Cura piante grasse

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Cura piante grasse

Prendersi cura delle piante grasse è semplice basta seguire dei piccoli accorgimenti che daranno splendidi risultati.

di Redazione

Cura piante grasse

Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare le piante grasse, è importante mettere in evidenza come sia davvero molto importante fare attenzione al terreno, ma soprattutto alla varietà con cui si ha a che fare. Infatti, la cosa più importante da tenere sempre in considerazione è quella di garantire al terreno un drenaggio sempre perfetto: infatti, nessuna pianta grassa è in grado di resistere con un terreno eccessivamente umido, in cui l’apparato radicale sia a rischio oppure anche nel caso in cui il substrato sia completamente bagnato. In relazione a questa considerazione, è bene sottolineare quali siano gli effetti più immediati sulle piante grasse: infatti, in primo luogo si va a manifestare quelli che vengono chiamati marciumi radicali, che piuttosto frequentemente vanno a colpire la base dei fusti di queste specie. Correggere tali situazioni, arrivati a questo punto, può essere davvero molto complicato, soprattutto in virtù del fatto che ogni tipo di intervento sarebbe inutile. Proprio sul fondo del vaso, oppure anche in piena terra, è necessario lavorare il terreno profondamente, in maniera tale da organizzare una sorta di strato drenante che deve essere sempre costituito da ghiaia, decisamente fine, ma anche da un numero ridotto di cocci, così come da perle di argilla. Piuttosto frequentemente in commercio c’è la possibilità di acquistare dei terricci appositamente realizzati per le piante cactacee e non c’è alcun problema nell’impiegarli, visto che non hanno alcun effetto secondario o negativo.

Ecco perché amiamo le piante grasse

Sono sostanzialmente due i motivi per cui le piante grasse (che più correttamente possono essere definite piante succulente) riescono a riscuotere così tanto successo in ogni zona del mondo: la bellezza estetica e le poche cure richieste. Ciò è principalmente dovuto alle origini di questa pianta, abituata a resistere già a condizioni climatiche estreme come quelle delle zone desertiche africane. I tessuti succulenti, ad esempio, riescono a trattenere l'acqua per poi distribuirla alla pianta durante i periodi di siccità estrema. Stessa funzione hanno le radici che riescono ad attecchire per parecchi metri sottoterra col compito di scovare acqua. Un altro sofisticato meccanismo è la presenza su parecchie di queste piante delle spine al posto delle foglie per ridurre l'esposizione al sole.

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Domande frequenti

  • Qual è il motivo principale per cui muoiono le piante grasse?
    La causa numero uno di morte nelle piante grasse è il marciume radicale, causato quasi esclusivamente dall'eccesso di irrigazione. Queste piante sono evolute in ambienti aridi e immagazzinano acqua nei tessuti, rendendole estremamente sensibili ai ristagni idrici. Se il terreno rimane costantemente umido, le radici si decompongono rapidamente, portando alla morte della pianta. È fondamentale attendere che il substrato si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra e garantire un drenaggio impeccabile.
  • Come preparare il terreno ideale per le piante grasse?
    Il terreno deve essere altamente drenante per evitare il ristagno dell'acqua. Si consiglia di utilizzare terricci specifici per cactus e succulenti, spesso già miscelati con sabbia o perlite. In alternativa, si può creare un mix casalingo aggiungendo materiale drenante come ghiaia fine, cocci frantumati o perle di argilla espansa sul fondo del vaso e mescolandoli al substrato. Questo strato drenante è essenziale per proteggere l'apparato radicale dall'umidità eccessiva.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare le piante grasse?
    Le annaffiature devono essere abbondanti ma rare, limitandosi al momento in cui il terreno è completamente asciutto. La frequenza varia in base alla stagione: durante la primavera e l'estate, periodo di crescita attiva, si può innaffiare più frequentemente (ogni 7-15 giorni circa, verificando sempre l'asciugatura del suolo). In autunno e inverno, la pianta entra in dormienza e le annaffiature devono essere ridotte drasticamente, talvolta sospese del tutto per mesi, per prevenire il marciume.
  • Perché alcune piante grasse hanno spine invece di foglie?
    Le spine sono foglie modificate, un adattamento evolutivo per sopravvivere in climi estremi e desertici. Questa trasformazione serve a due scopi principali: ridurre la superficie esposta all'evaporazione, conservando così l'acqua preziosa, e proteggere la pianta dagli animali erbivori che potrebbero cercare di consumarne i tessuti succulenti ricchi di liquidi. Inoltre, le spine possono aiutare a riflettere parte della luce solare diretta, proteggendo i tessuti fotosintetici dal surriscaldamento.

Scheda Tecnica

FamigliaGruppo botanico eterogeneo (es. Cactaceae)
Tipo di piantaSucculenta
OrigineZone aride e desertiche (es. Africa)
EsposizioneLuce intensa, preferibilmente soleggiata diretta
TerrenoSubstrato drenante, scioglio, specifico per cactus/succulente
IrrigazioneRara, solo quando il terreno è completamente asciutto
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile in base alla specie
ConcimazioneLeggera, durante il periodo vegetativo
PotaturaMinima, rimozione parti secche/malate
MoltiplicazionePer talea o seme
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), cocciniglie, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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