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Cura della pianta

Rinvasare una pianta

Rinvasare una pianta: pochi passaggi da seguire, per compiere correttamente questa fondamentale operazione

di Redazione

Rinvasare una pianta

Chi si ritiene un appassionato del giardinaggio e della cura delle piante, dovrebbe saper compiere correttamente l’operazione di rinvaso. Consiste nell’estrarre periodicamente (in genere in primavera o autunno) una pianta tenuta in vaso, e nel rimetterla in un contenitore più capiente: in questo modo si rinnova il terreno e si favorisce la crescita della pianta. La tecnica di rinvaso va eseguita quando si vede la fuoriuscita delle radici dai piccoli buchi atti allo scolo presenti sul fondo del vaso. Per rinvasare correttamente una pianta, basta seguire pochi semplici passaggi: 1- preparate un buon drenaggio (utilizzando vecchi cocci, ciottoli, ecc); 2- versate un po’ di terriccio sul fondo del nuovo vaso; 3- estraete la pianta dal vaso vecchio, in questo modo: rovesciate il vaso, appoggiando una mano sulla sua superficie, e battetelo contro una qualche superficie resistente. La zolla dovrebbe fuoriuscire senza difficoltà; 4- mantenete la pianta (dalle cui radici avrete rimosso il terriccio vecchio), e mettetela nel nuovo vaso. Coprite le radici con il terriccio, riempiendo il vaso fino all'orlo; 5- annaffiate abbondantemente.

Perché rinvasare una pianta

Rinvasare una pianta è un'operazione abbastanza comune per gli appassionati di giardinaggio, ma è importante essere in grado di compierla per non rovinare le nostre piante. Il rinvaso, solitamente, si effettua quando una pianta comincia ad appassire o quando la vegetazione risulta ridotta. o quando le radici fuoriescono in cerca di nutrimento. Il rinvaso delle piante legnose si può effettuare tra novembre e marzo, periodo in cui sono a riposo vegetativo, mentre le sempreverdi possono essere rinvasate ad inizio primavera, cioè quando riprendono la loro attività vegetativa. Un ruolo fondamentale per il rinvaso di una pianta è giocato dal terreno che fornisce nutrimento e fa da tramite per fornire alla pianta acqua aria e le sostanze di cui ha bisogno per il suo nutrimento.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per rinvasare le piante?
    Il rinvaso si effettua generalmente in primavera o in autunno, periodi ideali per favorire la ripresa vegetativa. In particolare, le piante legnose vanno rinvasate tra novembre e marzo, durante il loro riposo vegetativo. Le piante sempreverdi, invece, richiedono interventi a inizio primavera, appena riprende la loro attività di crescita. È fondamentale evitare i periodi di forte caldo o freddo intenso per non stressare eccessivamente la pianta.
  • Come capire se una pianta ha bisogno di essere rinvasata?
    Ci sono segnali chiari che indicano la necessità del rinvaso: la fuoriuscita delle radici dai fori di scolo sul fondo del vaso è il sintomo principale. Inoltre, osserva se la pianta mostra segni di appassimento insolito o se la vegetazione risulta ridotta rispetto al passato. Questi indicatori suggeriscono che le radici hanno esaurito lo spazio disponibile e il terreno non offre più nutrienti sufficienti per sostenere la crescita.
  • Quali sono i passaggi pratici per eseguire il rinvaso?
    Inizia preparando un buon strato di drenaggio sul fondo del nuovo vaso usando cocci o ciottoli. Versa poi un po' di terriccio fresco. Estrai delicatamente la pianta dal vaso vecchio rovesciandolo e battendolo contro una superficie resistente, facendo attenzione a non danneggiare la zolla. Rimuovi parte del vecchio terriccio dalle radici, posiziona la pianta nel nuovo contenitore e ricopri completamente le radici con terriccio nuovo fino all'orlo. Concludi annaffiando abbondantemente.
  • Quale ruolo svolge il terreno durante il rinvaso?
    Il terreno è essenziale perché fornisce i nutrienti necessari alla sopravvivenza della pianta. Oltre al cibo, agisce come tramite fondamentale per distribuire uniformemente acqua e aria alle radici. Un buon substrato garantisce che la pianta possa assorbire efficacemente tutte le sostanze vitali per il suo metabolismo, prevenendo marciumi e favorendo uno sviluppo sano e robusto delle radici nel nuovo ambiente.

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