fiori. Inoltre, la carenza luminosa prolungata porta al ridimensionamento delle foglie, che diventano più piccole e deboli, compromettendo la salute generale e la capacità futura di fiorire.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Tropicale
OriginePaesi tropicali
EsposizioneLuce diffusa/Indoor
TerrenoSubstrato specifico orchidee
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
MoltiplicazioneDivisione cloni/In vitro
Malattie e parassitiFisiopatie da stress ambientale
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile a errori colturali)

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