Calla

Piante appartamento

Origini della calla

Il fiore della calla rappresenta l'eterna bellezza, molto amato dalla ciltà creca che iniziò a coltivarla anche all'interno delle abitazioni

di Redazione

19 dicembre 2017

Calla simbolo di bellezza

Oggi parliamo di un fiore che ha già nel nome il suo destino: la calla. Calla deriva dal greco e significa bellezza. Essa è molto facile da coltivare e tutti amano averne in giardino. Come fiore infatti, risulta essere molto ornamentale. Un uso spropositato delle calle avviene a bordo delle vasche, delle piscine, nei giardini con i laghetti. E’ insomma, uno di quei fiori che si associano all’acqua. I greci furono i primi a scoprirla come fiore che valesse la pena avere anche dentro le proprie case, ma al secondo posto ci sono stati indubbiamente i tedeschi. In Germania questo fiore fu importato, noi sappiamo benissimo che se proprio esiste un popolo dedito al culto della bellezza, subito dopo gli antichi greci, troviamo i moderni tedeschi. Il culto per i fiori ha portato i maggiori artisti dell’epoca a produrre poi i loro quadri migliori. Il segreto di tutti gli scrittori, i pittori e quant’altro? Nessuno ha cercato di produrre opere più belle dell’originale, in quanto si sa benissimo, che soprattutto con i fiori, la gara è proprio impari. Dalla bellezza si può solo imparare, ma di certo nessuno può diventare più bravo della natura nella ricerca della perfezione. Questo perché la natura è meravigliosa proprio nella sua imperfezione, la natura ci regala le maggiori emozioni senza strafare, facendo soltanto quello che essa ritiene più opportuno. Provare per credere cosa voglia dire avere a che fare con le bellezze naturali e soprattutto con una semplice calla nella quale c’è riassunto tutto quello di cui stiamo parlando.

Origine e significato della calla

La calla è un fiore originario del continente africano e cresce in maniera spontanea nelle regioni comprese tra l'equatore ed il capo di buona speranza. Il nome botanico Zantedeschia proviene da un tributo fatto allo scienziato italiano Francesco Zantedeschi. Nel linguaggio dei fiori la calla significa bellezza ed instabilità, durante il periodo vittoriano la calla venne eletta come il simbolo della raffinatezza e della nobiltà, e divenne il regalo perfetto per suggellare un rapporto di amicizia oppure per dimostrare stima nei confronti di qualcuno. La calla inoltre grazie alla sua sobrietà divenne il simbolo del periodo Liberty ed ancora oggi grazie alla sua eleganza ed il suo portamento è considerato uno dei fiori più belli presenti in natura.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico della calla?
    Il nome 'calla' deriva dal greco antico e significa letteralmente 'bellezza'. Storicamente, questa pianta ha assunto diversi significati: nel linguaggio vittoriano dei fiori era associata alla raffinatezza, alla nobiltà e alla purezza, diventando un dono ideale per esprimere stima o suggellare amicizie. Oggi rimane un simbolo universale di eleganza e sobrietà, spesso legato anche allo stile Liberty. Tuttavia, in alcune interpretazioni meno comuni, può rappresentare anche una certa instabilità emotiva, sebbene la sua associazione principale resti quella di bellezza naturale e perfezione.
  • Da dove origina la calla e qual è il suo habitat naturale?
    La calla (Zantedeschia) è originaria del continente africano, specificamente delle regioni situate tra l'equatore e il Capo di Buona Speranza nel Sud Africa. Nella sua terra d'origine cresce spontaneamente in zone umide, lungo le sponde dei fiumi e nelle paludi poco profonde. Questa origine spiega la sua forte affinità con l'ambiente acquatico: in giardino viene spesso piantata ai bordi di vasche, piscine o laghetti artificiali, dove il terreno rimane costantemente umido, replicando le condizioni ideali del suo habitat naturale per una crescita rigogliosa.
  • Come si coltiva correttamente la calla in vaso o in giardino?
    La calla richiede un terreno fresco, ricco di humus e ben drenato, poiché teme i ristagni idrici prolungati che possono causare marciumi. Predilige posizioni a mezz'ombra o con luce indiretta intensa, evitando il sole diretto delle ore più calde che potrebbe bruciare le foglie. L'irrigazione deve essere abbondante durante il periodo di fioritura e crescita vegetativa, mantenendo il substrato sempre leggermente umido. Dopo la fioritura, quando le foglie ingialliscono, si riduce l'acqua fino a sospenderla quasi completamente, permettendo alla pianta di andare in riposo vegetativo fino alla stagione successiva.
  • È vero che i greci e i tedeschi hanno contribuito alla popolarità della calla?
    Secondo la tradizione culturale riportata, i Greci antichi furono i primi ad apprezzarne il valore estetico, iniziando a coltivarla anche all'interno delle abitazioni per il suo legame etimologico con la bellezza. Successivamente, i Tedeschi hanno dato un contributo fondamentale alla sua diffusione e coltivazione, sviluppando un vero e proprio culto per questi fiori. Questa passione ha ispirato molti artisti dell'epoca, che vedevano nella calla un modello di perfezione naturale da cui imparare piuttosto che cercare di superare. La combinazione di queste influenze culturali ha consolidato lo status della calla come fiore iconico e altamente decorativo.
  • Quando fiorisce la calla e quanto dura la fioritura?
    La calla generalmente fiorisce in primavera inoltrata e in estate, tipicamente tra maggio e luglio, a seconda del clima e della varietà. I suoi fiori, caratterizzati da una spata bianca (o colorata nelle varietà ibride) che avvolge il spadice giallo, sono molto longevi sia sulla pianta che recisi in vaso. La fioritura è resa possibile dalla corretta gestione del ciclo vegetativo: la pianta accumula energie nel rizoma durante la stagione calda e, dopo un periodo di riposo invernale, riattiva la produzione floreale con l'aumento delle temperature primaverili. Una concimazione regolare durante la crescita supporta una fioritura abbondante.

Scheda Tecnica

Zantedeschia aethiopica

Nome scientificoZantedeschia aethiopica
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAfrica meridionale (Sudafrica)
EsposizioneLuce intensa ma filtrata; mezz'ombra
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sotto i 5-7°C proteggere i rizomi)
TerrenoFresco, ricco di sostanza organica, ben drenato ma umido
IrrigazioneAbbondante durante la fioritura e la crescita vegetativa; moderata dopo
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
Altezza60-90 cm
ConcimazioneConcime liquido bilanciato ogni 15 giorni in primavera/estate
PotaturaEliminare i fiori appassiti e le foglie secche; tagliare tutta la parte aerea dopo la fioritura per favorire il riposo estivo
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi in autunno/inverno
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità costante ma attenzione ai ristagni)

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