Fico d'India

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Fico d'India origine

Il fico d’india, un frutto la cui origine è diversa da quella che il nome lascia intuire proveniente dale centro amrica è diffuso in molte zone calde

di Redazione

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Fico d'India

Il fico d’india è un frutto le cui origini appartengono al Sud America e non come il nome lascia intuire all’india. in quanto questo frutto fu scoperto da Cristoforo Colombo, che nonostante fosse approdato alle coste del sud America pensava che fossero le Indie, e importò tutti i prodotti che non erano mai stati visti in Europa credendo che fossero indiani. In realtà questi prodotti oggi vengono riconosciuti come originari del sud America, in quanto negli anni si è scoperto il grave errore che inconsapevolmente commise Colombo. Il fico d’india, chiamato così per una somiglianza con quello nostrano, in realtà ha una differenza ben evidente, ovvero la superficie ricoperta di spine, molto dure e appuntite, che farebbero male a chiunque tenti di avvicinarsi troppi. Per questo motivo vi è bisogno di guanti e di pinze per poter raccogliere questi frutti. Anche il fusto della pianta, costituito da strutture simili a foglie, ma molte spesse che si legano l’una sull’altra. Il fusto ha forma irregolare, composto da varie parti che si legano senza un ordine ben preciso. Queste sono di colore verde e presentano spine sulla loro superficie, altrimenti liscia come la pelle di un bambino. Le spine non sono null’altro che foglie modificate, e i frutti crescono tra di esse. Anche i frutti hanno spine sulla loro superficie liscia, ma il colore dei frutti è diverso dal fusto, questo è aranci con sfumature nel giallo e nel rosso, con una polpa intera molto succosa, che presenta però qualche nocciolo da scartare.

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Domande frequenti

  • Qual è la vera origine del fico d'India?
    Nonostante il nome suggerisca un'origine asiatica, il fico d'India proviene dall'America Centrale e Meridionale. La confusione nacque grazie a Cristoforo Colombo, che approdando nelle Americhe credeva di essere nelle Indie e attribuì erroneamente l'origine asiatica ai frutti incontrati. Oggi è scientificamente accertato che questa specie di cactus sia nativa delle regioni americane.
  • Come si riconosce il fico d'India dalle altre piante?
    Si distingue principalmente per i suoi cladodi, strutture spesse e carnose che sembrano foglie ma sono in realtà fusti modificati. Questi segmenti verdi sono coperti da areole da cui spuntano spine dure e appuntite. A differenza del fico comune, la superficie è protetta da queste difese naturali e i frutti crescono direttamente tra le spine dei fusti.
  • È pericoloso toccare il fico d'India?
    Sì, il contatto diretto può essere doloroso e rischioso. La pianta è dotata di spine molto dure e acuminate che possono ferire la pelle. Inoltre, spesso presenta glochidi, minuscole spine indolori ma irritanti che si staccano facilmente. Si consiglia sempre l'uso di guanti robusti e pinze per maneggiarla o raccogliere i frutti.
  • Com'è il frutto del fico d'India?
    Il frutto ha una superficie liscia ma spinosa, con colorazioni che variano dal giallo all'arancio e al rosso. All'interno presenta una polpa succosa e dolce, ricca di semi duri da scartare durante il consumo. Nonostante l'aspetto esterno aggressivo, il frutto è commestibile e nutriente, tipico delle zone climatiche calde dove la pianta prospera.

Scheda Tecnica

Opuntia ficus-indica

Nome scientificoOpuntia ficus-indica
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaCactus succulento
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C circa
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneRara, solo in estate e quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (gialla/arancione)
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per cactus
PotaturaMinima, rimuovere parti secche o danneggiate
MoltiplicazionePer talea delle cladodi
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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