Innaffiatura calla

Piante appartamento

Innaffiatura calla

La messa a dimora delle piante di calla deve verificarsi per forza di cose nel corso della stagione autunnale

di Redazione

Innaffiatura calla

Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare delle piante come le calle bianche, è opportuno mettere in evidenza come queste specie si caratterizzano per essere estremamente facili da coltivare. La messa a dimora delle piante di calla deve verificarsi per forza di cose nel corso della stagione autunnale, cercando sempre di preparare un ottimo terreno, che sia al contempo molto fresco ed estremamente soffice. Non dobbiamo dimenticare come il terreno deve essere notevolmente ricco, cercando di coltivare le piante di calle bianche in una zona semi-ombreggiata del giardino. Tra le principali caratteristiche delle calle bianche troviamo sicuramente il fatto di essere in grado di offrire un elevato livello di resistenza nei confronti delle basse temperature, anche in virtù del fatto che in tutte quelle zone che sono caratterizzate da un clima estremamente rigido, le calle perdono la parte aerea, finendo in una sorta di riposo vegetativo. Ovviamente, lo sviluppo delle piante di calla riprenderà nel momento in cui arriverà la stagione primaverile: nel momento in cui queste specie riprendono a germogliare, ecco che è necessario provvedere ad effettuare delle annaffiature costanti e regolari, cercando di conservare il terreno sempre leggermente umido, anche se c’è la possibilità di sopportare dei periodi di siccità particolarmente brevi. L’esposizione perfetta per le specie di calle è certamente quella in pieno sole, in cui possono produrre dei fiori senza alcun problema, anche se sono in grado di sopportare le zone di mezz’ombra ed ombra.

L'habitat naturale della calla

La calla è una pianta originaria dell'Africa, cresce in maniera spontanea nei pressi del fiume Transaval, fu portata in Europa nel 1700 e la sua classificazione - circa un secolo dopo - si deve al botanico Francesco Zantedeschi che ha dato il nome al genere: Zantedeschia. Caratteristica la forma del fiore, che in realtà è una foglia deformata, composto da una parte cilindrica chiamata spadice e da un "petalo" che porta il nome di spata. Varie le tipologie di calla, in base alle quali muta anche il periodo di fioritura. Si tratta di piante che non temono sbalzi di temperatura, caldo o freddo non fa differenza, questo anche grazie alle ibridazioni condotte nel corso degli anni. L'irrigazione di questa pianta avviene principalmente durante la stagione della fioritura, in questo periodo è necessario un forte contributo idrico, poi all'ingiallimento dei fiori è necessario moderare l'acqua per poi riprendere allo sbocciare di fiori.

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Domande frequenti

  • Quando devo innaffiare le calle?
    Le irrigazioni devono essere costanti e regolari esclusivamente quando la pianta riprende a germogliare in primavera e durante il periodo di fioritura estiva. In questi mesi, il terreno va mantenuto costantemente leggermente umido per favorire uno sviluppo vigoroso. Al contrario, subito dopo l'ingiallimento delle foglie e la fine della fioritura, è fondamentale ridurre drasticamente l'apporto idrico fino quasi a sospenderlo, poiché la pianta entra in fase di riposo vegetativo.
  • Le calle tollerano la siccità?
    Sì, le calle possiedono una discreta capacità di tollerare brevi periodi di siccità grazie ai loro rizomi, che immagazzinano acqua e nutrienti. Tuttavia, questa resistenza non giustifica l'abbandono dell'annaffiatura durante la stagione attiva. Per garantire una fioritura abbondante e sana, è preferibile evitare stress idrici prolungati, specialmente nelle fasi di crescita vegetativa e formazione dei boccioli floreali.
  • Come gestisco l'acqua d'inverno?
    Durante l'autunno e l'inverno, le calle perdono la parte aerea e entrano in una fase di riposo vegetativo completo. In questo periodo, non richiedono annaffiature. È sufficiente lasciare il terreno asciutto o appena umido per prevenire marciumi del rizoma. Le irrigazioni devono essere riprese solo quando si osservano i primi segni di nuova crescita primaverile dal suolo.
  • Quanto spesso innaffiare in estate?
    In estate, durante il picco della fioritura, le esigenze idriche sono elevate. Si consiglia di innaffiare regolarmente, verificando periodicamente l'umidità del substrato per assicurarsi che non si secchi completamente. L'obiettivo è mantenere il terreno fresco ma mai zuppo o ristagnante, poiché un eccesso di acqua può favorire malattie fungine radicali. Frequenza e quantità dipendono dall'esposizione solare e dalla ventilazione.

Scheda Tecnica

Zantedeschia aethiopica

Nome scientificoZantedeschia aethiopica
FamigliaAraceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo, dormienza invernale
TerrenoFresco, soffice, ricco
IrrigazioneCostante e regolare in primavera/estate, moderata dopo la fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi (autunno)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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