Piante gialle-2

Cura della pianta

Cura piante con foglie gialle

Le piante gialle non sono un problema irrisolvibile: panoramica sulle possibili cause e sulle soluzioni da adottare

di Redazione

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Piante gialle

Cosa fare se ci accorgiamo che alla nostra pianta d’appartamento si sono ingiallite le foglie? Partiamo dal presupposto che le foglie gialle, oltre a rendere la pianta poco bella, sono anche segnale chiarissimo di una sua sofferenza. Spesso si tratta di sbagli commessi da chi le cura: eccessive annaffiature, mancanza di azoto e di luce. In questi casi la soluzione al problema è semplice: basterà ridurre le annaffiature, concimare, migliorare l'esposizione. Ma può esservi anche un’ulteriore causa, la cosiddetta “clorosi ferrica”: sarebbe una carenza di ferro frequente nelle piante d’appartamento. Si verifica di solito quando si utilizza l'acqua del rubinetto, ricca di carbonato di calcio: quest’ultimo si accumula nel terreno e rende assai difficoltoso l'assorbimento del ferro. Il ferro è indispensabile alla formazione della clorofilla; la sua scarsa disponibilità inibisce questa funzione e la pianta perde così il colore verde, manifestando il suddetto ingiallimento delle foglie. Il problema si può risolvere somministrando alla pianta, quando compaiono i primi sintomi, un prodotto a base di ferro chelato o di solfato di ferro.

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Domande frequenti

  • Perché le mie piante da appartamento hanno le foglie gialle?
    Le foglie gialle indicano generalmente uno stress della pianta causato da errori di gestione. Le ragioni più comuni includono annaffiature eccessive che soffocano le radici, carenze nutrizionali specifiche come la mancanza di azoto, o una insufficiente esposizione alla luce solare. Inoltre, può trattarsi di clorosi ferrica, ovvero una carenza di ferro dovuta all'uso di acqua calcarea che impedisce l'assorbimento corretto del nutriente essenziale per la clorofilla.
  • Come si risolve la clorosi ferrica nelle piante?
    La clorosi ferrica si manifesta con l'ingiallimento delle foglie ed è spesso provocata dall'accumulo di carbonato di calcio nel terreno, derivante dall'uso di acqua del rubinetto dura. Questo ostacola l'assorbimento del ferro necessario alla produzione di clorofilla. Per risolvere il problema, è necessario intervenire tempestivamente somministrando alla pianta prodotti specifici a base di ferro chelato o solfato di ferro, ripristinando così il colore verde sano.
  • Quali correzioni apportare alle cure se le foglie ingialliscono?
    Se noti l'ingiallimento fogliare, inizia verificando l'umidità del terriccio: riduci immediatamente la frequenza delle annaffiature se il substrato risulta troppo bagnato. Successivamente, valuta l'esposizione luminosa della pianta e spostala in una zona più chiara se necessario. Infine, integra la cura con una concimazione appropriata per colmare eventuali carenze nutrizionali, specialmente di azoto, supportando la ripresa vegetativa della pianta.
  • L'acqua del rubinetto danneggia le piante causando ingiallimento?
    Sì, l'acqua del rubinetto può causare problemi poiché spesso contiene elevate quantità di carbonato di calcio. Questo sale si accumula nel terreno nel tempo, alterandone il pH e rendendo difficile, se non impossibile, per le radici assorbire il ferro. La conseguente carenza di ferro inibisce la sintesi della clorofilla, portando all'ingiallimento caratteristico delle foglie noto come clorosi ferrica.

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