Concimazione calla selvatica

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Concimazione calla selvatica

Le piante di calla non sono molto semplici da coltivare

di Redazione

Concimazione calla selvatica

Le piante di calla non sono molto semplici da coltivare, in particolar modo quando non possono contare su un ambiente di coltivazione perfetto per le loro esigenze. Prima di tutto è importante mettere in evidenza come, con l'arrivo della bella stagione, le piante di calla hanno anche delle necessità idriche notevolmente superiori rispetto alla stagione invernale. Quindi, aumentare il livello delle annaffiature è fondamentale per fare in modo che che le piante evitino di deperire troppo rapidamente. Nella maggio parte dei casi, si può seguire un utile suggerimento che prevede di posizionare a dimora le piante di calla in una zona che si trovi nei pressi di un piccolo lago o di un ruscello. Ad ogni modo, un altro aspetto importante da tenere in considerazione è l'impiego del concime: gli interventi devono avvenire con una cadenza di circa dieci o dodici giorni, mentre si consiglia di sfruttare il concime per piante da fiore. Le specie di calla bianca che hanno una fioritura precoce si caratterizzano per avere un maggiore grado di tolleranza nei confronti delle intemperie climatiche, dal momento che sono un po' più rustiche. Le piante di calla bianca che presentano una fioritura più tardiva, invece, si caratterizzano per avere delle dimensioni necessariamente ridotte, con una produzione delle spate che avviene durante il periodo che va dal mese di febbraio fino a quello di maggio. Ecco spiegato anche il motivo per cui le specie di calla bianche tardive hanno la necessità di crescere con delle temperature piuttosto alto, che si aggirino almeno intorno ai venti gradi centigradi.

Le infiorescenze della calla

La calla è nota per la sua bellezza, l'infiorescenza a forma tubolare è la sua nota caratteristica e le dona una grazia inconfondibile. A dispetto di un'apparenza così delicata, la calla è una pianta piuttosto resistente. Vuole un terreno molto ricco e umido, l'ideale sarebbe posizionarla in zone molto soleggiate ma non teme gli sbalzi di temperatura. Adeguata anche come pianta da vaso, il suo stelo robusto non necessita sostegno ulteriore, soprattutto le specie nane sono adatte a questo scopo. Concime liquido appena inizia la fioritura, da somministrare ogni due settimane, per il periodo restante non bisogna concimare. Stesso discorso vale per l'irrigazione: intensa nel momento della fioritura, sporadica nel periodo di riposo. Non necessita di una vera potatura, basta limitarsi alla rimozione delle foglie secche.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo concimare la calla?
    La concimazione deve avvenire esclusivamente durante il periodo di fioritura utilizzando un concime specifico per piante da fiore. La frequenza ideale è ogni dieci-quindici giorni, oppure ogni due settimane come indicato per le varietà specifiche. È fondamentale interrompere qualsiasi apporto nutritivo durante il periodo di riposo vegetativo, poiché la pianta non ne ha bisogno e potrebbe subire danni alle radici da eccesso di sali minerali.
  • Qual è la corretta gestione dell'acqua per la calla?
    L'irrigazione richiede attenzione stagionale: durante la fioritura, le annaffiature devono essere intense e frequenti per evitare che la pianta deperisca rapidamente. Al contrario, nel periodo di riposo vegetativo (solitamente in inverno o dopo la fioritura), le irrigazioni devono essere ridotte al minimo, diventando sporadiche. Posizionare la pianta vicino a specchi d'acqua piccoli può aiutare a mantenere l'umidità ambientale necessaria.
  • La calla teme il freddo o gli sbalzi di temperatura?
    In generale, la calla è una pianta piuttosto resistente e non teme eccessivamente gli sbalzi di temperatura. Tuttavia, esistono differenze tra le varietà: quelle a fioritura precoce sono più rustiche e tollerano meglio le intemperie. Quelle a fioritura tardiva (febbraio-maggio) richiedono invece temperature più elevate, idealmente intorno ai venti gradi centigradi, per svilupparsi correttamente.
  • È necessario potare la calla?
    La calla non necessita di una vera e propria potatura tecnica. L'unica operazione consigliata è la rimozione manuale delle foglie secche o danneggiate per mantenere la pianta sana e esteticamente curata. Lo stelo è robusto e autoportante, quindi non richiede sostegni esterni, specialmente nelle varietà nane adatte alla coltivazione in vaso.

Scheda Tecnica

FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
EsposizioneSoleggiata, tollera sbalzi termici
TerrenoRicco e umido
IrrigazioneIntensa in fioritura, sporadica a riposo
FiorituraFebbraio-Maggio (varietà tardive)
AltezzaVariabile (specie nane disponibili)
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 10-15 giorni solo in fioritura
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche
Difficoltà di coltivazioneMedia (esige condizioni ottimali)

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