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Piuttosto frequentemente quando si parla del fico si fa riferimento ad una specie che presenta un ottimo livello di resistenza nei confronti dei parassiti

di Redazione

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Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare le piante di fico, è importante mettere in evidenza come si debba prestare particolare attenzione alle operazioni della concimazione. Infatti, nonostante non siano delle specie che abbiano delle esigenze particolari, le piante di fico hanno bisogno di ricevere delle concimazioni organiche molto abbondanti. Per svolgere tale operazione c’è la possibilità di utilizzare, insieme, dello stallatico e del letame maturo. La concimazione è una di quelle attività che devono essere necessariamente svolte in un periodo ben specifico dell’anno: stiamo parlando della fase finale della stagione invernale. Piuttosto frequentemente quando si parla del fico si fa riferimento ad una specie che presenta un ottimo livello di resistenza nei confronti dei parassiti e delle malattie, dal momento che viene attaccato con poca frequenza. Uno dei principali problemi è rappresentato certamente dall’attacco di cocciniglie, che di solito vanno a colpire sia i rami che il fusto. Tra le altre malattie di maggior gravità che possono mettere in pericolo la salute delle piante di fico troviamo, senza ombra di dubbio, il tumore batterico e il marciume radicale. Nel secondo caso, i marciumi sono causati essenzialmente da un’eccessiva presenza di acqua per colpa di annaffiature troppo frequenti, complice anche un terreno non particolarmente drenante. Non dobbiamo dimenticare come sia nel caso del tumore batterico che per quanto riguarda il marciume radicale, le piante di fico vengono indebolite in modo notevole e, con il passare del tempo e con la persistenza della malattia, possono arrivare fino all’essiccamento totale.

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Domande frequenti

  • Quando e come concimare correttamente il fico?
    La concimazione del fico deve avvenire nella fase finale della stagione invernale. È fondamentale somministrare concimi organici molto abbondanti per supportare la crescita successiva. Si consiglia di utilizzare una miscela di stallatico e letame maturo, distribuendoli alla base della pianta prima che riprenda l'attività vegetativa primaverile. Questa pratica integra i nutrienti essenziali senza richiedere fertilizzanti chimici complessi, sfruttando la naturale capacità della pianta di assorbire questi elementi nel periodo di risveglio.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il fico?
    Il fico è generalmente resistente, ma può subire attacchi da parte delle cocciniglie. Questi insetti colpiscono prevalentemente i rami e il fusto, compromettendo la vitalità della pianta. Sebbene il fico non sia soggetto a frequenti infestazioni massicce rispetto ad altre specie, il monitoraggio regolare di tronco e branche è essenziale per individuare tempestivamente la presenza di questi parassiti e intervenire con metodi biologici o meccanici prima che causino danni strutturali significativi alla corteccia.
  • Come prevenire il marciume radicale nel fico?
    Il marciume radicale è causato principalmente da un'eccessiva umidità del suolo dovuta ad annaffiature troppo frequenti o da terreni scarsamente drenanti. Per prevenirlo, è cruciale garantire un drenaggio ottimale del terreno ed evitare il ristagno idrico. Le irrigazioni devono essere modulate in base alle esigenze stagionali, assicurandosi che l'acqua non si accumuli intorno alle radici. Un terreno ben strutturato e permeabile è la difesa principale contro questa patologia grave che può portare all'essiccamento totale della pianta.
  • Cos'è il tumore batterico e quali effetti ha?
    Il tumore batterico è una malattia grave che colpisce il fico, spesso associata a condizioni di stress vegetativo o ferite sulla pianta. Provoca la formazione di escrescenze anomale sui rami e sul tronco. Sia il tumore batterico che il marciume radicale indeboliscono notevolmente la pianta. Se non gestiti, questi disturbi portano a un declino progressivo della salute vegetativa, culminando nell'essiccamento totale della chioma e, infine, nella morte della pianta. La prevenzione attraverso una corretta gestione idrica e nutrizionale è vitale.

Scheda Tecnica

Ficus carica

Nome scientificoFicus carica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero/frutifero deciduo
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo preferibilmente
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (siconi)
Altezza5-8 metri
ConcimazioneOrganica abbondante a fine inverno (stallatico/letame maturo)
PotaturaInverno, dopo la raccolta
MoltiplicazionePropaggine, margotta, talea
Malattie e parassitiCocciniglie, tumore batterico, marciume radicale (da eccesso d'acqua)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa (resistente ai parassiti ma sensibile al ristagno)

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