Domanda : significato piante grasse

Piante appartamento

Domanda : significato piante grasse

Ogni quanto vanno innaffiate le piante grasse e dove vanno tenute perché crescano rigogliose? Ecco alcuni trucchi per la loro bellezza.

di Redazione

Domanda : significato piante grasse

Le piante grasse sono dei veri e propri doni della natura. Splendide nelle loro forme così particolari, queste piante per natura non richiedono particolari cure, in quanto sono 'abituate' a vivere in situazioni ambientali davvero estreme. Ciò non toglie che anch'esse abbiano bisogno di cura e di tanto amore per diventare rigogliose e vivere centinaia di anni! Quando entriamo in possesso di una pianta grassa, la prima considerazione da fare è la posizione dove alloggiarla. Le piante grasse sono molto abitudinarie per cui, una volta scelta la posizione ideale, non si devono spostare se non in casi eccezionali. Questa posizione deve essere soleggiata e, a seconda della varietà, può prevedere l'apporto del sole diretto. Immaginiamoci i deserti o le radure rocciose dove queste piante vivono e, ancora una volta, cerchiamo di riproporre l'habitat naturale per favorirne la crescita e il benessere. Le piante grasse non vanno ne potate ne tagliate, in quanto sono autonome in tutto e per tutto. Nel caso dei cactus, le piante grasse per eccellenza, si verifica un fenomeno naturale molto interessante, in quanto questi vegetali riescono a crearsi una riserva di acqua che permette loro di sopravvivere senza essere innaffiate per molto tempo. Se vogliamo innaffiare le piante grasse facciamolo con molta parsimonia e con una cadenza mensile in inverno e settimanale in estate. Poca acqua è sufficiente per mantenerle belle e idratate. Al contrario di ciò che si pensa comunemente, anche le piante grasse amano i concimi e hanno bisogno soprattutto di potassio. Il periodo migliore per concimarle è in inverno, quando la pianta si sta lentamente preparando all'avvento dell'estate. Scegliamo un concime adatto alla loro natura in forma liquida, in quanto le piante grasse non amano i ristagni di sali nel loro terreno.

Piante grasse, che passione!

Sono chiamate in modo non esatto "piante grasse" quelle che in botanica prendono il nome di "piante succulente". Sono caratterizzati da particolari tessuti che vengono chiamati proprio "succulenti" (o parenchimi acquiferi) e che possiedono la capacità di conservare e immagazzinare l'acqua proveniente da piogge o annaffiature. Tale acqua viene poi distribuita a tutta la pianta quando si devono affrontare periodi di siccità o arsure particolarmente elevate. Le famiglie più famose delle piante grasse sono quelle che comprendono il cactus (tanto che spesso, erroneamente, si confondono il genere con questa famiglia) o altre che annoverano piante come l'aloe o l'agave. Sono generalmente considerate piante da appartamento, nonostante amino stare all'aria aperta e illuminate direttamente dal sole.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra piante grasse e piante succulente?
    Il termine 'piante grasse' è un nome comune improprio; in botanica si definiscono correttamente 'piante succulente'. Queste ultime sono caratterizzate dalla presenza di tessuti specializzati detti parenchimi acquiferi, capaci di immagazzinare grandi quantità d'acqua. Questa riserva idrica permette alla pianta di sopravvivere durante lunghi periodi di siccità o arsura, distribuendo l'umidità accumulata alle varie parti della struttura vegetale.
  • Come e quando bisogna innaffiare le piante grasse?
    L'irrigazione deve essere sempre molto parsimoniosa per evitare marciumi radicali. In estate, quando la pianta è attiva, si consiglia di innaffiare ogni settimana. Durante l'inverno, invece, la frequenza va ridotta drasticamente a circa una volta al mese. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra, replicando le condizioni di aridità tipiche degli habitat naturali di origine.
  • È necessario concimare le piante grasse e quale periodo scegliere?
    Sì, le piante grasse beneficiano della concimazione, specialmente per l'apporto di potassio. Il momento ideale per fertilizzarle è l'inverno, periodo in cui la pianta inizia a prepararsi fisiologicamente per la ripresa vegetativa estiva. Si raccomanda l'uso di concimi liquidi specifici per succulente, poiché evitano l'accumulo dannoso di sali nel terreno rispetto ai prodotti solidi o granulari.
  • Posso spostare frequentemente la mia pianta grassa di casa?
    No, le piante grasse sono estremamente abitudinarie e sensibili ai cambiamenti ambientali. Una volta individuata la posizione ideale, caratterizzata da buona illuminazione e aderenza al loro habitat naturale (come radure rocciose o zone soleggiate), la pianta non dovrebbe essere spostata. I movimenti frequenti causano stress che possono comprometterne la salute e la crescita rigogliosa nel lungo periodo.
  • Bisogna potare le piante grasse per mantenerle belle?
    Generalmente no, le piante grasse non richiedono interventi di potatura o taglio. Sono organismi autonomi nella loro gestione morfologica e fisiologica. A differenza di molte altre specie ornamentali, non hanno bisogno di essere modellate artificialmente per crescere sane. L'unica eccezione riguarda eventuali parti morte o danneggiate, ma la manutenzione ordinaria non prevede tagli strutturali.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae, Aloeaceae, Agavaceae (varie)
Tipo di piantaSucculenta
OrigineZone aride, deserti, ambienti rocciosi
EsposizioneSoleggiata, luce diretta preferita
TerrenoBen drenato, evitare ristagni salini
IrrigazioneParsimoniosa: mensile in inverno, settimanale in estate
ConcimazioneInverno, liquido, ricco di potassio
PotaturaNon necessaria, piante autonome
Difficoltà di coltivazioneFacile

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