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Cura della pianta

Come concimare una pianta

Come concimare una pianta? Ecco qualche consiglio e qualche informazione su questa nota operazione

di Redazione

Concimare una pianta

Le piante necessitano periodicamente di essere concimate. E’ quindi importante che ogni appassionato di giardinaggio conosca a fondo quest’operazione. Quando si parla di concimare una pianta ci si riferisce al rinnovare gli elementi chimici del terriccio che servono all’alimentazione: infatti, la carenza di questi ostacola il suo sviluppo. Il concime nutre le piante, le aiuta a crescere e a produrre bei fiori. I motivi per cui le piante hanno bisogno della concimazione sono fondamentalmente due: 1 - perché assorbono le sostanze dal terriccio per vivere e quindi queste si esauriscono man mano che passa il tempo; 2 – perché quando si innaffia, l'acqua fuoriuscita dai fori di drenaggio porta via con sé le sostanze utili alla pianta. I concimi non sono tutti uguali, anzi, ogni tipo di pianta ha bisogno del concime ad essa adatto. Ecco qualche semplice norma per assicurarsi di concimare bene: - E’ meglio concimare di frequente, utilizzando concime in piccole dosi. - Le piante trapiantate di recente vanno concimate solo dopo almeno 6 settimane. - Il terreno va innaffiato prima di essere concimato. - Non concimare mai piante malate.

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Domande frequenti

  • Perché è fondamentale concimare le piante?
    La concimazione è essenziale per reintegrare gli elementi chimici del terriccio necessari all'alimentazione vegetale. Le piante esauriscono progressivamente le sostanze nutritive assorbendole per vivere e crescere. Inoltre, durante le annaffiature, l'acqua che defluisce dai fori di drenaggio asporta via le sostanze utili rimaste nel substrato. Senza un apporto periodico di nutrienti attraverso il concime, lo sviluppo della pianta viene ostacolato, compromettendo la salute generale e la capacità di produrre fiori rigogliosi.
  • Quali sono le regole base per una corretta concimazione?
    Per ottenere risultati ottimali, è preferibile somministrare il concime frequentemente ma in piccole dosi, evitando concentrazioni eccessive che potrebbero bruciare le radici. Prima di applicare il fertilizzante, il terreno deve essere sempre precedentemente irrigato per prevenire shock radicali. È inoltre cruciale non concimare mai piante in stato di malattia o stress, poiché i nutrienti aggiuntivi potrebbero aggravarne le condizioni invece di migliorarle. Aspettare almeno sei settimane dopo un trapianto è altresì consigliato per permettere alla radice di stabilizzarsi.
  • Quando bisogna iniziare a concimare dopo un trapianto?
    Dopo aver trapiantato una pianta, è necessario attendere almeno sei settimane prima di iniziare la concimazione. Questo periodo di attesa permette alle radici di adattarsi al nuovo ambiente e di ristabilirsi dallo stress meccanico del rinvaso. Somministrare fertilizzanti immediatamente dopo il trapianto può risultare dannoso, poiché le radici potrebbero non essere ancora in grado di assorbire correttamente i nutrienti, rischiando di causare ustioni radicali o ritardi nella ripresa vegetativa. La pazienza garantisce una crescita sana e strutturata.
  • È vero che tutti i concimi sono uguali per tutte le piante?
    No, i concimi non sono tutti uguali e non esiste un prodotto universale valido per ogni specie. Ogni tipo di pianta ha esigenze nutrizionali specifiche in termini di macro e micronutrienti. Utilizzare il concime inadatto può portare a squilibri nella crescita o a carenze specifiche. È fondamentale selezionare un fertilizzante adatto alla specie coltivata, considerando il suo ciclo vitale, il tipo di fioritura e le sue particolari richieste chimiche per garantire uno sviluppo armonioso e vigoroso.

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