Calla bianca

Piante appartamento

Messa a dimora della calla

La messa a dimora della calla calla dovrebbe avvenire in autunno o all'inizio primavera, questa pianta si coltiva facilmente e ama le zone d'ombra

di Redazione

Calla

Una delle principali caratteristiche delle piante di calla è certamente quella di essere davvero molto facile da coltivare: infatti, l’operazione della messa a dimora si deve verificare durante l’autunno, cercando sempre di puntare su un substrato particolarmente fresco ed anche molto soffice. Interessante anche sottolineare come il terreno debba essere necessariamente ricco: una delle caratteristiche più importanti delle piante di calla è certamente quella che non hanno problemi con le basse temperature delle stagioni invernali. Questa peculiarità si spiega soprattutto con il fatto che, con l’arrivo della stagione invernale, le piante di calla hanno la tendenza a perdere completamente la parte aerea e, per tale ragione, hanno la capacità di sopportare anche delle temperature notevolmente basse. Ecco spiegato il motivo per cui queste piante si possono coltivare anche in zone caratterizzate da un clima invernale molto rigido. Tutte le piante di calla si caratterizzano per aver bisogno di un substrato particolarmente ricco di humus ed anche decisamente umido. Non dobbiamo dimenticare come si possono considerare delle piante che hanno la capacità di sfruttare la presenza del fertilizzante organico, soprattutto quando viene utilizzato del letame. Gran parte di queste piante, però, non sono certamente rustiche. Infatti, nella maggior parte dei casi si tratta di piante che sono in grado di sopportare fino a delle temperature che si spingono intorno ad otto gradi centigradi, ma al massimo possono scendere fino a 5 gradi centigradi.

Etimologia della calla

"Kalos" in greco significa "bello", questo l'origine del nome della calla. La raffinatezza del suo fiore, il cui candore è un tratto inconfondibile, è ben sintetizzata da questa definizione. Si tratta di una pianta che sa adattarsi bene a varie condizioni climatiche, il periodo di fioritura varia da febbraio a ottobre a seconda delle varietà e del clima. La calla va innaffiata abbondantemente durante la fioritura, facendo attenzione a bagnare foglie e terriccio, ma i fiori che potrebbero essere danneggiati. Durante il periodo della fioritura è buona norma concimare con fertilizzate liquido ad alto titolo di potassio. Molti insetti parassiti minano la salute della calla, uno tra tutti la cocciniglia, attenzione pure al ragnetto rosso e agli afidi.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per mettere a dimora la calla?
    La messa a dimora della calla deve avvenire preferibilmente in autunno o all'inizio della primavera. In questi periodi l'attività vegetativa riprende o la pianta è in fase di riposo, facilitando l'attecchimento. È fondamentale utilizzare un substrato fresco, soffice e molto ricco di sostanza organica, poiché la calla necessita di un terreno fertile e ben drenato ma capace di trattenere l'umidità necessaria allo sviluppo dei rizomi.
  • Quali cure richiede la calla durante il periodo di fioritura?
    Durante la fioritura, che può variare da febbraio a ottobre a seconda della varietà, la calla richiede annaffiature abbondanti. Bisogna fare attenzione a bagnarne il terriccio e le foglie, evitando però di bagnare direttamente i fiori per non danneggiarli. Inoltre, è buona norma concimare regolarmente utilizzando un fertilizzante liquido ad alto titolo di potassio, che favorisce lo sviluppo e la durata dei fiori.
  • La calla resiste al freddo invernale?
    Le calla mostrano una notevole resistenza alle basse temperature grazie alla loro natura rizomatosa. Con l'arrivo dell'inverno, perdono la parte aerea e vanno in dormienza, permettendo loro di sopportare temperature anche molto rigide, talvolta fino a -5°C. Tuttavia, molte varietà non sono completamente rustiche e resistono generalmente solo fino a circa 5-8°C, quindi in climi particolarmente severi potrebbe essere necessario proteggerle o portarle in serra fredda.
  • Come prevenire e contrastare i parassiti della calla?
    La calla è soggetta all'attacco di diversi insetti parassiti che ne minano la salute. I principali nemici da monitorare sono la cocciniglia, il ragnetto rosso e gli afidi. Una corretta gestione idrica e nutrizionale aiuta a mantenere la pianta vigorosa e meno suscettibile. In caso di infestazioni, intervenire tempestivamente con prodotti specifici o metodi biologici, assicurandosi di trattare sia le foglie che gli steli dove spesso si nascondono questi insetti.
  • Che tipo di terreno è ideale per la calla?
    Il terreno ideale per la calla deve essere particolarmente ricco di humus, soffice e decisamente umido. La pianta beneficia enormemente della presenza di fertilizzante organico, come il letame maturo, incorporato nel substrato prima della messa a dimora. Un suolo ben strutturato garantisce il giusto equilibrio tra ritenzione idrica e aerazione, essenziali per lo sviluppo sano dei rizomi e per evitare marciumi radicali.

Scheda Tecnica

Zantedeschia aethiopica

Nome scientificoZantedeschia aethiopica
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSemiombreggiata / Ombra leggera
TerrenoRicco di humus, soffice, umido
IrrigazioneAbbondante in fioritura, moderata altrove
FiorituraFebbraio - Ottobre
Altezza50-90 cm
ConcimazioneFertilizzante organico (letame) o liquido ad alto titolo di potassio
PotaturaAsportare fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi in autunno/inizio primavera
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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