carenza di ferro foglie

Cura della pianta

Clorosi ferrica

La clorosi ferrica è una carenza di ferro nelle piante che si manifesta con un'impoverimento delle foglie che appaiono verde chiaro, giallo.

di Redazione

Pianta con le foglie gialle

Se ci capita di notare che alla nostra pianta d’appartamento si ingialliscono le foglie, come possiamo rimediare? Innanzitutto va detto che le foglie gialle, al di là del fatto che rendano la pianta poco piacevole da guardare, sono anche palese segnale di una evidente sofferenza. Di solito si tratta di errori commessi da chi le cura. Tra le cause primarie vi sono le eccessive annaffiature, e la mancanza di azoto e di luce. Per risolvere il problema possiamo quindi ridurre le annaffiature, concimare, migliorare l'esposizione. Una causa meno nota è invece la “clorosi ferrica”: trattasi di una mancanza di ferro che ha luogo di frequente nelle piante cresciute dentro casa. Il problema è imputabile all'uso di acqua proveniente dal rubinetto, spesso piena di carbonato di calcio, che si calcifica nel suolo e ostacola il processo di assorbimento del ferro. Siccome il ferro è imprescindibile per la formazione di clorofilla, la sua mancanza riduce la sua produzione e la pianta cede progressivamente la pigmentazione verde, manifestando così le caratteristiche foglie gialle. Il problema va affrontato somministrando alla pianta un agente contenente ferro chelato o di solfato di ferro, quando compaiono i primi sintomi.

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Domande frequenti

  • Perché le mie piante da appartamento sviluppano foglie gialle?
    Le foglie gialle indicano generalmente stress vegetale causato da errori di coltivazione. Le ragioni più comuni includono annaffiature eccessive, carenze nutrizionali specifiche come quella di azoto o insufficiente esposizione luminosa. Un'altra causa frequente, specialmente per le piante coltivate in interni, è la clorosi ferrica, ovvero una carenza di ferro dovuta all'acqua di rubinetto ricca di calcare che impedisce l'assorbimento del nutriente essenziale per la clorofilla.
  • Cos'è la clorosi ferrica e come si riconosce?
    La clorosi ferrica è una patologia da carenza di ferro molto comune nelle piante da interno. Si manifesta visibilmente con l'ingiallimento progressivo delle foglie, poiché il ferro è indispensabile per la sintesi della clorofilla, il pigmento responsabile del colore verde. Senza ferro sufficiente, la pianta perde la sua pigmentazione naturale, apparendo pallida e debole. È distinta dalle altre carenze perché spesso legata alla qualità dell'acqua utilizzata per l'irrigazione.
  • Qual è il ruolo del calcare nell'insorgenza della clorosi?
    L'acqua del rubinetto contiene spesso carbonato di calcio, che tende a depositarsi nel terreno creando incrostazioni calcaree. Questo accumulo altera il pH del substrato e blocca chimicamente il ferro presente nel terreno, rendendolo indisponibile per le radici della pianta. Anche se il ferro è presente nel terriccio, la pianta non riesce ad assorbirlo a causa di questa barriera fisica e chimica causata dalla durezza dell'acqua.
  • Come si risolve la clorosi ferrica nelle piante domestiche?
    Il trattamento prevede la somministrazione immediata di integratori specifici contenenti ferro chelato o solfato di ferro. Questi prodotti rendono il ferro biodisponibile per l'assorbimento radicale nonostante la presenza di calcare nel terreno. È fondamentale intervenire tempestivamente appena compaiono i primi sintomi di ingiallimento fogliare. In parallelo, si consiglia di valutare l'uso di acqua piovana o demineralizzata per le future annaffiature per prevenire recidive.
  • Cosa fare se le foglie gialle non dipendono dal ferro?
    Se l'integrazione di ferro non risolve il problema, bisogna verificare altre cause comuni. Ridurre la frequenza delle annaffiature per evitare il marciume radicale è il primo passo. Successivamente, valutare se la pianta riceve abbastanza luce diretta o indiretta adeguata alla specie. Infine, somministrare un concime completo contenente azoto può risolvere l'ingiallimento se la causa era una semplice carenza nutritiva generale piuttosto che una specifica carenza minerale.

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