Calla bianca

Piante appartamento

Coltivazione della calla

Quando si ha intenzione di coltivare le piante di calla, è importante prestare la massima attenzione a numerosi aspetti, tra cui certamente il terreno

di Redazione

19 dicembre 2017

Calla

Quando si ha intenzione di coltivare le piante di calla, è importante prestare la massima attenzione a numerosi aspetti, tra cui certamente il terreno. Infatti, le piante di calla hanno bisogno di svilupparsi all’interno di un substrato particolarmente ricco di humus e sostanze nutritive, ma al tempo stesso è sempre meglio scegliere dei terreni che siano notevolmente umidi. Una delle principali caratteristiche di queste piante è certamente quella di riuscire a sfruttare molto bene la presenza di fertilizzante organico, soprattutto quando viene impiegato del letame. Ecco spiegato il motivo per cui si consiglia sempre, ben prima dell’operazione della messa a dimora, di provvedere a mescolare un discreto quantitativo di letame al terreno. Nel caso in cui fosse necessario effettuare il rinvaso della pianta di callo, allora il consiglio è quello di cercare di mischiare un ottimo terriccio per piante fiorite con del buon ammendante organico, senza dimenticare anche un quantitativo di torba pari a circa un terzo. La maggioranza delle piante di calla si caratterizza per non essere rustica: in poche parole, ciò vuol dire solamente una cosa, ovvero sono in grado di sopportare delle temperature fino ad otto gradi centigradi. Non dobbiamo dimenticare come le piante di calla possono sopravvivere fino ad un massimo di cinque gradi centigradi: nel momento in cui le temperature scendono al di sotto di tale soglia rischiano di morire.

Genealogia della calla

Con il termine di calla ci riferiamo a una pianta rizomatosa perenne, facente parte della famiglia della Zantedeschia (nome derivato dal botanico italiano Zantedeschi). La tipologia più comune è la Zantedeschia aethiopica. Il bianco è il colore più diffuso ma esistono altre varietà di altre colorazioni. Le calle sono di coltivazione piuttosto facile, necessitano di un terreno fresco e soffice, abbastanza ricco di sostanze organiche e minerali, per quanto riguarda il clima non dobbiamo invece preoccuparci perché i rigori dell'inverno porteranno la pianta in stato vegetativo. Con il sole primaverile vedremo i primi germogli ed è questo il momento buono per procedere con sostanziose annaffiature. La calla tuttavia non teme brevi periodi di siccità.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare la calla?
    La calla richiede un substrato fresco, soffice e particolarmente ricco di humus e sostanze nutritive. È fondamentale che il terreno sia umido ma ben drenato, per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi. Prima della messa a dimora, si consiglia vivamente di mescolare al terreno un discreto quantitativo di letame maturo o ammendante organico. In fase di rinvaso, utilizzare un terriccio specifico per piante fiorite misto a torba (circa un terzo del volume) garantisce le condizioni ottimali per lo sviluppo radicale e fiorale.
  • Quali sono le temperature minime tollerabili dalla calla?
    La maggior parte delle varietà di calla non è rustica e tollera temperature fino a 8°C come condizione ottimale di sopravvivenza. Possono resistere fino a un massimo di 5°C, ma al di sotto di questa soglia c'è un rischio elevato di morte della pianta. Pertanto, nelle zone con inverni rigidi, è necessario proteggere i rizomi o portare le piante in vaso in ambienti protetti o interni quando le temperature scendono pericolosamente.
  • Come si gestiscono le annaffiature durante l'anno?
    Le irrigazioni devono essere sostanziose e regolari a partire dalla primavera, quando il sole favorisce la comparsa dei primi germogli. Durante questo periodo attivo, il terreno deve mantenere un'umidità costante. Tuttavia, la calla dimostra una buona resistenza e può sopravvivere a brevi periodi di siccità. Al contrario, bisogna fare attenzione a non lasciare il terreno inzuppato costantemente fuori stagione, poiché i rizomi sono sensibili ai marciumi se il drenaggio non è efficace.
  • Cosa significa che la calla va in riposo vegetativo?
    La calla è una pianta perenne rizomatosa che segue un ciclo naturale legato alle stagioni. I rigori dell'inverno portano la pianta in uno stato di dormienza o riposo vegetativo, durante il quale la parte aerea potrebbe seccarsi e il rizoma conserva le energie. Con l'arrivo del sole primaverile, la pianta riprende attività, producendo nuovi germogli. Questo meccanismo permette alla pianta di adattarsi alle variazioni climatiche, richiedendo meno cure nei mesi freddi rispetto alla primavera-estate.

Scheda Tecnica

Zantedeschia aethiopica

Nome scientificoZantedeschia aethiopica
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
Temperatura minima5°C (sopravvivenza), 8°C (comfort)
TerrenoRicco di humus, umido, soffice, drenante
IrrigazioneAbbondante in primavera/estate, moderata altrove
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneLetame o fertilizzante organico prima della messa a dimora
PotaturaAsportare fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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