Attenzione alle malattie del fico ed alla sua linfa irritante

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Attenzione alle malattie del fico ed alla sua linfa irritante

Il fico è una di quelle piante che non devono fare frequentemente i conti con degli attacchi da parte di parassiti piuttosto che di altri patogeni

di Redazione

Attenzione alle malattie del fico ed alla sua linfa irritante

Una delle principali caratteristiche delle piante di fico è certamente quella di essere una pianta rustica e, per tale ragione, la sua coltivazione avviene essenzialmente seguendo le forme che va ad assumere tipicamente in natura. Ecco spiegato il motivo per cui spesso si trovano delle piante di fico che presentano un portamento cespuglioso: intervenendo con delle normali potature, però, c’è la possibilità di dare a questo alberello la forma che tanto si desidera. In questi casi, le potature possono portare ad un fusto che può avere tre dimensioni: un fusto basso, con un’altezza compresa tra 30 e 50 centimetri, un fusto medio, con un’altezza che si spinge fino a 110 centimetri e, infine, un fusto alto, che può arrivare anche fino a 170-190 centimetri di altezza. Dal punto di vista della concimazione, è importante mettere in evidenza come la pianta di fico non abbia delle necessità particolari, visto che è sufficiente provvedere ad effettuare delle abbondanti concimazioni organiche nel corso della fase finale dell’inverno. In tutti questi casi, il suggerimento da seguire è quello che prevede di impiegare dello stallatico e del letame ben maturo. Il fico è una di quelle piante che non devono fare frequentemente i conti con degli attacchi da parte di parassiti piuttosto che di altri patogeni: bisogna comunque sottolineare come uno dei pericoli più concreti è quello connesso alle cocciniglie, che vanno ad aggredire i rami, ma anche il fusto, anche se le malattie più gravi sono rappresentate dal tumore batterico e dal marciume che si forma tra le radici.

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Domande frequenti

  • Come posso controllare le cocciniglie sul fico?
    Le cocciniglie attaccano rami e fusto del fico. Per contrastarle, ispeziona regolarmente la pianta e rimuovi manualmente gli insetti visibili con un cotton fioc imbevuto di alcool denaturato. In caso di infestazioni lievi, puoi usare olio bianco o sapone molle di potassio, applicando il trattamento nelle ore fresche della giornata. La prevenzione è fondamentale: mantieni la pianta aerata potando i rami interni per ridurre l'umidità stagnante che favorisce questi parassiti.
  • Quali sono i sintomi del tumore batterico nel fico?
    Il tumore batterico si manifesta con escrescenze legnose, noduli o galle sulla corteccia, specialmente sui rami giovani e sul tronco. Queste formazioni possono causare la morte dei rami interessati e indebolire l'intera pianta. Non esiste una cura chimica efficace una volta contratta la malattia; l'unica strategia è preventiva. Evita ferite durante le potature, disinfetta sempre gli attrezzi e rimuovi immediatamente i rami infetti bruciandoli per limitare la diffusione del patogeno.
  • Quando e come concimare correttamente il fico?
    Il fico richiede concimazioni organiche abbondanti effettuate nel corso della fase finale dell'inverno, prima della ripresa vegetativa. Utilizza stallatico o letame ben maturo, interrati superficialmente attorno al colletto della pianta. Questa pratica fornisce nutrienti essenziali per sostenere la crescita primaverile e la produzione di frutti, garantendo alla pianta una riserva energetica adeguata senza rischiare bruciature radicali dovute a fertilizzanti chimici troppo concentrati o somministrati nei periodi sbagliati.
  • Come prevenire il marciume delle radici nel fico?
    Il marciume radicale è una delle malattie più gravi per il fico ed è causato principalmente da ristagni idrici nel terreno. Per prevenirlo, assicurati che il suolo sia ben drenato; evita di piantare il fico in zone basse dove l'acqua si accumula. Regola l'irrigazione in modo che il substrato si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. Se coltivi in vaso, utilizza terricci specifici per agrumi o piante da frutto con ottima permeabilità e verifica sempre il foro di drenaggio.
  • È vero che la linfa del fico è irritante?
    Sì, la linfa lattiginosa del fico contiene ficina, un enzima proteolitico che può causare dermatiti, arrossamenti e prurito a contatto con la pelle sensibile. È consigliabile indossare guanti protettivi quando si effettuano potature o si maneggiano rami tagliati. Inoltre, questa sostanza può macchiare i vestiti in modo persistente. Dopo aver lavorato con la pianta, lava accuratamente mani e attrezzi per neutralizzare eventuali residui di linfa e prevenire reazioni cutanee indesiderate.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineAsia occidentale e Asia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, non troppo umido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (siconi)
AltezzaDa 30 cm a oltre 10 metri (forma naturale)
ConcimazioneOrganica (stallatico/letame maturo) a fine inverno
PotaturaSì, per modellare la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazionePropaggine, margotta, talea
Malattie e parassitiCocciniglie, tumore batterico, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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