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Coltivazione orchidee

Vaso orchidea

Esistono vari tipi di vaso dove poter coltivare un’orchidea ed è importante sceglierlo tenendo in considerazione le esigenze della pianta.

di Redazione

vaso per orchidea

Come per la maggior parte degli aspetti che riguardano l’orchidea, anche per il vaso da scegliere in cui coltivarla, dobbiamo tenere in considerazione diversi elementi, questo sempre perchè si tratta di una pianta molto particolare con diverse esigenze. I vasi che vengono usati più spesso sono quelli in plastica, trasparenti o opachi che siano, questo perché favoriscono alla pianta, anche nella parte radicale, una maggiore luminosità. Le Phalaenopsis per esempio, possono anche essere tenute in vasi non trasparenti, basta che consentano una buona traspirazione. L’ossigenazione di questo vegetale infatti è un fattore fondamentale nella sua coltivazione, tanto quanto una buona luminosità, e spesso vengono preferiti vasi in plastica a quelli in cotto, proprio per questo motivo, per evitare di fatto marciumi tra le radici, in quanto con i vasi in cotto la traspirazione è minore. Per risolvere questo problema spesso si utilizzano anche vasi traforati, i quali favoriscono anche più illuminazione oltre che a una buona traspirazione.

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Domande frequenti

  • Perché è preferibile usare vasi in plastica piuttosto che in terracotta per le orchidee?
    I vasi in plastica sono generalmente preferiti rispetto al cotto principalmente per motivi legati all'ossigenazione delle radici. La terracotta, pur essendo traspirante, può talvolta limitare l'accesso alla luce necessaria alle radici fotosintetizzanti di alcune specie. Inoltre, i vasi in plastica riducono il rischio di marciumi radicali causati da un'eccessiva ritenzione idrica o da una traspirazione non ottimale nei materiali porosi tradizionali. La plastica offre un controllo migliore sull'umidità e permette una ventilazione adeguata, fattori cruciali per la salute radicale di queste piante epifite.
  • Le radici delle orchidee hanno bisogno di luce per crescere?
    Sì, molte orchidee, in particolare le Phalaenopsis, possiedono radici verdi contenenti clorofilla che svolgono la fotosintesi. Di conseguenza, la luce è essenziale non solo per le foglie ma anche per le radici stesse. Utilizzare vasi trasparenti o semi-trasparenti permette alla luce di raggiungere direttamente l'apparato radicale, favorendo una crescita sana e vigorosa. Anche se alcune varietà tollerano vasi opachi, garantire una buona luminosità alle radici attraverso contenitori adatti rimane una pratica consigliata per ottimizzare la fotosintesi e la salute generale della pianta.
  • Quali caratteristiche deve avere un vaso per prevenire il marciume radicale?
    Il nemico principale delle orchidee è il ristagno idrico, che porta rapidamente al marciume radicale. Un vaso ideale deve quindi favorire una rapida evaporazione dell'acqua in eccesso e un'ottima circolazione dell'aria intorno alle radici. I vasi forati o traforati sono eccellenti scelte poiché combinano drenaggio e aerazione. Se si usano vasi senza fori evidenti, è fondamentale assicurarsi che il substrato sia altamente drenante e che l'irrigazione venga gestita con cautela, evitando di lasciare acqua stagnante nel sottovaso dopo l'annaffiatura.
  • È possibile coltivare le Phalaenopsis in vasi non trasparenti?
    Assolutamente sì. Le Phalaenopsis sono tra le orchidee più adattabili e possono crescere bene anche in vasi opachi o non trasparenti. La condizione indispensabile è che il vaso permetta una buona traspirazione e un corretto drenaggio. Spesso questi vasi opachi sono dotati di fori laterali o inferiori specifici per garantire l'aerazione. Tuttavia, se si opta per un vaso completamente opaco, bisogna monitorare attentamente l'umidità del substrato, poiché non si potrà osservare visivamente lo stato delle radici e del terreno dall'esterno.

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